MADRID, LA VIRGEN DE LA PALOMA 
 

 

© COPYRIGHT BEPPINO TARTARO 2008


 

             Madre Pietà dei Massari                          Madre Pietà del Popolo                                     Virgen de la Paloma

   

 

 

 

E’ risaputo che i riti della Settimana Santa in Italia sono strettamente legati alle analoghe celebrazioni spagnole. Un legame che, nello specifico della nostra città abbiamo riscontrato esser particolarmente attivo grazie agli intensi traffici commerciali che nei secoli passati si stabilirono con la città andalusa di Malaga, comprovati da documenti attestanti tali rapporti depositati negli archivi storici di Trapani e Malaga.

 

Un legame che abbiamo notato nella sua specificità nel gruppo della Caduta al Cedron presente nelle rappresentazioni passionali soltanto a Trapani e a Malaga ma che sembra non si esaurisca lì.

 

La cara amica professoressa malagueña María Encarnación Cabello Díaz, assidua visitatrice di questo sito, ha riscontrato come i rapporti ispano-siciliani si notino persino nelle due tele delle Madri Pietà trapanesi, simili alla celebre Virgen de la Paloma che si venera a Madrid.

 

La Virgen de Paloma è probabilmente una copia databile alla fine del secolo XVII , dell’ opera scultorica della Nostra Signora de la Soledad, realizzata nel 1565 dal pittore e scultore Gaspare Becerra, per incarico della regina Isabella di Valois. E’ collocata in una preziosa cornice posta al centro dell’altare maggiore della Parrocchia de la Virgen de la Paloma y de San Pedro el Real a Madrid. . [1]

 

Sulle origini della venerazione , secondo un documento del 1791 scritto dal Marchese di Casa Garcia Postigo, alcade , cioè governatore, di Madrid esisteva un lenzuolo raffigurante la Madonna della Soledad che nel 1787 sarebbe stato regalato o acquistato presso alcuni ragazzi che vi stavano giocando da  donna Isabel Tintero. Isabel che lo pulì e e lo collocò per venerarlo nella sua abitazione posta nella calle Paloma.  Fu immediata la venerazione che tra i vicini si diffuse per quell’immagine e ben presto la casa di donna Tintero divenne inadeguata per ospitare la gran moltitudine di fedeli.[2]

 

Si decise di costruire una cappella nella stessa via, secondo il progetto architettonico di Francisco Sánchez. La cappella, edificata con l’appoggio economico della Casa Reale fu terminata nel 1796 e dedicata alla Nuestra Señora de la Soledad, ma fu popolarmente subito chiamata, "de la Paloma" proprio dal nome della via.

 

La Madonna della Paloma fu oggetto di grande venerazione e si dice che persino Maria Luigia di Parma , sposa di Carlo IV di Spagna , ne fosse particolarmente devota.

 

A seguito dell’ invasione francese Isabel Tintero nascose il lenzuolo e i gioielli della Madonna e quando morì nel 1813 espresse il desiderio di esser sepolta nella cappella.  Un desiderio che non si concretizzò e donna Isabel trovò riposo nel cimitero di Sant’Isidro.

 

Il culto per la  Madonna della Paloma cresceva sempre più e nel 1896 si cominciò a ciostruire una nuova chiesa secondo il progetto dell’architetto Lorenzo Álvarez Capra,. I lavori terminarono nel 1912 e la chiesa venne edificata in stile gotico con pianta a croce latina mentre sull’altare maggiore è stata collocata la tela della Madonna.

 

La Madonna non è rappresentata con abiti di stile “ flamenco “, così come siamo abituati a vedere nelle immagini delle donne raffigurate  nel secolo XVII . Indossa invece, come le suore, una veste bianca ed un mantello nero.

 

L’immagine realizzata da Gaspare Becerra era originariamente collocata nella cappella a ridosso del convento della Chiesa dei Minimi di San Francesco a Madrid, vicino la Porta del Sole. Quel convento, la chiesa ed  beni furono alienati nel secolo XIX nel periodo della desamortización. [3]

 

L’immagine della Madonna fu quindi trasferita a Sant’ Isidro ma fu distrutta da un incendio durante la guerra civile spagnola (1936-1939).

Quella che si venera oggi è  una copia.

 

La Virgen de la Paloma, oltre a esser compatrona della capitale iberica è la protettrice del corpo dei Vigili del Fuoco che in occasione della festa, il 15 agosto, partecipano solennemente a tutte le fasi della processione.

 

Da ricordare infine che la Confraternita di Malaga di Nostro Padre Gesù del Ponte del Cedron e Maria Santissima della Colomba prende quest’ ultimo nome proprio dalla venerata  immagine di Madrid. La capitale della Spagna, infatti, è confrate onorario della Confraternita di Malaga dal 1945 e, per tale motivo, una riproduzione del lenzuolo del lenzuolo della Madonna diMadrid è collocata nella parte frontale del trono della Vergine di Malaga.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Processione 2007

 


 

Malaga - Trono dellaVirgen de Paloma


 

Malaga - Particolare del trono della Virgen de Paloma


 

Malaga - Trono della Virgen de Paloma

 

Beppino Tartaro, 3 gennaio 2008


 

[1] MORENO CHICHARRO, FRANCISCO,  La Virgen de la Paloma, Hechos y Documentos, Madrid, 1984.

[3] La desamortización fu un processo storico-economico realizzatosi in Spagna tra il 1798 e il 1924. Consistette nel vendere, mediante asta pubblica, i beni e le terre ritenute improduttive chiamate generalmente appannaggio della chiesa o dei nobili che le avevano acquisite mediante donazioni o testamenti. Sua finalità fu quella  di aumentare la ricchezza nazionale con la creazione di una borghesia e al contempo contribuire all’abbattimento del debito pubblico. La desamortización fu la principale arma politica con la quale i liberali modificarono il regime di proprietà dell‘ Ancien Règime sostituendolo con il nuovo stato borghese costituitosi nella prima metà del secolo XIX..http://es.wikipedia.org

 

 

 

 

 

Un sentito ringraziamento alla cara amica María Encarnación Cabello Díaz per le foto e per i preziosi suggerimenti

©  2008 - www.processionemisteritp.it

 

 

Inizio pagina