LA PROCESSIONE DEI MISTERI DI VALENZANO 

 

di Davide Abbinante

 


   

 

 

 

 

 

In Puglia numerose sono le città in cui durante la Settimana Santa, attraverso la processione dei Misteri, sono ripercorsi, con suggestive varietà di rituali drammatici e penitenziali, gli itinerari della passione e morte di Cristo.

 

Fondamentale risulta il coinvolgimento popolare visibile, ancor oggi, nella partecipazione dei cittadini al dramma di Gesù e al dolore della Madonna, simboli della sofferenza umana e della salvezza futura.

 

Tutto ciò accade perché l’uomo non vuole solo pregare ma vuol rievocare visivamente la sofferenza e la morte di Gesù per partecipare a tale evento con commozione sempre più viva e profonda. Da questa esigenza sono scaturite le numerose forme drammatiche che attraverso il Medioevo sono giunte sino a noi.

 

Inizialmente la rievocazione veniva affidata a personaggi viventi, frequentemente inidonei o ridicoli e ciò incorreva spesso nella censura dell’autorità ecclesiastica.

 

 

 

 

Questo costituì un forte stimolo per il graduale passaggio alla forma processionale con il trasporto di statue riproducenti le scene della Passione. Nel ‘700 cominciarono a comparire le prime statue lignee vestire, particolarmente nel barese, ed i primi gruppi statuari in cartapesta, specialmente nel leccese. Nella seconda metà del XVIII secolo vennero commissionati i primi due Misteri in cartapesta: Il Calvario e Gesù Morto. Tra il 1820 ed il 1823, la processione del Venerdì Santo si completò con la costruzione della statua dell’Addolorata (dal 1848 Compatrona di Valenzano), opera lignea di eccellente fattura napoletana. A partire dalla seconda metà dell’ Ottocento si continuò a commissionare statue in cartapesta presso le più rinomate botteghe leccesi (S.Sacquegna, fratelli Bruno, P.Errico e probabilmente vi è anche un opera del Maccagnani), che proprio in quel periodo cominciavano ad affermarsi. La realizzazione di statue in cartapesta risultava, infatti, molto meno costosa e più leggera del legno e si adattava bene ai grandi gruppi statuari, garantendone una più facile trasportabilità nelle processioni.

 

Tra fine Ottocento e primi del Novecento si contavano già una dozzina di Misteri, e negli anni Venti il numero si raddoppiò.

 

Le motivazioni si potevano ricondurre a due matrici fondamentali: come ringraziamento per lo scampato pericolo della Grande Guerra, appena terminata, e come manifestazione da parte delle famiglie di un nuovo status raggiunto dagli emigranti di fine Ottocento ed inizio secolo, provenienti soprattutto dal Nord America (Stati Uniti e Canada). Le Sante missioni predicate da tre Padri Passionisti della provincia di Roma, nel Aprile del 1929, contribuirono certamente a consolidare nei valenzanesi le loro pie intenzioni nel commissionare un nuovo Mistero.

 

 

 

 

Nel 1954 la processione contava ben trentatré Misteri per arrivare ai 47 di oggi ( quest’anno si è aggiunto il Mistero della “Lavanda dei Piedi” realizzato a Lecce dal Maestro Santino Merico).

 

Fin dal suo nascere, la processione dei Misteri si è sempre svolta di mattina e fino agli anni Sessanta i gruppi erano preceduti da fanciulli in costume che recitavano brevi strofe relative al soggetto statuario che accompagnavano.

 

La mattina del Venerdì Santo le bande musicali si recano presso le case dei proprietari dei Misteri che accoglie i suonatori in casa offrendogli “u chemblemende” (liquore, caffè, dolci), poi il Mistero o "Sand" si avvia lentamente a passo di marcia funebre  verso corso A.Moro dove c’è il raduno per la partenza della processione.

 

I portatori, nel corso della processione, si appoggiano ad una mazza, sulla quale poggiano le sdanghe che reggono il Mistero nei momenti in cui la processione si ferma. Le soste vengono regolamentate dal capo dei portatori, che segnala il momento di ripartire con il grido SUEZ!

 

Quasi tutti i Misteri sono accompagnati da ragazze vestite di nero che portano la “quadrata”, un velo che scende dal capo su tutto il corpo ed alcuni, invece, hanno una banda propria.

 

La Madonna Addolorata è preceduta dal Legno Santo, da due confraternite (San Rocco e dell’Addolorata), dai parroci, dal Comitato ed è accompagnata da due bande.  Terminata la processione, i Misteri ritornano in corso A.Moro, dove vengono disposti a ferro di cavallo: davanti a loro, un sacerdote, da un balcone, tiene una predica al termine della quale poggia tra le braccia della Madonna un Crocifisso.

 

Finita la predica, i Misteri sono ricondotti nelle case dei proprietari, dove vengono ricollocati negli armadi (spesso a vetro ed illuminati) in cui sono conservati fino all’anno successivo. Dopo la processione, i proprietari offrono ai loro portatori un pranzo o un buffet come ringraziamento.

 

 

 

 

La processione dei Misteri di Valenzano attrae migliaia di visitatori da tutta provincia di Bari per la sua unicità in quanto a numero di gruppi statuari, al loro valore artistico e per la loro appartenenza a famiglie del paese e non alla chiesa.

 

Queste sono le foto del mio mistero, realizzato nel 2006 a Lecce da Santino Merico, nei vari momenti: in casa durante l’anno, la preparazione del Giovedì Santo e durante la processione del Venerdì. Dal lunedì Santo, solitamente, io come altri, espongo il mio Mistero Illuminato vicino una grande finestra che si affaccia sulla strada, per consentirne la visione ai passanti. Durante l’anno sono solite anche le visite a casa dei proprietari  di paesani o di amici per vedere il Mistero.

 

Valenzano ( BA) , 27 luglio 2008

 

Davide Abbinante

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un sentito ringraziamento al caro amico Davide Abbinantei per la collaborazione per il testo e le foto

 

 

 

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