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La
Da sempre gira a Trapani
la voce, assunta ormai a leggenda ed erroneamente citata
persino in un servizio televisivo sulla Processione trasmesso
nella Pasqua 2007 da Canale 5 , secondo la quale sarebbe esistito
nella nostra processione un gruppo raffigurante " L' Ultima Cena
" o che lo stesso rimase per anni nascosto nella chiesa del
Collegio.
Probabilmente, stimolato da questa
vox populi
o per il puro gusto creativo, un artista trapanese, l'Architetto Francesco Corso si
è cimentato nella non facile impresa di realizzare un gruppo
delle stesse dimensioni dei Misteri e raffigurante proprio l'episodio dell'Ultima Cena, oggi esposto presso
l' Accademia Kandinskij
di Trapani.
Pubblichiamo
di seguito il commento critico e le note dell'architetto Corso
che ringraziamo, unitamente alla figlia Micaela, per la cortese
disponibilità e per le foto inviateci dell'opera ultimata .
Beppino
Tartaro
NOTE A COMMENTO DI FRANCESCO CORSO
Dal
libro “ I riti della Settimana Santa e la Processione dei
Misteri” : Trapani intorno al ‘500 era detta la Firenze della
Sicilia perché vantava decine di botteghe artigiane apprezzate
in Italia e all’estero per l’arte dell’intaglio e per l’abilità
con cui venivano lavorati l’argento e il corallo. Nel museo di
Monaco di Baviera si conservano alcuni “pastori” di Giovanni
Matera, vissuto a Trapani nel XVII secolo, che fu inventore di
un’originale tecnica adattata poi per la realizzazione dei
personaggi dei Misteri, strutture in legno e rivestimento
esterno in tela e colla.
Questa
tecnica, allora molto usata ma oggi in disuso, ha permesso a
molti artisti trapanasi di realizzare, con una spesa limitata,
gruppi statuari di pregevole fattura.
Ho
avuto la fortuna di poter vedere al lavoro due artisti trapanasi
di rilievo (peccato che sono vissuti ed hanno operato a
Trapani, meritavano ben altro!) Domenico Li Muli e Giuseppe
Cafiero: un giorno mi fu detto che nessuno sarebbe stato in
grado di adoperare la tecnica della tela e colla per la
realizzazione di gruppi statuari, mi ricordo pure di quello che
mi disse qualche volta mia madre (a cui dedico l’opera del
gruppo dell’Ultima Cena), non mi ricordo bene se mi parlò di
gruppo o di quadro, che l’Ultima Cena è andata in processione.
Questi fatti sono stati forse gli elementi che mi hanno spinto
nell’anno 1998 ad intraprendere la costruzione del Gruppo
Statuario dell’Ultima Cena con la tecnica antica del legno, tela
e colla.
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Descrizione dell’opera -
Per
poter rappresentare tutti i tredici personaggi in un unico
gruppo scultoreo che non occupasse una superficie rilevante ho
fatto ricorso ad una distribuzione dinamica: che è seduto, chi
in piedi, chi inginocchiato.
Le
dimensioni dei personaggi, in altezza, sono di m. 1,60 circa.
Il
Cristo, nel momento in cui istituisce l’eucaristia, è al centro
della composizione, alle spalle ha un discepolo che gli sta per
porgere il calice per la benedizione del vino.
Alla
sinistra del Cristo è posizionato Pietro nell’atto di calmare il
gruppo dei discepoli che, non rendendosi conto di ciò che
avviene, confabulano tra di loro del tradimento che Giuda sta
per compiere nei confronti del Maestro.
Alla
destra di Pietro c’è Tommaso che incredulo sta per chiedere come
mai quel pane fosse il Corpo di Cristo.
Due
apostoli, ai piedi del tavolo, sulla destra, increduli come gli
altri, preparano l’acqua per la lavanda dei piedi.
Per la
realizzazione dell’intera opera ci sono voluti quattro anni.
Francesco Corso
NOTE
BIOGRAFICHE
Corso
Francesco nato a Trapani il 13/02/1938
Anno di
Laurea 1964/1965
1967/68 –
1968/6 – 1969/70 assistenza di Elementi di Architettura e
Rilievo preso la Facoltà di Architettura di Palermo
Dal 1970 al
2005 – Docente di Costruzioni e Disegno delle Costruzioni presso
I.T.C. Alcamo e Trapani
Dal 2005 al
2006 – Docente di Metodologia della Progettazione presso
Accademia Kandinskij di Trapani
Ha svolto
allo stesso tempo l’attività di libero professionista.
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