QUELLE FOTO DEL ' 66

di Renato Birke

 

 

 

 

 

Egregio amico Beppino,
è dal tempo della mia visione, sul tuo sito sui misteri, dei frammenti del documentario in oggetto che qualcosa che più che rodermi mi ha spinto a saperne di più.

In primo luogo non ho cambiato parere in merito a quanto visto, come da mia letterina del 3 maggio c.a. che qui di seguito riporto nel punto essenziale......

"Pur tuttavia, senza volere fare i criticoni, nè nei confronti del defunto regista, nè tanto più di chi mi legge, mi sembra che, a parte la voce narrante, la colonna sonora di sfondo sia sostanzialmente fuori tema, trasformando qualcosa che dovrebbe essere silenzioso e triste in qualcosa di chiaramente gioioso; fino a Pasqua che io sappia le campane non suonano, nè la processione è accompagnata da canti o da musiche allegre.
Peccato...... una buona ripresa cinematografica sprecata in modo superficiale. Rimane comunque un buon documento d'epoca
".

 

Questo l'antefatto. Dopo di che mi sono documentato.

 

Ho trovato in una pubblicazione delle opere del regista Rossellini riportante, per il documentario in questione, la data "anno 1967" e la circostanza che in origine era destinato ad una rete televisiva nordamericana. Poi è stato doppiato in lingua italiana e trasmesso (credo nel 1970) dalla RAI.

 

Il documentario visibile in rete " Idea di un' isola " (presumo nella sua interezza) contiene altresì una intervista all'autore.

Ciò detto e assunta per buona la data 1967 una domandina: quando sono state girate le scene a Trapani? nel 1966? O ancora prima? O nello stesso anno 1967?
A complicare le cose ho rilevato (navigando nel tuo sito) la esistenza di una seconda serie di fotografie (sempre di Nacci) su uno sfondo più scuro.
A parte qualche parere contrario una circostanza mi pareva incontrovertibile e cioè che le foto fossero state scattate nel primo pomeriggio.
Itinerari processionali alla mano a ridosso del 1967 non davano tante alternative: da parte mia ho optato per venerdì 8 aprile 1966.
In ogni modo mi sono temporaneamente arreso, in attesa di una datazione certa.

Approfittando di una mia "toccata e fuga" nella città falcata , ho trovato il tempo per fare una piccola ricerca. Ricerca che in genere non è molto divertente: ci si impolvera, costringe ad esaminare attentamente le pagine una dopo l'altra e, a parte il tempo impiegato, non è detto che si concluda qualcosa. Mi è andata comunque bene anche se avrei voluto esaminare anche le annate del Giornale di Sicilia; un imprevisto accadimento mi ha dimezzato il tempo a disposizione.
Il tutto in data 5 ottobre presso la Biblioteca Fardelliana;
fonte: annata 1966 del " Trapani Sera" , nello specifico il n.16 del 16 aprile 1966; a pag. 2 (con conclusione a pag. 6) una lettera del sig. Eugenio Nacci diretta alla Direzione del periodico, con un titolo che è già tutto un programma di intenti:
"Addobbo floreale e tipo di illuminazione disturbano l'armonia dei Sacri Gruppi".
Alla fine di pagina 2 trovo quanto segue.
FACCIO PRESENTE CHE LE RIPRESE FOTOGRAFICHE DA ME REALIZZATE SONO STATE ESEGUITE SOPRA UNA SCALA AD UN ALTEZZA DI CIRCA TRE METRI E MEZZO SFORZANDOMI DI COGLIERE IL MIGLIORE PUNTO DI VISTA.
La mia totale imperizia informatica mi impedisce di inviarti in allegato la fotocopia dell'articolo.
A questo punto, per me, la questione è chiusa.
Le foto sono del 1966, le riprese cinematografiche sono coeve (e il documentario nella sia interezza è del 1967).
Relativamente alla presenza in loco o meno dell'insigne regista mi viene il corposo sospetto che non ci fosse neanche, avendo, presumo, sguinzagliato di qua e di là per la Sicilia i suoi aiuti per riprendere qualcosa di "pittoresco".
E la colonna sonora semplicemente fuori luogo mi fa pensare ad una estrema marginalità nell'insieme documentaristico delle scene girate a Trapani.
Relativamente all'anno 1968 (ed alla seconda serie di fotografie) non ho trovato nulla più di una cronaca processionale. Non ho trovato altro o perché non c'è altro o perché qualcosa mi è sfuggito, avendo per forza di cose, come sopra detto, a mia disposizione un tempo limitato.
Mi ritrovo comunque ad aderire alla ipotesi da te già prospettatami, che trattasi cioè di un fuori itinerario dovuto alla pericolosità delle vie adiacenti al vecchio ospedale cittadino, ad un paio di mesi dal drammatico terremoto di fine gennaio 1968, cambio di itinerario che ha riportato la processione in piazza Marina e, stesso tempo stesso luogo e stesse modalità del 1966, ad una nuova serie di fotografie.
Ancora una volta ti confesso che il motivo mi sfugge totalmente e l'unico che potrebbe darne una motivazione inequivocabile purtroppo non è più tra di noi.

Quanto sopra detto, mi piace però concludere con la frase di chiusura (pag.6) del sig. Nacci - definito dal giornale stesso cultore dell'arte fotografica -  che più o meno dice così:
.........PER L'AVVENIRE SAREBBE OPPORTUNO A MIO AVVISO LA COSTITUZIONE DI UNA RISTRETTA COMMISSIONE DI PERSONE QUALIFICATE CHE DOVREBBE DARE NELLE LINEE DI MASSIMA DELLE DIRETTIVE ED UNA FATTIVA COLLABORAZIONE PER L'ADDOBBO DEI VARI GRUPPI,... ETC. ETC. ETC.....

 

Parole del 1966 da sottoscrivere completamente, anche se nel 1966 il problema pare che fosse solo quello degli addobbi e delle luminarie: oggi 2016, cioè cinquanta anni dopo, ce ne è qualcuno in più e della auspicata commissione ristretta neppure il più lontano miraggio.
in ogni modo.......
 

Ciao, ciao, ciao.                                      
 

Iseo, 18 ottobre 2016                                    Renato Birke

 

 

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