LA  PROCESSIONE  DEI   MISTERI   1938

 

 

 

 

In occasione della processione dei Misteri del 15 aprile 1938, XVI dell’ era fascista, viene dato alle stampe ,a cura dell’Ente provinciale per il Turismo e del Dopolavoro Provinciale un opuscolo illustrativo della rappresentazione.

 

I testi sono corredati da alcune immagini dei Sacri gruppi scattate dal fotografo Salvatore Sammartano Matera nel cortile della chiesa di San Michele. 

 

La processione prende avvio alle ore 14 del venerdì per concludersi alle ore 02.00 del sabato successivo. L’itinerario,partendo dalla via San Michele si svolge nel centro storico cittadino ed a riguardo è possibile leggerlo in dettaglio nella sezione dedicata agli itinerari storici. 

 

Nella breve descrizione dei singoli gruppi non mancano particolarità degne di nota. 

L’Arresto, pur non indicato negli autori del gruppo è , con generosa fantasia, attribuito alla scuola del Pisciotta, mentre si sa che fu Vito Lombardo a curarne la ricostruzione. Detto mistero era affidato ai “ Fabbroferrai, Stagnini e Ramai “. 

 

L’attuale “ Caduta al Cedron” è indicato come “ Prima caduta” , una definizione errata dato che le tre “ cadute” di Gesù avvennero nel percorso che l’avrebbe condotto sul Golgota. 

 

“ Gesù davanti ad Hannan “ risulta curato non solo dai Fruttivendoli ma anche dai Venditori, non specificando a quale genere di vendita fossero quest’ultimi preposti. 

 

“ La Negazione “, “ unanimemente riconosciuto come il gruppo migliore “ , secondo quanto indicato nella pubblicazione, risulta affidato al ceto dei Barbieri ed anche dei Tosatori. 

 

“ Gesù da Erode Antipa “, affidato ai Sensali e Crivellatori di cereali. 

 

“ Gesù coronato di spine “ viene indicato come affidato ai Mugnai ed ai Pastai ed a quest’ultimi anche “ Gesù nel Sepolcro “. E’ evidente l’errore dato che non solo tale gruppo era affidato ai mugnai  ai qual si unirono i fornai ma che la categoria dei pastai non risulta da nessun atto ave rmai avuto affidato alcun “ mistere” sia questo della coronazione di spine che il Cristo morto . 

 

“ Ascesa al Calvario “, l’opuscolo pur citando il “ Ceto del Popolo “ ricorda che  curane l’uscita sono i negozianti di vino, i Carrettieri e gli Agricoltori. 

 

“ Gesù Crocifisso ”, affidato ai Funai e Canapai. 

 

“ Maria SS.Addolorata “ risulta affidata al “ Ceto della Nobiltà “ ed inoltre : “…il Mistero dell’Addolorata appartenne alla Nobiltà ed al Senato. Oggi il Senato, l’Intendente, la Nobiltà i Magistrati e i militari non intervengono più. Pochi anni or sono le pie Donne trapanesi offrirono all’Addolorata, come voto, un superbo ed artistico baldacchino ricamato. Portano la bara e il baldacchino uomini on il tradizionale abito dei Fratelli dell’Arcangelo Gabriele “. 

 

 

Un’annotazione, in calce, illustra le modalità di svolgimento della processione di quell’anno.

 

“ Come negli anni precedenti anche quest’anno parecchi Gruppi avranno la musica. La processione sarà preceduta dal “ Centurione romano “ su cavallo bianco bardato, con tromba, drappella e lancia. Il cavallo sarà tenuto a briglia da uno staffiere in costume.

Subito dopo verranno i tamburi, e quindi la processione di N.13 componenti la storica Confraternita di San Michele, con lo Stendardo , in caratteristico costume e abitini in argento di M.SS. di Trapani, di pregevole fattura e di notevole valore storico.

Tutti i portatori dei Misteri avranno la tenuta di prescrizione, con le insegne delle varie Arti.

Particolare cura dedicheranno anche quest’anno le varie Arti , di accordo col Comitato Esecutivo, agli addobbi floreali dei “ Gruppi “. I mazzi di fiori saranno artistici.

I “ Sacri Gruppi ” , durante la notte saranno illuminati sfarzosamente, oltre che con ceri, con luce elettrica, acetilene e lampade a incandescenza.”

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Un particolare e sentito ringraziamento al caro amico dott.Antonino Perrera che ha gentilmente fornito le immagini dell’opuscolo .

 


Testo di Beppino Tartaro
 

 

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