GIUSEPPE SAVONA

 

 

 

Giuseppe Savona ( 1929 - 2007 ) fu uno dei volti più noti della processione e per anni al nome du zu Piu si è automaticamente collegato il gruppo più famoso “ U Signora ca cruci n’coddu “.

Ecco il mio ricordo du zu Piu e poi riviviamo alcuni significativi momenti in questa intervista di Gino Lipari a Giuseppe Savona pubblicata sul Giornale di Sicilia dell’11 aprile 1988.

 

 

QUANDO IL CONSOLE IMPEGNO’ IL TESORO PER AVERE LA BANDA AL MISTERO DEL POPOLO

Per i trapanesi sono sempre stati pezzi del mosaico del proprio cuore. 
Anche quando si sono trovati oltre Oceano il pensiero è sempre volato a questa grande  manifestazione del Venerdì Santo. Qualcuno se né fatto quasi una ragione di vita come Giuseppe Savona, 60 anni artigiano che a sei anni incominciò a seguire le vicende e il destino di questa grande kermesse. Ora , da capoconsole del Mistero del popolo, con emozione rievoca le vicissitudini e le sofferenze che hanno portato alla prima processione del dopoguerra. 
Il sei aprile 1942 a seguito del bombardamento aereo che distrusse il rione di san Pietro, la chiesa di san Michele (sorgeva accanto all’attuale istituto tecnico “Calvino”), dove, sistemate in apposite nicchie, si conservavano i sacri Gruppi, fu quasi distrutta.Quattordici su 20 sono stati i Misteri superstiti, che furono traslocati nella vicina chiesa della Badia Grande contigua a quella di san Domenico, dove attualmente sono ospitati. 
Nel 1956 per interessamento del ragioniere Salvatore Di Bartolo, allora vice sindaco della città, si cominciò a parlare di organizzare la prima processione del dopoguerra. L’itinerario, nel 1947, comprendeva l’estensione della processione fuori porta (oltre la linea dove sorge la Prefettura, dove si apriva fino allo scorso secolo la porta detta d’Austria), per la via Giovan Battista Fardella fino a Lonero; davanti il mulino dei Di Bartolo. 
E’ stata abolita l’antica usanza di far transitare, durante la processione, i gruppi all’interno delle chiese. Il pane in città era ancora distribuito con le tessere e quando i Misteri  transitavano per la via Vespri, la direzione del Consorzio Agrario regalò a tutti i portatori un pacco dono viveri. Per la prima volta i Misteri persero parte della loro sacralità per diventare sempre più folclore. 
La processione durò solamente otto ore dalle 16 fino alla mezzanotte. Allora il Gruppo del popolo pur di assicurare al Mistero la musica è stato costretto ad impegnare la cassa del tesoro. Fu Vito Rao, che aveva l’appalto per lo sgombero delle macerie, che in cambio ha prestato le 18 mila lire necessarie a pagare la musica. Il tesoro è stato poi riscattato l’anno successivo da una cooperativa di carrettieri denominata LAST (Lavoratori Autonomi Servizi Trasporti) che ha assunto anche la gestione del sacro Gruppo. Successivamente la società fallì e la gestione del Mistero del popolo è stata assunta da Francesco Paolo Romano, gestore della “Casa del vino” che sorgeva in via Cortina (ora via Nunzio Nasi). Nel suo locale c’era sempre una cassetta dove si raccoglievano le offerte a favore del Mistero. 
Con la gestione di Francesco Paolo Romano, il Gruppo del popolo superò i problemi economici. 
Moltissimi ancora oggi i devoti e i sostenitori della “Ascesa al Calvario”. Contributi arrivano dai trapanesi sparsi in tutto il mondo. Fra questi anche il compianto senatore Simone Gatto. “Anche dopo la sua elezione a senatore della Repubblica, non dimenticò mai i Misteri, riferisce il capo console Giuseppe Savona. – Così ogni anno le maestranze ricevevano una busta intestata “Senato della Repubblica” con l’assegno di Simone Gatto. Ancora oggi, la signora Madelaine, moglie del defunto Senatore, fa pervenire in memoria del marito, il contributo al Mistero. 
Nel 1947 il Comune costituì una apposita commissione per indire un concorso tra gli artisti trapanesi per la ricostruzione ed il restauro dei gruppi rimasti danneggiati dai bombardamenti. Nell’aprile del 1949 scese in campo anche l’Ente Provinciale per il Turismo, che con il contributo di un milione ha partecipato al miglioramento della processione.Tutti i portatori furono dotati di apposite uniformi. Fu pubblicata una monografia trilingue sulla processione fatto importante, per la prima volta i Misteri sono entrati nel circuito turistico internazionale.

Gino Lipari - Giornale di Sicilia 11 aprile 1988

 

 


 Foto 1- Consoli Ascesa al Calvario 1977 : Romano, Tartaro, Savona con il figlio Salvatore Gaspare, Serraino  - Foto Beppino Tartaro
Foto 2 - Giuseppe Savona - foto gentilmente concessa dal figlio Salvatore Gaspare

Foto 3 - Giuseppe Savona accanto allo stendardo dell'Ascesa al Calvario- Processione 2003  - Foto Beppino Tartaro

 

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