PROPOSTA PER IL MINISTRO GIULIANO AMATO
 


   

  Milano, 29 Luglio 2007

 

A seguito della notizia riportata oggi dagli organi di stampa, della concesssione di un assegno vitalizio, quale beneficio previsto dall'applicazione della legge 206/4, alla moglie e ai figli del dottor Paolo Emanuele Borsellino, già magistrato,deceduto in Palermo il 19/7/1992 per effetto di lesioni riportate in conseguensa di azioni della criminalità organizzata con finalità terroristica, chiedo all' on. Giuliano Amato, in qualità di titolare del Dicastero degli Interni, di volersi fare promotore di una proposta di legge per la concessione di un vitalizio, pari  all'emolumento mensile di un componente della Camera dei Deputati, per i familiari di Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, già agenti della Polizia di Stato, deceduti in Palermo il 19/7/1992, per effetto di lesioni riportate in conseguenza di azioni della criminalità organizzata con finalità terroristica, mantre, facendo uso solamente del loro corpo, tentavano di difendere il suddetto magistrato.

 

In  quanto alle motivazioni del vitalizio stesso chiedo al ministro Giovanni Amato, attuale titolare del Dicastero degli Interni di avviare consultazioni con l'on. Nicola Mancino, titolare del Dicastero degli Interni dal 28/6/1992 al 28/04/1993 (I Gov. Amato) ed al 28/4/1993 al 10/05/1994 (Gov. Ciampi) e quindi sicuramente al corrente  dei Segreti di Stato relativi a quel periodo, per appurare, compatibilmente con le lacune di memoria dello stesso, se i suddetti agenti della Polizia di Stato debbano essere definiti "vittime del terrorismo" o "vittime dello Stato"


 

Salvatore Borsellino 

 

 

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