NON E' IL 46 !

 

di Giovanni Cammareri

 


 

 

Con riferimento all' articolo di Renato Birke che aveva datato al 1946 la foto dell' Ascesa al Calvario nel rione San Pietro, ecco il parere di Giovanni Cammareri, giornalista e storico della processione dei Misteri di Trapani, che ringraziamo, unitamente a Renato Birke, per la partecipazione a questo interessante approfondimento storico.

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Caro Beppino,

 

ma come fa e soprattutto con quali elementi Renato  Birke stabilisce date?

Ritengo che innanzitutto necessita davvero analizzare una molteplicità di elementi prima di fornire notizie che poi vengono recepite per esatte, rischiando una “verità” che nel tempo diventa persino assodata. Questo è il reale problema che mi spinge a intervenire.

Quando datai il famoso filmato di Rossellini feci un’analisi accurata riguardante addobbi, illuminazioni, percorsi, fatti, nel contesto di evoluzioni che vanno analiticamente prese in considerazione prima di stabilire la data certa. 

Sulla foto in questione, tanto per cominciare, la processione sbuca da via Apì. La vie Morfino e Fiscale sono due isolati a sud, oltre la chiesa di S. Pietro e perciò alla destra della gente in primo piano si aprirà invece Corso Italia.

Il tratto invece di itinerario che ci riguarda, continua parzialmente a essere quello dell’anteguerra e comunque, dopo la guerra, venne riproposto, ininterrottamente, almeno ufficialmente, dal 1946 fino al 1954 e poi ancora nel 1956 (vedi sezione itinerari storici del sito, uno a caso: processionemisteritp.it)

Tuttavia, nel 1948, sebbene previsto nel consueto itinerario (che bello però: consueto itinerario), la processione raggiunse la via xxx Gennaio proseguendo dritto per via Giudecca, saltando la via Apì, Largo Tardia (che così continuava ancora a chiamarsi) e via Serraglio S. Pietro. Forti e vibrate furono allora le proteste per questo taglio, sebbene dettato da taluni tratti di edifici cadenti. 

Escluso perciò il 1948 necessita escludere anche i due anni precedenti per un’altra semplice ragione: nel 1946 e nel 1947 non venne fatto uso di candele di cera (si dice per le difficoltà a poterla procurare) per nessun Gruppo, Acesa al Calvario compreso. Esiste una sua foto scattata nel 1947 con candele di legno con lampadine!

 Nella foto in questione invece,  il Gruppo non solo ha la cera ma addirittura sono visibli le candele con le decalcomanie, che per giunta non vennero utilizzate immediatamente il ripristino della cera, ma successivamente, su idea dell’allora console signor Paolino Romano, gestore della Casa del Vino che un’altra cosa pensò: la sostituzione, al Cireneo, della spada con una falce, visibile nella foto scattata dunque verso Largo Tardia.

La falce però, non viene presa in considerazione in Argenti in processione, il libro delle professoresse Precopi e Novara, perciò, al momento, non essendomi mai seriamente cimentato nello studio dell’argenteria, escludo ulteriori date ma non escludo che fino al 1950 il Cireneo uscisse….armato!

 Nelle foto scattate in quell’anno, inserite nel famoso opuscolo dell’E.P.T. il Cireneo ha ancora la spada.

 E perciò, Renato Birke non me ne voglia (non ce l’ho con lui, e perché mai, del resto) al momento la foto puo’ essere stata scattata dopo il 1950.  Stabilire una data certissima, rimane ancora un azzardo.

Al momento dico tra il 1951 e il 1956 escludendo, ovviamente, il 1955.

Rimanete in attesa…..

Affettuosamente,

 

Giovanni Cammareri.

 

28 settembre 2017

 

 

 

 

Foto inviata da Francesco Genovese

 

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