LE TRADIZIONI MUSICALI DELLA SETTIMANA SANTA NELL'AGRO NOLANO 

 

 

di Gennaro Morisco

 


   

 

 

 

«Trema commosso il mondo, il Sacro Vel si spezza, piangon per tenerezza i duri marmi ancor ... Tomba, che chiudi in seno il mio Signor già morto, sin ch’ei non sia risorto, non partirò da te». Sono queste alcune delle strofette della Via Crucis che compose il Metastasio, nome grecizzato di Pietro Trapassi, poeta e librettista del Settecento (Roma 1698-Vienna 1782). Ancora oggi questi versi si cantano, come in molti luoghi d’Italia, durante le celebrazioni della Settimana Santa, anche a Marzano di Nola, in Campania. Ma la storia dei Marzanesi e della ‘loro’ Settimana Santa è piuttosto singolare, perché legata all’annuale pellegrinaggio penitenziale ad un luogo di culto molto antico della Diocesi di Nola, vale a dire le Basiliche paleocristiane di Cimitile (l’antico coemeterium della città di Nola), luogo che godette nei secoli di una particolare venerazione proprio nei venerdì di marzo e durante la Settimana Santa per la presenza dell’antichissima Basilica dei Santi Martiri, nella quale c’era (e c’è tuttora) un pozzo in cui una consolidata tradizione voleva che in questo periodo dell’anno si sentisse ribollire il sangue dei Martiri ivi sepolti (cf. Andrea Ferraro, Del Cemeterio nolano, 1644, cap. XV).  

 

Nel libro Nola d’altri tempi (anni venti-trenta) [Napoli 1994], lo studioso nolano Ciro Rubino ricorda questo mesto pellegrinaggio che i fedeli di Marzano compivano ogni anno, alle prime luci del Venerdì Santo, per raggiungere Cimitile a piedi, dal loro paese che sorge alle porte del Vallo di Lauro (per una distanza di circa 10 Km), e lì prendere parte alla processione del Cristo morto. Il corteo degli uomini vestiti di bianco, con la testa coronata di sterpaglie, attraversava la città di Nola e le tristi note che essi diffondevano col loro canto a cappella sono rimaste vive nei ricordi d’infanzia dell’autore. Ma il libro di Ciro Rubino giustamente si intitola Nola d’altri tempi. Di tutto questo, infatti, oggi più niente. Da qualche anno appena è ripreso il pellegrinaggio dei Marzanesi alle Basiliche di Cimitile, ma i tempi sono mutati, le sensibilità pure, e a Cimitile si va direttamente in pullman.

 

Quella che San Giovanni Crisostomo (IV sec.) definisce ‘Settimana Maggiore’, ossia la Settimana Santa, per la grandezza dei Misteri che in essa si celebrano, ha trovato, nei secoli, molteplici modi di espressione nella pietà popolare. Ma è senz’altro la musica l’anima viva dei riti pasquali. Almeno per chi sia dotato di un minimo di sensibilità, non dico necessariamente religiosa, ma umana. La musica fa vibrare le corde più riposte del cuore. A maggior ragione le musiche che, specie nel Sud Italia, ma non solo, accompagnano le processioni della Settimana Santa. Sono marce funebri composte spesso da autori i cui nomi non sono passati alla storia, ma qualcuno ha giustamente sottolineato l’influenza che esse hanno esercitato su molti compositori italiani di colonne sonore cinematografiche. Alcuni di questi autori sono di origini campane e provengono proprio da Nola e dintorni. Una delle marce funebri più apprezzate nelle processioni della Settimana Santa è, ad esempio, ‘Pianto eterno’, che fu scritta dal maestro Pasquale Quatrano, nato nei pressi di Nola, precisamente a Camposano, nel 1876, e direttore della banda musicale di Cicciano (Na) dagli anni ’20 fino alla morte, nel 1937. La sua marcia è oggi suonata in tutt’Italia ed è entrata già da tempo a far parte del repertorio delle bande che partecipano alla processione dei Misteri di Trapani. Anche nelle processioni che si svolgono in costiera sorrentina, tra la notte del Giovedì e il Venerdì Santo, ‘Pianto eterno’, del maestro Quatrano, è una delle marce più eseguite.

 

Neppure il maestro Felice Natalizio, anima della più autentica tradizione musicale della Festa dei Gigli di Nola (musica di tutt’altro genere), si sottrasse al fascino del Venerdì Santo. ‘Amore e Morte’, ‘Vespro di Sangue’, ‘Passione’, sono i titoli di alcune marce funebri da lui composte per la processione del Cristo morto e della Vergine Desolata di Nola, processione alla quale fino agli anni ’70 circa del secolo scorso i bambini della città partecipavano recando in mano croci di legno con i simboli della Passione, costruite appositamente da artigiani locali.

 

A Saviano, comune praticamente confinante con Nola, - dove il Venerdì Santo viene portata in processione la settecentesca statua del Cristo morto, venerata nella chiesa di San Giacomo, seguita da quella della Vergine Addolorata - complessi bandistici di rilievo eseguono tuttora le marce del maestro Natalizio, ma soprattutto quelle composte dall’avvocato savianese Carmine Fuschillo, che, pur senza aver studiato la musica, è riuscito a concepire ben dieci marce funebri, alcune di uno straordinario impatto emotivo, trascritte poi in partitura e strumentate dai cognati, i musicisti Antonio Cece (9 marce) e Alfredo Cece (1 marcia), ai quali l’avv. Fuschillo ‘dettava’ le sue intuizioni musicali.

 

Ma ci furono anche altri musicisti di Nola e dintorni che composero marce per il Venerdì Santo: il maestro Nicola La Rocca, direttore, nella prima metà del Novecento, del ‘Concerto Bandistico - Città di Nola’, meglio conosciuto come ‘Battaglione di Nola’ – attualmente in via di ricostituzione – e il maestro Salvatore Lombardo, nativo di Pago del Vallo di Lauro (Av) – amico, tra l’altro, del maestro Orsomando (anche lui di origini campane e autore della celebre marcia funebre Dolores), come ho appreso dalla diretta testimonianza della figlia Luisa – le cui marce, come ‘Ricordo triste’, sono eseguite nelle più importanti processioni del Venerdì Santo del Sud Italia, dalla Campania alla Sicilia.

 

Una riflessione di J. W. Goethe vuole essere un invito a riconsiderare la musica della nostra terra e a lasciarci guidare proprio dalla musica nel Mistero della Pasqua di morte e risurrezione: «Il ritmo ha qualcosa di magico; ci fa perfino credere che il sublime ci appartenga» (Massime e riflessioni, XIII, 6).

 

 

Gennaro Morisco

 

 

 

 

 

©  2008 - www.processionemisteritp.it

 

Inizio pagina