LA PROCESSIONE DEL VENERDI' SANTO IN TRAPANI - 1901

Can.P.Fortunato Mondello


 

 

 

 

Nel 1992, Giovanni Cammareri ha pubblicato “ La processione del Venerdì Santo in Trapani “ dando alle stampe uno degli inediti più famosi del concittadino Canonico Padre Fortunato Mondello che nel 1901 aveva infatti composto l’opera il cui titolo originale era “ La processione del Venerdì Santo in Trapani, ossia la Passione di Gesù Cristo, rappresentata da 20 gruppi statuari, detti Misteri, con un cenno storico-esegetico ed illustrazioni “.

 

Il manoscritto del Mondello, rimasto a lungo sconosciuto alla lettura dei trapanesi, venne in parte pubblicato dal giornalista Paolo Laudicina che ne inserì la componente storica nell’articolo apparso su “ Il popolo di Trapani “ del 12 marzo 1934.

 

L'opera ( la cui copertina è riprodotta in alto questa pagina ), venne donata dalla famiglia dell’autore alla Biblioteca Fardelliana il 9 settembre 1954.

 

Lo studio dell’illustre concittadino, seppur presenta talvolta delle personali convinzioni, è tuttavia opera di grande valore storico e giornalistico.

 

La processione trapanese e d i Sacri gruppi vengono analizzati sia dal punto di vista religioso che artistico e non mancano riferimenti e commenti all’attualità e ai costumi del tempo.

 

Nella pubblicazione curata da Cammareri, i testi sono corredati dalle suggestive foto dei gruppi all’uscita dalla Chiesa di San Michele, immortalate dagli scatti del fotografo Giuseppe Boè Cantaldi.

 

 

 

 

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Giuseppe Mondello nacque a Trapani il 28 dicembre 1834 da Francesco e Vita Ramella.
Appena ventiduenne prese i voti dell’ordine degli Agostiniani , assumendo il nome  religioso di Fortunato.
Proprio presso la ricca biblioteca della chiesa dell’Itria, sviluppò i suoi studi umanistici che furono bruscamente interrotti dal Decreto Regio del 1866 n.3036 col quale vennero soppressi gli ordini religiosi.
Nel 1870 divenne assistente bibliotecario della “ Fardelliana” alla quale diede il suo prezioso apporto per l’opera di riordino della stessa della quale divenne, vent’anni dopo, titolare bibliotecario.
La sua preziosa opera gli valse numerosi attestati sia in campo nazionale che internazionale.
Morì a Trapani il 12 luglio 1908.

 

 

 

 

 

 

 

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