LE MACCHINE RAPPRESENTANTI I VARJ MISTERI

 

DA " SPETTACOLI E FESTE POPOLARI IN TRAPANI " - 1882

Can.P.Fortunato Mondello


 

 

 

 “ Una singolare festosa comparsa si vede in Trapani in questo giorno. Questa è la processione de’ sacri misteri di Nostro Signore Gesù Cristo composta di numero 18 corpi di Maestranze, quali vestiti di lutto, e portando cadauno un torchio acceso,conducono le loro rispettive macchine rappresentanti i varj Misteri.

 

Sono espressi da personaggi di legno, ma tutti di una eccellente scoltura e di ricchi e bene intesi geroglifici (sic) adorni. La Nobiltà col Senato chiude la detta ordinanza conducente Maria Santissima Addolorata.

 

Questa pompa nel principio del sesto secolo allorquando fu istituita dalla Confraternita del Sangue di Cristo ch’esisteva nella chiesa titolata Santo Spirito si chiamò la processione de Las Casazas; il che ci fa sapere che gl’introduttori di essa furono Spagnuoli. Quindi fondata la Compagnia di San Michele fece unione colla sudetta, il perché veste il sacco rosso che era il colore di quella del Sangue di Cristo e la visiera bianca che fu quel colore dato a quella di San Michele. In questa dunque, perché adottò pure la divisata processionem si fabricò un grande oratorio a spese delle citate Maestranze, per come lo dimostrano gli stemmi di esse Maestranze, apposti in ogni loro rispettiva cappella, dove si conservano le dette macchine.

 

Questa Ordinanza crebbe sempre di numero in progresso, ma le Maestranze mal soffrivano la soggezione della chiesastica pertinenza di detta Compagnia, di sortacchè venne costretta ad invitare il Senato, affinché come capo legittimo di detti Corpi regolasse gli stessi col suo intervento, ed obbligasse loro al costumato officio.

 

Non furono vane le mire di essa Compagnia, poiché l’autorità del Senato ha ridotto la comparsa a tale stato di bellezza,e di convenienza che già si rende l’ammirazione degli esteri, e il compiacimento dei paesani .Questa Compagnia, dopo tutte le Maestranze, conduce anch’essa, il decimonono Mistero che rappresenta Gesù Cristo nel Sepolcro, ed è l’unico corpo chiesiastico che ha luogo nella divisata secolare comparsa, la quale va ora soggetta totalmente al Senato, inseguito di molte Viceregie Ordinazioni. E la Compagnia nell’anno 1781 fu dichiarata laicale.

 

Eppure questa processione, col progresso dei tempi, ha subito delle variazioni intorno alle persone, che accompagnano quei gruppi.

 

In prima le Maestranze avevano il solo diritto di precedere il proprio Mistero; ma fu tempo che que’ gruppi si lasciarono senza accompagnamento. Soltanto ogni persona indistintamente poteva epuò tuttavia andare innanzi al mistero, che rappresenta Cristo portante la croce; ed è seguito da una folla immensa di fedeli, per ragion di voto.

 

Reggendo la diocesi di Trapani, monsignor Vincenzo Ciccolo Rinaldi avea ordinato che davanti la statua dell’Addolorata,col suo manto vellutato, invece di pochi frati de’ vari Ordini, in doppia fila, andassero le donzelle dell’orfanotrofio, accompagnate da’ preti.

 

Esse vestivano elegantemente a nero, con un velo bianco guarnito di trina, sul capo, fermato da un serto di giunchi, curuna di spini, con guanti bianchi e con un cero acceso in mano. Durò assai poco la comparsa di queste orfane che, nel corso dell’anno, erano intente a preparare le vesti, per la loro elegante mostra,sospirando il Venerdì Santo per vedere ed esser viste. Poiché ad evitare le improntitudini di certi giovinastri, i sorrisi e le occhiate scambievoli de’ fidanzati e delle orfane, fu d’uopo smettere il pio costume. Furono perciò sostituiti gli alunni del seminario. Perdura frattanto a’ nostri giorni il mal vezzo di staccare a volte a volte dalla lunga processione uno de’ misteri, presentandolo davanti la casa de’ rispettivi Consoli dell’arte, ed innanzi le taverne, per gustarsi da’ portatori un buon sorso gratuitamente.

 

Oggidì questi diciotto gruppi de’ Misteri sono quasi tutti associati da un buon dato delle Maestranze, vestite a bruno. Alcuni di essi vengono seguiti dalle bande musicali, fatte venire dai paesi vicini, oltre la militare e la comunale di Trapani.

 

Se non che dobbiamo aggiungere che il Senato, la Nobiltà,l’Intendenza, la Magistratura e i militari da non molto non più tenevano dietro alla statua dell’Addolorata, La quale fu concessa dal nostro Municipio ai cocchieri, agli staffieri ed a’ cuochi, che, in bell’ordine disposti, il Venerdì Santo chiudono la processione de’ Misteri.

 

Avvertiamo infine che l’Addolorata si ferma alquanto in parecchie chiese, ove cantasi da’ musici in fretta ed in furia lo Stabat Mater. …”

 

 

 

 

 

 

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