Giovedì Santo - MARSALA - PROCESSIONE  DEI   MISTERI  VIVENTI

 

 

 

 

La processione di Marsala nelle foto di Gino Lipari

A Marsala, il Giovedì Santo,  si svolge la processione dei Misteri viventi che rievoca l'aspetto più antico delle Sacre rappresentazioni. 

L'uso della celebrazione con personaggi viventi si tenne anche ad Erice e a Trapani, ma mentre nelle due città si modificò con la costruzione di statue, a Marsala è  rimasta nella sua forma scenica originale.   
La processione marsalese è in un certo senso una vera e propria casazza pur con le dovute differenze che distinguono gli attuali personaggi da quelli della prima metà del '600.

Ma perché a Marsala la rappresentazione della Passione di Cristo non si è trasformata come a Trapani con la costruzione di gruppi statuari ?
Le ricerche storiche non hanno ancora appurato tale diversità. Sembra tuttavia che le cause possano imputarsi al fatto che a Marsala è sempre fiorita una certa tradizione teatrale e filodrammatica, tanto che fu proprio la città lilybetana la prima della provincia a costruire un teatro, così come è altrettanto vero che a Marsala non si aveva quell'artigianato industriale e quella valente scuola di artisti che realizzò le stupende statue dei Misteri trapanesi. 

Lo spirito della Riforma Cattolica si concretizzò anche attraverso le Confraternite, alcune delle quali erano state fondate tra il Trecento ed il Quattrocento.  Tra queste, quella marsalese di Sant'Anna, aveva tra i compiti statutari, la visita alle chiese dopo la messa del Crisma del Santissimo Sacramento. I frati, in tale occasione, indossavano la veste bianca e portavano in processione la statua del Cristo Morto ed intorno al Settecento aggiunsero al loro "costume" una maschera ed uno scudo.

E pertanto da attribuirsi alla Confraternita di S.Anna la paternità della processione dei personaggi marsalesi.

La svolta della manifestazione si ebbe nel 1755, quando i Padri Crociferi riorganizzarono la processione con le sacre rappresentazioni per le vie cittadine.

Intorno alla fine del '700, primi anni dell' 800 accadde a Marsala l'analogo fenomeno che interessò la processione dei Misteri di Trapani. In quegli anni assistiamo al lento e progressivo abbandono del clero e della nobiltà cittadina verso la rappresentazione.
Se a Trapani il clero e la nobiltà curavano in particolar modo la processione dell'Urna e dell'Addolorata,a Marsala la partecipazione delle suddette classi sociali era ancor più rilevante. Le figure del Cristo erano rappresentate esclusivamente da preti, mentre dei nobili era il compito di impersonare le rimanenti figure evangeliche.
Tale abbandonò fece perdere alla rappresentazione la serietà e la correttezza e fu cosi che decadde in eccessiva popolarità , se non nella volgarità.
Fino ai primi anni del '900 i personaggi sfilavano in silenzio e solo successivamente si aggiunse il parlare ai personaggi.  La rappresentazione teatrale della caduta di Cristo verso il Calvario sin tiene dal 1946 ed è curata da una famiglia marsalese ( Famiglia Gamba ), il cui ruolo viene tramandato da padre in figlio.

E' da sottolineare che oggi la rappresentazione si avvale di ottimi impianti recitativi con l'interpretazione di episodi strettamente legati alla narrazione evangelica.

I personaggi rappresentati indossano abiti d'epoca, mentre i figuranti del Cristo portano sul volto una maschera di cera per consentire un' uniformità alla rappresentazione.

La rappresentazione attuale che prende avvio dalla chiesa di S.Anna, vede come primo personaggio un incappucciato della Confraternita di S.Anna che sorregge una lunga croce, affiancato da due uomini che  annunciano la processione con il rullio dei tamburi.  Seguono le " veronichette "; sono ragazze che sopra colorati abiti,  portano sul capo le " coppolette ", acconciature ricche di preziosi ori e gioielli come ex-voti.

La manifestazione prevede la raffigurazione dei seguenti episodi :

" Bambini vestiti da angioletti ", " Bambini in abito bianco ", " Gruppo della Pace ", " Gesù accompagnato dagli apostoli" , " Gesù dinnanzi a Caifa " , " Gesù dinnanzi ad Erode " , " Gesù dinanzi a Pilato ", " Gesù con la Croce lungo il Calvario". Chiudono la rappresentazione la statua di " Cristo Morto ", adagiata su un  lungo lenzuolo bianco, retto da trentadue ragazze dette " Figlie di Maria ", vestite di nero con cordoni dorati e scialle bianco e la statua della " Addolorata ".

La rappresentazione si conclude nella tarda serata,  con la raffigurazione della " Crocifissione ".

Recentemente la Confraternita di Sant'Anna ha allestito un museo dove sono esposti oggetti, abiti e le maschere di Gesù.

 

Testo di Beppino Tartaro

 

© www.processionemisteritp.it

 

Foto Devrim e Beppino Tartaro

 

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