LE  MAESTRANZE  E  I  MISTERI


 

 

 

 

 

 

 

Non si può non parlare delle maestranze nel narrare la storia dei "Misteri" di Trapani.

Esse partecipano infatti alla processione sin dall'inizio, quando, la Confraternita di S.Michele Arcangelo, non potendo più sobbarcarsi l'intero onere delle spese, affidò alla singole categorie la cura dei gruppi in occasione della processione del Venerdì Santo. Il più antico atto di concessione, relativo al gruppo Ascesa al Calvario, reca infatti la data del 1612 .

 

Gli artigiani profusero impegno e passione e si incaricarono di custodire il Mistero e accompagnarlo con le torce durante la processione del Venerdì Santo. Un obbligo più che un impegno, tale che se la singola maestranza non fosse riuscita a rispettare le condizioni imposte dalla Società del Preziosissimo Sangue, che il gruppo aveva loro affidato, sarebbe stato lo stesso sodalizio religioso ad adempiere al dovuto,addebitando il costo ai ceti trasgressori.

Le maestranze si impegnarono con entusiasmo facendo ricostruire molti gruppi, abbellendoli con i preziosi ornamenti argentei e contribuendo alla costruzione delle nicchie per i gruppi nella chiesa di S.Michele.  

Approfittando della crisi che investì nel 1778 la  Compagnia del Sangue Preziosissimo e del Divino Michele Arcangelo con la scissione di un gruppo di confrati, le maestranze invocarono l'intervento del Vicerè e del Senato cittadino, sostenendo il principio che dipendendo le stesse maestranze  direttamente dal Senato, anche le loro manifestazioni religiose dovevano esser curate dal Senato stesso che, grazie anche al fatto che la crisi che ormai aveva investito la Compagnia di san Michele era tale che la stessa gestiva unicamente la chiesa e l'oratorio omonimi, la processione passò, dal  1779, proprio sotto l'altro patrocinio del Senato trapanese. Alla  Compagnia del Sangue Preziosissimo e del Divino Michele Arcangelo fu consentito di condurre in spalla il simulacro del Cristo Morto e sempre in quegli anni venne aggiunta ala processione la statua dell'Addolorata, condotta dai nobili e dall'aristocrazia cittadina

Anche quando scomparvero le corporazioni artigiane si lasciò alle singole categorie la cura ( non la proprietà ) dei gruppi.

L' importanza dell'affidamento di un gruppo ad una maestranza era tale che una categoria come quella dei ceramisti non avendo mai chiesto l'assegnazione di un " mistere " appare nel panorama economico dell'epoca come " non fiorente ".

E furono proprio i componenti delle maestranze a portare sulle loro spalle i gruppi durante la processione, ma nel corso degli anni si assistette ad una progressivo affidamento di tale faticoso compito a uomini preposti e remunerati a tale duri compiti: i massari che fecero la loro prima comparsa nell' 800. Ed è da ricordare che i componenti del ceto degli ortolani furono gli ultimi a condurre sulle spalle il gruppo loro affidato ( primi anni del '900 ). 

E' poi da ricordare che per collegare le varie categorie economiche ai fini della processione che nel 1974 si costituì l' Unione Maestranze, ponendo fine non solo alle singole rivalità tra i ceti ma uniformare la parte organizzativa della processione, nonché poter gestire in modo appropriato i contributi economici erogati dagli Enti pubblici.

Ma nel corso degli anni iniziarono i conflitti tra la Confraternita di S.Michele Arcangelo e le Maestranze in merito alla proprietà dei gruppi. Tale situazione, generata invero dal profondo amore verso i Misteri, non ha tuttavia alcuna ragion d'essere, dato che i " Misteri " non vennero mai ceduti dalla stessa Confraternita ma soltanto concessi in affidamento alle maestranze".

Per  dissipare il campo da ogni dubbio è da menzionare la nota del Sindaco di Trapani del 18 aprile 1905 ( vedi nota ) .

 

Foto 1 Maestranza Salinai - anni '50 - Archivio Foto  Bonventre di Anna Palazzo
Foto 2 Console e massaro della Caduta al Cedron - Processione 2001  - Foto Beppino Tartaro

 

 

© 2002 - Testo di  Beppino Tartaro