LE  MAESTRANZE A TRAPANI

© Beppino Tartaro  2002

 

Le associazioni corporative rappresentano un fattore essenziale sia della politica economica sia del sistema costituzionale del comune medievale.

Esse sorgono nel XII secolo come associazioni spontanee, dapprima in forma di confraternita laica sotto la protezione del vescovo, poi di corporazione professionale con finalità economiche (acquisto delle materie prime, disciplina della produzione e della concorrenza). 

 

 Nel XVII secolo anche a Trapani, si rafforzò lo spirito associativo degli artigiani con il consolidarsi della Corporazione delle Arti e Mestieri.

 

Nel periodo in cui gli Spagnoli concessero una certa indipendenza ai Comuni, lo stesso Senato trapanese approvò i capitoli favorendo la partecipazione attiva delle Maestranze nella vita politica, sociale ed economica della città.

 

Il problema storiografico della loro derivazione, con carattere di continuità, dai collegia romani, dalle scholae bizantine e dai ministeria longobardi sembra attualmente circoscritto a quelle professioni artigianali essenziali per la sopravvivenza delle città (vettovagliamento, trasporti) che furono sempre sottoposte al controllo dell'autorità pubblica ma che si riorganizzarono in età comunale. 

Esse parteciparono così  alle sedute dei Consigli generali, collaborando con le autorità comunali alla
risoluzione dei problemi cittadini, tutelando gli interessi degli associati i ed arrivando persino a istituire servizi di ronda per la sorveglianza della città nelle ore notturne.

Le Corporazioni che con l' approvazione degli statuti e dei capitoli ebbero anche un riconoscimento
giuridico furono ( a fianco è indicato l'anno di approvazione dei capitoli ):
 

Unione dei Massari ; 

Arte dei Carpentieri;

Arte dei Crivellatori e Sensali ;

Arte degli Speziali ;

Unione dei Mercanti ;

Arte di Funai ( 1620 ) ;

Arte dei Setajoli ;

Unione Droghieri ;

Arte dei Maestri battitori delle strade;

Arte dei Cappellai ;

Arte dei Zappatori ;

Unione dei Negozianti di legname ;

Unione Fornaciai di calce ;

Unione dei Tavernieri

Arte dei Bottai ;

Arte dei Corallai ( 1619 );

Arte dei Calzolai ( 1587 );

Arte dei Calafati ;

Unione Ortolani ( 1643 ) ;

Arte dei Dolcieri ( 1637 ) ;

Arte dei Bottegai di salume ( 1654 );

Fiorai e Venditori di frutta ( 1654 ) ;

Arte dei Macellai ( 1632 );

Arte dei Barbieri ( 1650 );

Arte dei Cocchieri e Staffieri ( 1619 ) ;

Arte dei Murifabbri e Scalpellini ( 1645 );

Arte dei Tessitori ( 1645 );

Arte dei Vasari ( 1645 );

Arte degli Orefici (1612 );

Unione della Marina piccola ;

Unione della Marina grande ( 1613 );

Arte dei Falegnami ( 1614 );

Arte degli Scultori ( prima abbinata con i Corallari ) ( 1665 );

Arte dei  Fornai e Mugnai ;

Arte dei Sarti ;

Arte dei Fabbroferrai  ( 1530 ).  

 

 

© 2002 - Testo di Beppino Tartaro

L'elenco delle Corporazioni trapanesi è tratto da " STORIA DI TRAPANI " di Mario Serraino - Giovanni Corrao Editore  1976

Le copertine degli statuti medievali sono tratte dalla Raccolta degli Statuti  Medievali della Biblioteca del Senato 

 

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