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La prima processione della Madre Pietà del Popolo si svolse il Giovedì Santo del 1723 e dato il contemporaneo celebrarsi di altri riti, per l'uscita della sacra immagine si dovette attendere il termine delle altre funzioni religiose e comunque concludersi prima dell' " Ave Maria ", cioè alle prime luci della sera. La profonda fede dei trapanesi fece sì che la processione della Madre Pietà divenisse il fulcro dei riti del giovedì e persino la visita ai "Sepolcri" si effettuava andando dietro l'icona di Maria, che fino agli anni '30, visitava talune chiese cittadine. La sentita partecipazione popolare alla processione fece sì che nel 1727 il vescovo di Mazara, Mons.Castelli, che ne aveva consentito lo svolgimento, riconoscesse ai suoi partecipanti l'indulgenza di quarantatrè giorni. Inizialmente furono i confrati di S.Annella a portare a spalla la sacra immagine, seguiti dai battenti che si percuotevano a sangue per espiare i peccati, in un rito particolarmente diffuso in quegli anni. La processione assunse con il tempo un vero e proprio carattere di popolo, a differenza di quella del giorno prima, legata alla categoria dei Massari, seppur anch'essa largamente amata dai trapanesi.
Il quadro di Maria sembra possa datarsi
alla seconda metà del '600 ed è da attribuirsi alla paternità
artistica del pittore trapanese Giovanni Battista de Vita ( fonte
storica Mario Serraino
). Con il passare degli anni la crescente devozione, fece sì che non solo la processione si protraesse oltre l' "Ave Maria ", ma addirittura in alcuni anni durò sino alle tre del mattino. Verso la fine del 1800 , in seguito all'estinzione della Compagnia di S.Anna, la processione conobbe un periodo di crisi ma la devozione popolare è stata sempre notevole e addirittura, negli anni del secondo conflitto mondiale, quando molti uomini erano tragicamente impegnati, furono le donne a condurre in processione la venerata immagine. La venerata immagine fu custodita dal 1944 al 1946 preso la Chiesa del Carminello ( San Giuseppe ); dal 1955 al 1959 presso la chiesa dedicata a San Nicola, quindi presso la chiesa del Purgatorio , poi all 'Immacolatella ed infine il definitivo trasferimento nella chiesa dell'Addolorata. Nel 1975 un grave furto nella chiesa del Purgatorio ( allora sede della Madonna ) ha privato la venerata immagine degli antichi ex voto che sono stati sostituiti, nel corso degli anni, da nuovi preziosi offerti dei fedeli. Nel 1990 la tela è stata sottopposta a restauro da parte di Francesco Carozzo ed in tale occasione si è constatato che l'immagine di Maria faceva probabilmente parte di una grande tela dalla quale venne tagliata .
La processione ha inizio nel primo pomeriggio del mercoledì santo e
percorre gran parte del centro storico cittadino; ad anni alterni
raggiunge la zona del Mercato ortofrutticolo nei pressi della Via
Virgilio. Attuale Capoconsole è il sig. Clemente Anastasi ( foto n. 3 ) , figlio dell' indimenticato Totò.
Testo di Beppino Tartaro
Foto n. 1 - Franco Marino Foto n. 2 - 7 - 8 - 13 - Nino Calamia Foto n. 5 - 9 - Peppe Barraco Foto n. 3 - 4 - 6 - 11 - 12 - 14 - Beppino Tartaro
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