MISTERI DI TRAPANI

 

di Danilo Novara

   

 

 

 

 

Seguo da anni questo sito (ben curato, ricco di informazioni e immagini, a mio avviso il migliore presente nel web) essendo un appassionato di Settimana Santa e soprattutto avendo avuto la fortuna di nascere a Molfetta e di avere origini trapanesi, binomio perfetto oserei dire. Spinto dalla curiosità e dalla voglia di vedere dal vivo la vostra processione tanto elogiata e decantata da amici e parenti, ho deciso quest' anno di trascorrere il periodo pasquale a Trapani, anche per farmi un'idea più chiara sui Misteri visti tante volte in foto o video.
Devo dire che come al solito le immagini e i video falsano in qualche maniera la realtà, poterli vedere dal vivo è tutta un'altra cosa, soprattutto dopo i restauri eseguiti qualche anno fà che hanno riportato in vita queste stupende opere, patrimonio della comunità trapanese, che le dovrebbe custodire gelosamente.

Ho usato dovrebbe perchè effettivamente come letto più volte ho visto due processioni, o meglio una processione e una sfilata o parata non sò neanche io come definirla.

Il sacro si trasforma in profano.

Non riesco a capire perchè appena la processione lascia la parte antica della città, di processione tra l'altro penitenziale, che ripercorre le tappe della Passione di Cristo, rimane ben poco.

Voi siete i veri custodi dei Misteri e soprattutto della TRADIZIONE che si tramanda da oltre quattro secoli, e questo è un bene prezioso da conservare inalterato anche nei secoli futuri. Invece, raggiunta Via Fardella si assiste ad una specie di sagra di paese, con i paninari agli angoli delle strade, la gente che tutto fà tranne che ammirare, contemplare, meditare o pregare; se ne frega della processione che passa, preferisce sbucciare semenza, parlare con conoscenti, ridere e chi più ne ha più ne metta. Secondo il mio parere se si eliminasse dall'itinerario il passaggio da via Fardella ne gioverebbero tutti in primis i Misteri.

Sò anche che bisogna dare a tutti (e sono veramente tante le persone che giungono anche da fuori città) la possibilità di partecipare alla processione, ma quando non c'è rispetto e regna l'ineducazione non ne vale la pena. Sarebbe come dare le perle ai porci.

Anche chi non è credente o praticante e vorrebbe soltanto ammirare i gruppi scultorei dovrebbe farlo con rispetto, tra l'altro non penso che quando si entra in un museo per guardare quadri o sculture, si và con il panino in una mano e dall'altra la bottiglia di birra (o meglio il bicchiere perchè c'era il divieto), oppure chiacchierando e ridendo.

 

Ci deve essere lo stesso rispetto durante tutta la processione non solo quando questa si trova nella Trapani antica, quando si assiste ad un evento unico, serio, preciso, ordinato ed in parte religioso. Ad una vera PROCESSIONE.

Sempre per il rispetto della tradizione, non capisco come mai avete permesso la scomparsa della confraternita senza fare niente (a parte pochi), abituato ad assistere a processioni in cui queste sono il perno centrale e sotto la quale non si nascondono loschi individui, ma semplici uomini che manifestano il proprio amore verso Dio.

Non basta un semplice muccio per nascondersi. Se il problema è il muccio, basta portarlo alzato, se il problema sono alcuni elementi della confraternita che non rispettano il regolamento, basta allontanarli, ma eliminare un pezzo di storia dei Misteri senza un determinato motivo, non ha senso.

Ho scritto in parte religioso perchè effettivamente di preti o altre figure religiose ne ho viste molto poche, erano molte di più le autorità locali, anche in prossimità del rientro in chiesa.

 

Altro aspetto che non mi è piaciuto è stato l'esposizione delle medaglie, che inizialmente avevo scambiato per delle donazioni ex voto e che solo successivamente mi hanno spiegato cosa rappresentassero. Anche gli eccessivi addobbi floreali e tutte quelle luci posizionate sulle vare, che risaltano i particolari del gruppo e non lo metto in dubbio, ma che non hanno una reale esigenza per la presenza di tutte quelle luci in via Fardella alle quale si aggiungono le insegne dei negozi, rigorosamente accese. Meglio al lume dei ceri molto più suggestivi e con delle vare meno appariscenti.

 

Tengo a precisare che le mie sono considerazioni non di parte, ma da semplice spettatore, avendo avuto la possibilità di vedere altre processioni pasquali e quindi di poter fare un confronto con i diversi riti e le diverse tradizioni presenti nel nostro Paese.

Ho voluto evidenziare gli aspetti secondo me negativi, non perchè la processione di Trapani abbia solo quelli (perchè di aspetti positivi ce ne sono molti e la vostra è una delle processioni più belle), ma perchè sarebbe troppo facile soffermarsi solo su ciò che và senza analizzare il resto, in modo tale da migliorarsi nei prossimi anni, senza stravolgimenti e ricordandosi dell'importanza della tradizione patrimonio dell'intera comunità trapanese.

 

Autorizzo la pubblicazione della mail, sperando che la mia posizione non venga vista come un attacco contro la processione ma come un voler spronare chi è parte attiva a riflettere per migliorare ciò che non và, sperando che tutto ciò non cada nel buio.

 

Cordiali saluti

 

Danilo Novara

 

dannynovara@libero.it


 

 

 

 

 

 

 

 

Ho chiesto a Danilo Novara, col quale ci siamo velocemente salutati nella passionale " bolgia" del Purgatorio alla vigilia, di autorizzarmi a pubblicare la sua mail.

 

Tale mia richiesta è stata dettata dl fatto che tutto ciò che ha scritto Danilo, senza togliere alcun concetto, sono sentimenti e considerazioni che ho sempre condiviso e che continuo ad auspicare per la nostra processione.

 

I soliti " maligni " avrebbero potuto immaginare che dietro quel nome e cognome si nascondesse invece il mio pensiero ed invece si tratta delle riflessioni di un non trapanese, di un spassionato, di uno studioso delle processioni della Settimana Santa.

 

Ciò che Danilo ha visto, ha provato, nulla toglie al fascino della nostra processione ma le sue scrupolose considerazioni dovrebbero stimolare chi organizza la processione e chi spiritualmente dovrebbe sovrintenderla. come taluni aspetti dei nostri Misteri non solo ne deturpano la sua bellezza ma mortificano quel concetto cristiano di partecipazione al dolore del Venerdì di Passione.

 

Ringrazio Danilo per il suo intervento e sorprende come dalla città della processione, cioè da Trapani, non si senta il bisogno di scrivere, commentare, suggerire !

Tutto è andato così bene che non se ne deve più parlare?

 

Forse è proprio questo silenzio, soprattutto dei giovani, l'aspetto più triste della realtà e del futuro della processione  dei Misteri di Trapani.

 

Beppino
 

 

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