LA FESTA DI TUTTI
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Le celebrazioni che dal 6 dicembre 2011 al 6 aprile 2012 ricordano i 400 anni d’affidamento del gruppo più antico della processione dei Misteri ” L’ Ascesa al Calvario” rappresentano l’occasione non solo per ammirare un evento culturalmente importante per la nostra città ma per scorrere quatto secoli di storia e vita trapanese.
Una serie di eventi che racconteranno ai trapanesi e ai turisti quel che è stata ed è ancora la nostra Trapani , città della processione dei Misteri .
Un evento che non si può circoscrivere al 13° gruppo della processione ma abbraccia tutti e venti i Misteri trapanesi.
Come sempre accade, dinanzi a fatti di una
certa rilevanza culturale e rappresentativa, accanto alle lodi per le
iniziative sono germogliate le solite polemiche o per meglio
dire, usando un temine locale : ” curtigghiarì “ . Dispiace infatti che alla
cerimonia inaugurale del 6 dicembre alcune maestranze si siano riunite
disertando l’avvenimento , ignorando che a Sant' Agostino
non sono esposti soltanto il gruppo e l’atto di affidamento più antichi
ma l’origine di quella processione per la quale questa città vive da
quattro secoli.
Arroccarsi sull ‘ individualismo o per meglio dire sullo sfrenato egoismo esibizionista, avversando un evento che è di tutta la città e di tutti i ceti è quanto di più miope si possa fare. Purtroppo è proprio questa mentalità che non ha mai fatto decollare la nostra processione verso quei livelli rappresentavi e di conoscenza che merita. Sarà facile per i soliti detrattori affermare che se su questo sito si elogia questa serie di iniziative è solo perchè chi gestisce queste pagine dal 1999 sarà uno dei relatori del convegno internazionale del prossimo marzo. Del resto non c’è da stupirsi se queste affermazioni provengono da colui e da coloro che con un gesto “ infantile ” hanno scelto di alzarsi nel momento in cui, nel corso di un recente convegno al Purgatorio, ha preso la parola un relatore, reo di esser amico del “ veronese “.
Siamo proprio alla farsa ma forse ancor peggio all’ignoranza più profonda, un’ignoranza che non è frutto di aver o meno conseguito titoli di studio dato che tra questi lor signori spicca più di un laureato !
In questi anni dodici anni questo sito non ha fatto sconti a nessun ceto sul fronte delle critiche, perché il diritto all’informazione e alla libertà di pensiero è , a differenza delle sette massoniche, garantito a tutti !
Se oggi i signori metallurgici e naviganti non
mi considerano più , per loro scelta e non certo per mia disperazione,
come amico , ciò non mi impedisce di affermare che le processioni dell’
Arresto e dei Naviganti sono da sempre esempio di sobrietà e
serietà. Persino lo stesso “ Popolo” è stato dal sottoscritto criticato
in passate edizioni della processione ma a differenza di altre “
maestranze ”, nessuno di loro si è mai sentito personalmente offeso,
nessuno dei consoli ha scelto di togliermi il saluto per aver espresso
un parere che era assolutamente personale e come tale opinabile.
Ho evitato di commentare, per non suscitare
ulteriori polemiche, le iniziative messe in atto per i “
Quattro secoli
di memoria” ma sento il dovere di intervenire non per difendere qualcuno
ma per stigmatizzare l’operato della solita cricca , dei soliti
esibizionisti e dei soliti alpinisti del potere.
Ma non saranno certo le critiche fini a sé stesse, le cattiverie e le calunnie ad oscurare tutto ciò che dal 6 dicembre e sino al 6 aprile farà conoscere la parte più bella della nostra amata processione e la storia popolare di Trapani.
Leggere i commenti di chi sul libro degli ospiti a Sant’Agostino ha voluto ricordare con emozione l’evento è la risposta a quell’ ignoranza che , grazie a Dio , non risiede nella maggioranza dei ceti .
La processione straordinaria del 23 marzo che ricondurrà l’ Ascesa al Calvario al Purgatorio per la tradizionale “ scinnuta ”, sarà l’evento con il quale rivivremo lo spirito di quattro secoli fa , quando i Misteri andavano in processione senza problemi di itinerari, quando la città era più piccola e il centro storico pullulava di case abitate e negozi ; quella Trapani che non ha mai cessato di amare , in quattrocento anni , U Signuri ca Cuci n’coddu !
Beppino Tartaro Verona, 9 dicembre 2011
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Foto gentilmente concesse dal sito www.misteripopolo.it
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