L' ITINERARIO   

 

 

 

 

     

L' 'orario di uscita dei gruppi è oscillato tra le 14.00 e le 17.45 ( nei primi anni del '700 ) e  sino a qualche anno fa si attendeva che terminasse il rito della Discesa dalla Croce, nella chiesa di S.Maria del Gesù per dare avvio alla èrocessione.

 

Oggi, come sopra riportato,  la processione esce alle 14.00 e si conclude non prima delle ore 13,00 del Sabato Santo, ma nel 1700 essa era fissata intorno alle tre del mattino.

 

Il percorso della processione ha purtroppo subito dal dopoguerra in poi notevoli cambiamenti che ne hanno in parte deturpato l'originaria bellezza.

 

Quando il 25 febbraio 1761, il vescovo di Mazara, Girolamo Palermo ripristinò la processione dopo due anni di sospensione dovuta al comportamento dei partecipanti, si fece obbligo che la processione rientrasse entro un prestabilito orario e che i gruppi dovessero visitare un ben delimitato numero di chiese, al fine di conferire un aspetto ancor più religioso all'evento.  L'ordine di visita delle chiese prevedeva : S.Nicola, Badia Grande, S.Domenico, Orfane, Itria, S.Pietro, S.Andrea, Luce, S.Maria di Gesù, S.Elisabetta, S.Agostino, S.Rocco, S.Francesco d'Assisi S.Maria Maddalena, Reparate, Badia Nuova e ciò influì ovviamente anche sull'itinerario.

 

Da allora tutti i percorsi seguirono un determinato itinerario che limitato alle antiche vie della città contribuiva a valorizzare le dimensioni stesse dei gruppi.

 

Nelle chiese restò l' obbligo di intonare canti sacri tra i quali " Miserere" e "Stabat Mater" e l'uso dei cantori rimase fino al 1800 quando ai canti si sostituirono le bande musicali .

 

La visita alle chiese non mancò tuttavia di degenerare a causa dei " bivacchi " che si verificarono ai luoghi sacri e progressivamente tutte le chiese chiusero le porte ai " Misteri " .

 

Nel 1890 fu per la prima volta vietato l'entrata nelle chiese dei gruppi. Ripresa la tradizione nel 1900 essa venne però limitata alle sole tre principali parrocchie del centro storico ( San Pietro, San Nicola e Cattedrale ma nel 1909 anche quest'ultima  chiuse le porte alla processione.

 

Passarono più di sessant'anni e fu l'ultima volta, quando il simulacro di Maria Addolorata nel 1966 entrò nella Cattedrale, mentre l'Orchestra Sinfonica Siciliana eseguiva lo "Stabat Mater" di Pergolesi. 

 

Malgrado la chiusura delle chiese, il percorso dei Misteri rimase pressoché invariato negli anni seguenti e fu nell'era fascista ( in quegli anni era il Dopolavoro Provinciale ad organizzare la processione ) con la costruzione della Casa del Mutilato che si decise di far transitare i gruppi da Piazza Generale Scio nei pressi della " Casa del Mutilato ".

 

Da una pubblicazione edita dal Dopolavoro Provinciale, in occasione della processione del 7 aprile 1939, si evince come i " Misteri " transitassero interamente per le vie della vecchia città e il punto estremo era costituito dalla Via XXX Gennaio, proprio perché i gruppi, costruiti e vissuti nelle strette e tortuose strade della città vecchia, dove le luci ed i suoni sembravano confondersi con le case, trovavano la naturale collocazione.

 

Fu nel dopoguerra, che a causa della distruzione di alcune tipiche strade come la Via San Pietro che si cominciò ad abbandonare l'idea del percorso esclusivamente dentro le mura antiche, ed è  nel 1947 che la processione cominciò ad addentrarsi nella via G.B.Fardella, e da allora, con la sola eccezione del 1966, la grossa arteria cittadina è sempre stata percorsa dal sacro corteo. Ed in quest'ottica di allargamento dell'itinerario si arrivò nel 1977 al punto più lontano mai raggiunto dai Misteri, quando gli stessi transitarono nel prolungamento della via G.B.Fardella ( oggi Corso Piersanti Mattarella) , per giungere addirittura dinnanzi al Santuario dell' Annunziata.

 

Pur riconoscendo l'importanza che la via Fardella ha per la processione, a causa della sua potenzialità a far smaltire i numerosi visitatori e per il notevole indotto economico conseguente, è da sottolineare che la storia e le dimensioni dei gruppi stessi necessiterebbero che il suo principale svolgersi avvenga nelle vie della vecchia Trapani, dove i gruppi sono nati e dove trovano la loro naturale bellezza.

 

Vari tentativi per ricondurre la processione nel suo habitat naturale ma le maestranze continuano a far prevalere le ragioni economiche a quelle storiche !

 

Un cenno infine alla Funzione Religiosa. Venne introdotta nel 1952 e si è sempre tenuta in Piazza Vittorio Emanuele con l'eccezione degli anni 1971-1972-1973 al Corso Vittorio Emanuele, nel 1974 in Viale Regina Margherita e nel 1977 in Piazza Martiri d'Ungheria e ancora dal balcone di Palazzo Cavarretta nel 2003.

 

Dal 2007 la sosta in Piazza Vittorio Emanuele non è stata effettuata e la sosta, non più funzione religiosa,  si è tenuta o nella piazza Martiri d'Ungheria o nella zona dell' ex Dazio, all'incrocio con la via Marsala .       

  Testo di Beppino Tartaro

 

 

Foto 1 Archivio fotografico APT Trapani - Foto inviata da Massimiliano Galuppo
Foto 2 Calvario nel Largo Tardia  - Foto inviata da Francesco Genovese
Foto 3 Negazione  in Via Barone Sieri Pepoli - Foto inviata da Salvo Titoni
Foto 4 Benedizione in Piazza Vittorio - Arch.fotogr. APT TP -Foto inviata da Max Galuppo
Foto 5 Benedizione in Piazza Vittorio - Foto Beppino Tartaro
Foto 6 Ecce Homo in via Sant'Eligio - Foto Beppino Tartaro
Foto 7 Sosta in Piazza Martiri d' Ungheria - Foto Franco Marino

 

 

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