IL VIDEO DELLA SEMPLICITA'  -  TUTTO PER PASSIONE

 


 

 

 

 

Non è stato annunciato da manifesti o da proclami sul web ma con semplicità, in una sede inusuale  come il Caffè Letterario in via Libertà e senza  la presenza delle ormai solite autorità , lo scorso 22 ottobre il ceto dei Sarti e Tappezzieri ha presentato il video documentario di Franco Consales” Tutto per Passione “  realizzato in occasione della processione del gruppo “ La Deposizione”.

 

Di video sui Misteri ne girano parecchi. I ceti cercano di immortalare quelle ventiquattro ore di passione e amore ma spesso quelle immagini diventano autocelebrative, una sorta di autoesaltazione e autocompiacimento, quasi uno spot elettorale in vista dei rinnovi delle cariche sociali.

 

Ed invece questi ventisette minuti di Franco Consales sono qualcosa di diverso.

 

Non è facile racchiudere in meno di mezz’ora l’anima di un ceto, non è assolutamente facile far capire il messaggio di un gruppo di persone. Proprio in questo i  Sarti e Tappezzieri hanno fatto centro.

 

Le immagini del gruppo in processione, dalla preparazione al rientro sono ben miscelate, le interviste ai protagonisti non sono ripetitive ma ti danno proprio la voglia di ascoltare.

 

 I tanti giovani consoli e collaboratori costituiscono una garanzia per il futuro del ceto che negli ultimi anni , assottigliandosi la categoria. ha visto affiancarsi validi collaboratori di varie estrazioni sociali.

 

Ma se nei giovani si scorge quella splendida forte emozione , sono i due protagonisti ( termine in questo caso alquanto inadatto)  e cioè il Capoconsole Francesco Romano detto “ Nino “ e la signora Giovanna Romano Barraco a colpire maggiormente.

 

Ascoltare nonna  Giovanna raccontare con quel mix di italiano e trapanise la sua lunga appartenenza al ceto è davvero commovente. Nei suoi occhi traspare tutta la passione per quel gruppo che lei sente  con amore ”suo” . Le sue abili mani di sarta hanno negli anni cucito i lenzuoli  e i fazzoletti per il gruppo. Nonna Giovanna ci ricorda di quando anni fa di bande nei Misteri (  stavano dietro al gruppo ed era molto più bello -  n.d.a. )  se ne contavano quattro e sembra emozionarsi ancor di più quando ci ricorda  che u mistere  s'annacava grazie alla musica dei Salinai.

 

Semplicità e passione che tuttavia oggi sono abbastanza rari nella processione.

 

Alcuni ceti in quel giorno di lutto e silenzio  vedono il capoconsole impettito aprire il corteo; alcuni di essi sembrano attendere l’inno nazionale per sancire l’evento dell’uscita dal Purgatorio. Eleganza, potere, spavalderia dominano di frequente quella scena che invece altro non è che la povertà del mondo nel momento in cui Cristo muore sula Croce. Il protagonismo c’è sempre stato nei Misteri e questo non necessariamente è deprecabile ma deve essere condotto nei binari della correttezza e non sfociare nell'esibizionismo sfrenato. Ma  a questo punto è normale chiedersi chi è   è il capoconsole dei Sarti e Tappezzieri? Chi è questo Nino Romano che ha preso il posto di quello storico capoconsole che fu Totò Conticello dal quale ha ricevuto il dono della grande passione per i Misteri ? Chi se lo immagina in smoking nero con papillon , un passo davanti gli altri e con lo sguardo da duce supremo ha sbagliato  tutto. Nino Romano altro non è che uno dei tanti trapanesi che in  quel giorno ammirano i Misteri, certo con maggiori responsabilità e con tanto stress accumulato ma è un artigiano, un erede di quell’arte nobile che ha reso illustre Trapani. E proprio per quel giorno , ci dice, preferisce vivere la Morte di Cristo indossando gli abiti di tutti i giorni, il vero vestito della semplicità cristiana.

Vederlo seduto dietro la macchina da cucire raccontare le emozioni del suo vivere il gruppo è qualcosa di inusuale nella nostra processione dove si cerca quel politico per averlo accanto all’uscita e al rientro;  quell’ illustre laureato da mostrare come un trofeo.

 

 Non conosco personalmente il sig.Romano ma mi auguro di farlo e di rallegrami personalmente.

In undici anni di sito non ho esitato nel criticare anche cari amici d’infanzia pur di difendere i " miei " concetti di libertà e d’informazione, che non possono essere solo di critica ma anche propositivi ed in questo caso di felicitazioni.

 

 Se anni fa in questo sito si criticò lo spadino di plastica della Deposizione dal quale scaturì un interessante confronto e scambio d’opinioni, oggi  questo stesso sito non esita ad affermare con la stessa energia d' allora che il messaggio che il ceto dei Sarti e Tappezzieri ha trasmesso con il suo video documentario è qualcosa  che va portato ad esempio.

 

Ed allora complimenti a Franco Consales, a tutti i consoli e collaboratori del ceto dei Sarti e Tappezzieri ( un particolare grazie a Liborio a Del Giudice ) ma soprattutto complimenti a nonna Giovanna perché senza la sua grande passione, senza la passione dei nostri genitori e dei nostri nonni oggi non saremmo qui a parlare e ad amare i Misteri.

Tutto per passione.

 

Beppino Tartaro

Verona, 20 ottobre 2010

 

 

Foto Beppino Tartaro

 

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