MARSALA, FIORI E FUOCO PER L'AMMINISTRAZIONE CARINI

di  Antonio Pizzo  


   

Marsala - “E' gente senza onore!” dice il sindaco Carini. Sono i “nuovi barbari” calati per intimidire l'amministrazione comunale. Si sono fatti vivi, a corta distanza dalle elezioni che hanno visto la vittoria del centrodestra; prima una corona di fiori (messaggio inequivocabile) lasciata davanti l'abitazione del sindaco Carini e poi il fuoco appiccato al portone dell'avvocato Stefano Pellegrino e alla discarica dei rifiuti “ingombranti” di contrada Santo Padre delle Perriere. Infine, l’atto intimidatorio nei confronti di un vigile urbano.

 

Volendo usare una terminologia da Brigate Rosse (anche se in questo caso si tratta d'altro), è stata una sorta di “attacco al cuore”. Un attacco che ha visibilmente provato il capo dell'amministrazione comunale, che comunque ha detto di non volersi arrendere.

 

“Non ci faremo intimidire da nessuno - ha affermato Carini - i marsalesi mi hanno eletto per amministrare in maniera trasparente e in assoluta legalità questa città. E io intendo onorare questo impegno. E se ci sono persone che reagiscono in maniera così violenta, ciò è segno che siamo sulla strada giusta. Sono i nuovi barbari che attentano alle istituzioni democraticamente elette. Chiamo, perciò, tutti a fare fronte comune”.

 

Durissima è stata anche l'on. Giulia Adamo, che per placare sul nascere la polemica che stava per essere scatenata dal centrosinistra, risentito dalle dichiarazioni a caldo di Carini (“è la reazione al cambiamento…”), ha ricordato anche gli attentati subiti dagli ex sindaci Salvatore Lombardo (auto incendiata) ed Eugenio Galfano (villa devastata).

 

“Gli autori di queste azioni - ha detto la Adamo - non ci fanno paura, è gente che sta ai margini della società civile”.

 

Ad uscire dal solco delle dichiarazioni di circostanza (“solidarietà, condanna, etc.”) ci ha pensato Enzo Sturiano, del gruppo Partito Democratico, che dopo avere lanciato un appello “all'unità e alla legalità”, ha invitato tutte le forze politiche ad evitare “atteggiamenti ambigui”. A tenere a distanza, cioè, personaggi che poi, inevitabilmente, “si faranno avanti…”. E con modi non certo oxfordiani…

 

Antonio Pizzo

di Gianluca Fiusco

 

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