LETTERE AL GIORNALE
di Vito Maida
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Caro direttore,
Credo proprio che il vescovo Miccichè sia venuto ad esigere un credito vantato e ritengo a pieno titolo nei confronti del sindaco Fazio.
E ribadisco a pieno titolo, in quanto in pochi casi la massima autorità ecclesiastica di una città si era schierata ed aveva fatto campagna elettorale a favore di un candidato sindaco come in questo caso: in maniera così eclatante e in momenti di preghiera e di intensa spiritualità.
Il Dott. Fazio ha potuto beneficiare di ben due interventi pubblici di massima audience: il primo durante l'omelia dedicata alla Madonna Addolorata davanti la chiesa del Purgatorio a conclusione della processione dei Misteri di quest'anno. La seconda, la Domenica di Pasqua, quando in Cattedrale durante la messa il Vescovo Miccichè oltre che parlare del Cristo risorto è riuscito ad infilare un messaggio elettorale a favore del candidato Fazio, sostenendo che “un buon cristiano trapanese non avrebbe potuto fare a meno di votare per l'uscente Fazio”.
Ovviamente, in entrambi i casi, era presente tutto lo staff del sindaco ad applaudire le parole del Vescovo.
Il sindaco Fazio, ritengo, che abbia agito bene e pertanto poteva fare a meno di questo intervento e doveva evitare di lasciarsi invischiare in questa incredibile intromissione elettoralistica anche per rispetto di tutti i non cattolici e per tutti coloro i quali credono nella netta divisione fra Chiesa e Stato e che non vogliono tornare all'epoca dei Peppone e Don Camillo.
La foto ricordo della cerimonia d'inaugurazione ritrae, però, in primo piano il sindaco e il Vescovo, l'uno accanto all'altro...
Con la benedizione di Sant'Alberto. Ovviamente.
Vito Maida di Gianluca Fiusco |
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