FAZIO A SODANO : " LA CITTADINANZA ONORARIA NON TE LA DO' "

di  Enzo Guidotto  


   

Erice, 28 luglio 2007: il sindaco Giacomo Tranchida conferisce la cittadinanza onoraria al prefetto Fulvio Sodano, "quale attestazione di gratitudine per aver servito con fedeltà lo Stato, opponendosi ad ogni forma di degenerazione ed inquinamento criminale e mafioso". E' la seconda volta che il prefetto riceve un riconoscimento del genere. In maggio, con la stessa motivazione e nel giro di qualche settimana, c'era stato infatti quello del  Comune di Capaci. E il terzo arriverà a breve da Marsala.

 

In precedenza i media avevano dato più volte risalto all'annuncio della manifestazione esprimendo vivo compiacimento. Il giorno prima, su “TrapaniOK”, era invece apparsa una notizia di 15 righe delle quali ben 6 - cioè il 40% del totale - hanno l'effetto di una spruzzata di veleno: ricordano la smentita di D'Alì alle accuse di Sodano per suo ingiustificabile trasferimento e il conseguente ricorso del senatore all'autorità giudiziaria. L'anonimo autore non fa però alcun riferimento all'indagine della DDA di Palermo, tuttora in corso, sui “mandanti occulti” di quel provvedimento ed al fatto che anche Sodano si è rivolto alla magistratura avviando un analogo procedimento contro D'Alì. E' come se in una partita di calcio il risultato del momento fosse “1 a 1” e il telecronista dicesse che è “1 a 0”: gli apprezzamenti dei tifosi della squadra oralmente penalizzata sarebbero sicuramente peggiori di quelli in genere riservati all'arbitro venduto.

 

Fazio insabbiatore – Comunque sia, ad Erice arriva tanta gente da tutta la provincia. Il prefetto Sodano è contento ed emozionato. «La cerimonia odierna  - aveva già scritto nell'intervento letto dalla moglie - assume per me anche un significato emblematico e morale; segue infatti ad analoga iniziativa del consiglio comunale di Trapani. Quel consesso deliberò all'unanimità, nel dicembre 2005, di concedermi la cittadinanza onoraria, dando mandato al Sindaco per gli adempimenti successivi. Per la verità sapevo fin dall'inizio che con certi personaggi in campo non si sarebbe fatto niente ed in effetti il Sindaco Fazio, fedelissimo e pedina importante del Senatore, cui deve la sua ascesa politica, da subito iniziò comportamenti dilatori e omissivi e, per ingraziarsi il suo dante causa, o su sua richiesta, ha insabbiato tutto. Nella circostanza egli non solo ha irriso l'importante consesso, ma ha dimostrato con esso, di farsi beffa dei trapanesi».

 

Le frasi sono pungenti, ma il “silenzio stampa” del sindaco di Trapani Girolamo Fazio  è stato ancora una volta assordante. Sembra però che, rendendosi conto della scarsa sensibilità democratica dimostrata e, tutto sommato, della brutta figura fatta davanti all'opinione pubblica, abbia pensato di “giustificare” la propria posizione. Ma le scuse addotte sono solo frutto della sua fantasia perché nulla hanno a che vedere con la procedura che avrebbe dovuto o potuto seguire. Tira infatti in ballo i risentimenti per gli attacchi che gli sono stati rivolti da consiglieri promotori dell'iniziativa, l'indignazione per le vicende narrate dalla trasmissione “Anno Zero” – compresa l'accusa di Sodano a D'Alì , dimostrando di essere sempre in sintonia con il senatore – e le riserve sulla relazione di minoranza della Commissione parlamentare antimafia, che in verità è basata soltanto su accertamenti giudiziari, che stranamente non figurano in quella di maggioranza.

 

Cavilli metagiuridici - L'impressione che si ricava è che il dottor, avvocato, professor Fazio, primo cittadino della città falcata, tentando di arrampicarsi su quegli  specchi concavi che ingigantiscono i cavilli di carattere metagiuridico, sia scivolato giù di brutto finendo nel pantano della confusione di idee. In questa storia è solo mancata la sua volontà politica perchè ventuno mesi fa il Consiglio comunale aveva impegnato «il Sindaco a predisporre tutti gli atti per il riconoscimento della cittadinanza onoraria al dottor Fulvio Sodano, in maniera solenne, per i meriti conseguiti durante il suo servizio a Trapani». Se non era d'accordo avrebbe potuto rinviare in tempi ragionevoli al mittente l'invito e il Consiglio avrebbe proceduto autonomamente. Invece ha fatto trascorrere il tempo inutilmente e oggi il Consiglio non é più quello di prima. Di cosa si è trattato allora se non di un autentico sabotaggio?.

 

Il “malloppo” salvato –  Che di recente Fazio abbia cercato di salvare in qualche modo capre e cavoli con argomentazioni inconsistenti lo proverebbero dei fogli di carta – con intestazione “Città di Trapani, Gabinetto del Sindaco”, malconci e ricomposti con un'accurata operazione di salvataggio - che ci sono giunti per posta alla fine di agosto, senza mittente e con un “pizzinu” di accompagnamento con la scritta: «Provenienza: sacchetto carta straccia Comune destinato all'immondezzaio». Firma: «Simpatizzante della stampa libera». Probabilmente - avevamo pensato - si tratta della stesura non definitiva di una lettera, purtroppo incompleta, sfuggita all'addetto al tritacarte. O, più semplicemente, di papiri contenenti uno sfogo del sindaco, poi strappati e buttati nel cestino  a seguito di un ripensamento. Oppure … chi lo sa?

 

Al momento di andare in stampa, abbiamo però saputo che una cosa è certa: il 21 agosto Fazio ha mandato a Sodano una lettera per comunicargli esplicitamente e con singolare arroganza di non essersi affatto pentito di avergli negato la cittadinanza onoraria. Il dado è tratto, dunque! Questo comportamento, a giudizio del prefetto, «fa trasparire un certo allineamento con la posizione di D'Alì».  Non avendo mai reso pubblica la decisione, Fazio sperava che la cosa potesse passare in sordina. Il prefetto, invece, stavolta gli ha risposto per le rime precisando, da buon napoletano, «Ccà nisjùnu è fesso!».

 

Enzo Guidotto

di Gianluca Fiusco

 

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