BASKET TRAPANI, LA PASSIONE NON E' STATA RETROCESSA
di  Giuseppe Cassisa 


               Dimenticare il passato nella consapevolezza che la passione non è stata retrocessa. L'approccio del Basket Trapani alla nuova stagione potrebbe essere simboleggiato così. La delusione per la passata stagione è tanta, così come per il mesto ritorno nel  campionato di B1. Ma dopo la prima retrocessione della sua storia, il Basket Trapani replica. Dopo aver superato il primo momento di disorientamento, Magaddino rilancia. Sarà, allora, l'anno del pronto ritorno in Legadue? Non è certamente questo l'obiettivo della società che finalmente si è data una programmazione. Che quest'ultima sia triennale -vedi la maggior parte dei contratti sottoscritti- conta poco. Che ci sia, che ispiri e che venga rispettata, conta invece, tanto. Se poi i frutti, arriveranno prima, tanto meglio.

Spazio allora a Barbara, per l'ennesimo ritorno di un uomo della vecchia Pall. Trapani,  quale primo vero general manager della storia della società, con il compito di organizzare il settore giovanile. Fiducia al giovane Tucci, in panchina, quale ennesimo neo tecnico, buon conoscitore della B1, in cerca di riscatto dopo la deludente stagione a Latina. Il roster? Non di primissima fascia, in un campionato dove i grossi nomi si sprecano e dove almeno tre squadre hanno nei loro organici giocatori che sarebbero protagonisti in Legadue e puntano a vincere il campionato. Forse è meglio così e non partire fra le favorite. L'obiettivo dei play off, comunque, sembra essere alla portata. Sarà, naturalmente, il parquet a decretare i suoi verdetti, inappellabili. Indubbiamente buono lo starting five, costituito da giocatori esperti e di conseguenza non più giovanissimi, che in B1 hanno vinto tanto. Semmai, sentite le dichiarazioni della vigilia, sembrava dovesse arrivare nel quintetto qualche giovane in più. Meno affidabile appare la panchina. Si parte così dalla reciproca conoscenza di Laezza, di Faggiano, vero collante e non per niente primo tassello della squadra, investito e insignito, non a caso, della fascia di capitano, di Acunzo, lungo atipico, buon tiratore da tre, oltre che di Reale, più volte castigatore delle aspirazioni granata di promozione in Legadue. A completare il quintetto, unico volto non noto ai tifosi trapanesi, Colussi. Nuovo per nove decimi è il roster, con Antrops unico riconfermato dopo la positiva “cura Sacco” di fine stagione. 

Dicevamo di un quintetto competitivo, che potrebbe trovare buoni sostituti in  panchina, con il già citato Antrops e con il secondo play, Tessitore. Insieme a loro, tutti da scoprire, la guardia Ottocento, il cambio dei lunghi Gennari e il giovane Castagna.

Evidente la mancanza di un vero “cecchino” ma non preoccupa perché tutti i granata hanno punti nelle mani, mentre sarà da verificare l'impatto e la consistenza del settore lunghi.

Sebbene l'ottima cerimonia di presentazione della squadra, destinata a rimanere come una delle cose da ricordare nella stagione, e le positive prime uscite in Coppa di Lega, è invece apparsa “tiepidina” la risposta del pubblico. Troppo cocenti le delusioni dell'ultimo campionato, finito ancor prima di cominciare, per poter cancellare tutto con un colpo di spugna. Ma la squadra allestita ed i programmi esigono fiducia dai tifosi. In B1 il fattore campo e l'apporto del pubblico sono fondamentali. Una responsabilità in più per l'ambiente, inappuntabile per il comportamento da sempre tenuto nei confronti della squadra.

Ma toccherà proprio alla formazione granata fare innamorare il suo pubblico e questo Tucci lo sa bene.

Giuseppe Cassisa

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