VILLA NASI SPALANCA LE SUE PORTE
di  Francesco Pellegrino 


La Louis Vuitton Cup è come una manna piovuta dal cielo per Trapani.

Adesso gli impianti idrici vengono riparati, le strade si ricoprono di asfalto ed i posti più suggestivi della città (in passato spesso abbandonati) ora sono adornati e resi fruibili alla collettività. E così, dai vertici della Provincia, si ha la conferma che villa Nasi, durante il periodo delle gare veliche, sarà riaperta al pubblico.

“Non è vero -afferma Ubaldo Augugliaro, funzionario della Provincia-, che villino Nasi è chiuso da molto tempo. Fino alla fine dello scorso anno ne abbiamo garantito l'apertura sia di mattina che nelle ore pomeridiane. Purtroppo, a novembre del 2004, siamo stati costretti a chiudere al pubblico la struttura  poiché vi erano dei problemi all'impianto elettrico che mettevano a repentaglio l'incolumità dei visitatori. La scorsa primavera abbiamo iniziato dei lavori -continua Augugliaro- che si sono conclusi a giugno e che hanno adeguato alle norme vigenti l'impianto elettrico”.

Nunzio Nasi, politico trapanese che fu anche ministro, soleva affermare che “l' Italia cominciava proprio dall'estrema punta ovest della città di Trapani” dove egli stesso acquistò un terreno demaniale facendovi costruire un villino in bugnato rustico. Il villino Nasi fa parte del patrimonio dell'ente Provincia in funzione di un atto di donazione degli eredi del politico trapanese all'ente Provincia con il solo vincolo di riservarlo ad attività culturali.

“Lo scorso anno -afferma Fausto Arienzo, esponente del settore ambiente della Provincia-, siamo riusciti a mantenere aperta villa Nasi grazie a due unità del nostro personale, retribuite con dei fondi appositamente stanziati per l'integrazione salariale del personale articolista. Attualmente nel bilancio consuntivo è stato previsto uno stanziamento per il personale che verrà utilizzato per permettere l'apertura della struttura durante le regate veliche”.

Nel 2000, oltre alla ristrutturazione dell'immobile, è stato anche recuperato buona parte del mobilio di Nunzio Nasi. La vasta raccolta di libri dello statista trapanese, invece, è attualmente ospitata nei locali della Biblioteca Fardelliana.

All'interno di villino Nasi, esiste anche un piccolo alloggio del custode dove l'amministrazione provinciale ha intenzione di creare un caffè letterario.

“Posso garantire -riprende Augugliaro- che la struttura sarà aperta al pubblico durante il periodo delle regate. A tal proposito sono già stati reperiti nel bilancio provinciale dei fondi per retribuire il personale impegnato a svolgere le funzioni di custode”.

All'interno di Villa Nasi vi è anche una statua in pietra (purtroppo è in cattive condizioni di conser-vazione) opera del nonno di Francesco Rutelli, attuale leader della Margherita.

Fino a qualche mese fa, due “simboli” della Trapani antica, posti uno di fronte all'altro, sembravano duellare per stabilire quale dei due dovesse vincere l'oscar dell'incuria e del lassismo burocratico: la Colombaia, lasciata al buio ed abbandonata a sé stessa e, appunto, Villino Nasi.

Per adesso sembra che la Colombaia stia vincendo questa poco edificante gara.

Francesco PellegrinoI

 

© 2005 - www.processionemisteritp.it

 

 

Inizio pagina