BASKET TRAPANI, OBIETTIVO
PLAY OFF
di Giuseppe Cassisa
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Ovvio
che solamente entrando nel vivo del torneo si potrà scoprire la vera
identità della squadra. Una formazione voluta e costruita dal neo coach
Gresta guardando più alla concretezza ed alla solidità che ad altro.
Via Owens, Clack e Darby, senza giocatori funambolici o spettacolari,
quella granata sarà una squadra operaia, magari votata al contropiede
ed all'aggressività ma senza il chiaro intento di fare spettacolo o
fare entusiasmare il pubblico. L'ultimo
innesto di Newton per Mac Gowan testimonia di una volontà di dare
equilibrio più che propensione al gioco offensivo. In attacco sarà un
Basket Trapani a trazione posteriore, legato alla pericolosità dei
piccoli, alla loro vena realizzatrice dal perimetro, più che a quella
dei lunghi. La riprova arriva anche dall'assenza nel roster di un'ala
piccola di ruolo. Largo dunque ai “tre piccoli”, in un roster che
appare un po' “corto” . Confermati:
Monzecchi, chiamato a riscattare la deludente ultima stagione, Zanelli,
di converso chiamato a confermare il buon rendimento dello scorso anno,
Agosta, che si spera possa essere più fortunato dopo l'infortunio che
lo bloccò al suo esordio in Legadue, oltre che Antrops, destinato a
fare panchina, il nuovo Basket Trapani ruoterà intorno al suo
ispiratore ed elemento di spicco: Sorrentine, assistito dal meticcio
Dobbins, un play-guardia che all'occorrenza dovrà dargli respiro in
regia, a Schmeider, battezzato ma non ancora apprezzato, almeno al
Palailio, tiratore micidiale dalla distanza, oltre che ai due lunghi
Newton e Callahan. Quest'ultimo, destinato a scontare i tempi di
inserimento in squadra, in quanto permanentemente impegnato con la
nazionale del suo paese nel precampionato. Nuovo,
come detto, anche il coach: Gresta, giovane pesarese, al suo vero banco
di prova dopo la lunga esperienza da vice in A, di B2 a Fossombrone e
quella legata alla promozione in A1 con Jesi, dove però subì un
immediato conseguente esonero. Sarà grande la sua voglia di fare bene,
di sfruttare l'occasione che gli si presenta. Le sue motivazioni non
sono roba di poco conto sebbene potrà pesare la sua scarsa
esperienza. Il
conto alla rovescia è cominciato. Partire con il piede giusto contro la
Costa Imola potrebbe rappresentare una bella iniezione di fiducia per
tutto l'ambiente. Il buon precampionato degli imolesi, allenati da Demis
Cavina e fra le cui fila spicca una delle coppie di stranieri più
valide della Legadue, McKie e l'ala panamense Hicks, incute rispetto. E
poi contro una squadra tutt'altro che perimetrale e che gioca da sotto
ed in penetrazione sarà l'occasione giusta per verificare la bontà
dell'impostazione e le eventuali difficoltà del gioco granata. Curiosità
finale: la prima volta di un'istituzione pubblica, il Comune di
Guardiagrele, “la città di pietra” in provincia di Chieti, sede del
Parco Nazionale della Maiella che ha deciso di utilizzare lo sport ed
una società sportiva di basket, Imola appunto, fuori dai propri confini
territoriali per veicolare la sua immagine.Un incoraggiamento per
l'operato del nostri consigli comunale e provinciale. |
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