BASKET TRAPANI, OBIETTIVO PLAY OFF
di  Giuseppe Cassisa 


Obiettivo dichiarato: i play off. E' l'unica vera certezza per il Basket Trapani alla vigilia del campionato di Legadue che partirà domenica 2 ottobre con la gara interna con Imola. Normale che il precampionato consegni una formazione che ha viaggiato con luci ed ombre. Peccato, però, che i tifosi granata abbiano assistito ad una cattiva presentazione della propria squadra, sebbene incompleta, nella prima uscita con Ribera, a metà settembre.

Ovvio che solamente entrando nel vivo del torneo si potrà scoprire la vera identità della squadra. Una formazione voluta e costruita dal neo coach Gresta guardando più alla concretezza ed alla solidità che ad altro. Via Owens, Clack e Darby, senza giocatori funambolici o spettacolari, quella granata sarà una squadra operaia, magari votata al contropiede ed all'aggressività ma senza il chiaro intento di fare spettacolo o fare entusiasmare il pubblico.

L'ultimo innesto di Newton per Mac Gowan testimonia di una volontà di dare equilibrio più che propensione al gioco offensivo. In attacco sarà un Basket Trapani a trazione posteriore, legato alla pericolosità dei piccoli, alla loro vena realizzatrice dal perimetro, più che a quella dei lunghi. La riprova arriva anche dall'assenza nel roster di un'ala piccola di ruolo. Largo dunque ai “tre piccoli”, in un roster che appare un po' “corto” .

Confermati: Monzecchi, chiamato a riscattare la deludente ultima stagione, Zanelli, di converso chiamato a confermare il buon rendimento dello scorso anno, Agosta, che si spera possa essere più fortunato dopo l'infortunio che lo bloccò al suo esordio in Legadue, oltre che Antrops, destinato a fare panchina, il nuovo Basket Trapani ruoterà intorno al suo ispiratore ed elemento di spicco: Sorrentine, assistito dal meticcio Dobbins, un play-guardia che all'occorrenza dovrà dargli respiro in regia, a Schmeider, battezzato ma non ancora apprezzato, almeno al Palailio, tiratore micidiale dalla distanza, oltre che ai due lunghi Newton e Callahan. Quest'ultimo, destinato a scontare i tempi di inserimento in squadra, in quanto permanentemente impegnato con la nazionale del suo paese nel precampionato.

Nuovo, come detto, anche il coach: Gresta, giovane pesarese, al suo vero banco di prova dopo la lunga esperienza da vice in A, di B2 a Fossombrone e quella legata alla promozione in A1 con Jesi, dove però subì un immediato conseguente esonero. Sarà grande la sua voglia di fare bene, di sfruttare l'occasione che gli si presenta. Le sue motivazioni non sono roba di poco conto sebbene potrà pesare la sua scarsa  esperienza.

Il conto alla rovescia è cominciato. Partire con il piede giusto contro la Costa Imola potrebbe rappresentare una bella iniezione di fiducia per tutto l'ambiente. Il buon precampionato degli imolesi, allenati da Demis Cavina e fra le cui fila spicca una delle coppie di stranieri più valide della Legadue, McKie e l'ala panamense Hicks, incute rispetto. E poi contro una squadra tutt'altro che perimetrale e che gioca da sotto ed in penetrazione sarà l'occasione giusta per verificare la bontà dell'impostazione e le eventuali difficoltà del gioco granata.

Curiosità finale: la prima volta di un'istituzione pubblica, il Comune di Guardiagrele, “la città di pietra” in provincia di Chieti, sede del Parco Nazionale della Maiella che ha deciso di utilizzare lo sport ed una società sportiva di basket, Imola appunto, fuori dai propri confini territoriali per veicolare la sua immagine.Un incoraggiamento per l'operato del nostri consigli comunale e provinciale.

Giuseppe Cassisa
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