" PRIVI...D'AUTORITA "'
di Aldo Virzì
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Queste note sono scritte ad appena poche ore di distanza dalla diffusione della notizia sullo scioglimento dell'Autorità Portuale di Trapani, non potranno, pertanto, essere esaustive delle reazioni suscitate.
Forse, però, bastano e avanzano, con un po' di immaginazione sommate a quelle già rese note si possono immaginare le grida e gli strepiti di protesta dei tanti interessati orfani dell'autorità portuale. Ci sarà sicuramente un'altra “chiamata alle armi” dell'associazione fantasma “pane e poseidonia”, con probabile secondo flop di presenza dei cittadini. Di quella maggioranza di trapanesi che l'autorità portuale l'ha conosciuta solo per i rincari del prezzo del biglietto per le Egadi, ed ancora per quell'orribile e pericolosa gabbia che ha deturpato e impedito la storica passeggiata nel molo di Trapani.
Gridano all'adulterio i politici di sinistra contro il ministro Bianchi che non ha dato retta a Di Pietro, il ministro della legalità, che invece, senza averne poteri, aveva dato assicurazioni in tal senso. Sono gli stessi che quando l'Autorità portuale venne ufficializzata ebbero non certo parole di apprezzamento; ne ebbero ancora meno quando venne formato il Consiglio di Amministrazione, tutto lottizzato da Forza Italia e soci, a dimostrazione dei veri interessi che si celavano dietro quel nuovo organismo. Ma sappiamo che il centrosinistra è l'immagine di Tafazzi, quello bravo a picchiarsi i………
Legalità, appunto. E dove sono finiti i saccenti legalitari che ad ogni piè sospinto minacciano i dipendenti di voler mandare gli atti in Procura? Per caso sono gli stessi che adesso gridano contro il Governo nazionale?
E quali intese preventive ufficiali vennero fatte con la Regione Siciliana per creare l'autorità portuale?
Insomma, è una storia triste quella che si chiude con la firma del Presidente della Repubblica ( a proposito, c'è qualcuno che vuole prendersela anche con la più alta carica dello Stato per aver firmato un atto dovuto?), la storia dell'ennesimo esempio di come questa città non potrà mai andare avanti quando sono gli interessi di pochi a prevalere anche su progetti interessanti.
Ecco. Se realmente si vuole l'autorità portuale, perché non si porta avanti l'ipotesi dell'autorità di sistema comprendente i porti della provincia, tutti? Oppure le cose dette in una infuocata assemblea aperta a Palazzo D'Alì erano solo di circostanza?
Aldo Virzì di Gianluca Fiusco |
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