ALESSANDRO LIBRIO, IL VIOLINISTA TRAPANESE CHE INCANTA L'EUROPA

di Elvira Longobardi  


   

Stenterete a crederci, ma Trapani si fa apprezzare sul pianeta Terra, grazie alle gesta di un suo giovane figlio.

 

Il merito è tutto di Alessandro Librio, musicista di 25 anni che continua a far parlare di sé in giro per il mondo.

 

Alessandro nasce ad Erice. A soli 13 anni, presso il conservatorio "Antonio Scontrino" di Trapani, inizia a studiare violino, pianoforte e composizione.

 

Crescendo, fa incetta di riconoscimenti ma, soprattutto, grazie alle sue doti innate, inizia a viaggiare per l' Italia: studia a Marsala, Genova e Roma dove ha l'occasione di confrontarsi con importantissimi musicisti; impara a suonare anche la chitarra classica, il basso elettrico, la viola e la batteria.

 

Il suo talento lo porta ad esplorare, sempre con ottimi esiti, altri scenari. Scrive, infatti, lo spettacolo teatrale “Operazione Zero”. S'avventura anche nel variegato mondo della regia e dell'improvvisazione, curando svariati testi musicali.

 

Ma è durante la scorsa estate che il nostro violinista esporta fuori dai confini nazionali, in Germania per la precisione, il nome della nostra Trapani.

 

Grazie, infatti, alla “Curva Minore”, un'associazione culturale con cui collabora, partecipa e si aggiudica il primo posto alle “Strade del Cinema”, uno fra i più rinomati concorsi in Europa.

 

La tappa preliminare, si era tenuta ad Aosta il 10 Agosto ed aveva visto avvicendarsi molti musicisti emergenti.

 

La performance di Alessandro si è basata sulla sonorizzazione, dal vivo, di una pellicola originale in bianco e nero di Stanlio e Onlio, chiamata “From soup to nuts”, letteralmente traducibile: dal dolce al salato.

 

Per musicare la pellicola, Alessandro, si è servito, unico caso nel Festival, solo di un violino con tre accordature diverse e del suono di un video - proiettore, adeguatamente amplificato, per riprendere il suono prodotto da una vecchia pellicola. In quest' occasione ha conosciuto due grandi della musica, Fred Frith e Mark Ribot.

 

La sua esibizione è stata la migliore. Oltre a garantirgli l'assegnazione del premio, gli ha assicurato l'invito in Germania al "Kaleidoscopic", come rappresentante dell'Italia all'estero.

 

Alessandro, ormai, è quasi una celebrità. Il 31 Agosto si esibisce nuovamente in Germania con la stessa performance di Aosta. Anche in questa ulteriore esibizione è perfetto. Raccoglie moltissimi consensi fra il pubblico, notoriamente esigente, e la severa giuria tedesca, dall'orecchio finissimo. La Germania, del resto, è la patria di grandissimi musicisti del passato.

 

La notorietà di Alessandro Librio cresce, in poco tempo, in maniera esponenziale. Ancora esibizioni in giro per l'Europa: in  Francia e in Olanda, per Lui, ancora successi di pubblico e consensi della critica.

 

Attualmente, Alessandro, vive a Palermo dove sta terminando il ciclo di studi al conservatorio. Poi, conta di trasferirsi in Germania o  in Olanda per continuare con la sua musica. Fra i suoi progetti c'è anche quello di seguire un corso di musica elettronica. Il suo grande sogno, però, resta quello di girare, nelle vesti di regista, un film.

 

Il suo, quello di Alessandro Librio, è un entusiasmo giustificato, alimentato da emozioni a catena che, mai prima d'ora, il violinista trapanese aveva provato. Parallelamente, però, nel suo intimo, Alessandro avverte, distintamente, un profondo rammarico. La consapevolezza di essere stato costretto, per poter “diventare qualcuno”, ad abbandonare la sua terra, la sua città (Trapani), lo rende triste. Si tratta della stessa terra e della stessa città che lo hanno formato e che ne hanno alimentato la sua passione per la musica.

 

Ma il presente, sembra indicare al nostro illustre concittadino la strada per un futuro ancora più radioso. Per "glorificare" la sua Trapani, c'è tempo.

 

Per ora, in bocca al lupo, Alessandro.

 

EElvira Longobardi

di Gianluca Fiusco

 

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