ESONERATO NUCCIO, LA PANCHINA DEL TRAPANI CALCIO A CATANESE

di  Massimo Tancredi


   Santino Nuccio non è più l'allenatore del Trapani. Al suo posto Tarcisio Catanese. E' durata solo nove giornate (più due partite di Coppa Italia) l'avventura del tecnico palermitano del rione Brancaccio sulla panchina granata. Decisiva, per la “risoluzione consensuale” del contratto con la società di via Bastioni, l'ennesima delusione interna maturata nel pareggio con il Carini.

Sotto la gestione Nuccio, il Trapani ha vinto solo tre volte (due successi in trasferta e uno al Provinciale).

Adesso è il turno di Catanese, ex centrocampista di buon livello in serie A e B, soprattutto con Parma e Reggina, 39 anni, sposato, tre figli e, “naturalmente”, palermitano. Il suo curriculum da allenatore, a dire il vero, è ancora ben poca cosa, avendo allenato i Giovanissimi del Parma, il Chiusi, società toscana in serie D, e da giocatore-allenatore il Monticelli in Eccellenza parmigiana. Realtà totalmente diverse da quella che adesso troverà nell'Eccellenza siciliana.

“Di questo torneo conosco ben poco - ha ammesso - anche se il calcio è tale a tutti i livelli. Ho visto il Trapani due volte, con la Sancataldese, (gara vinta dai granata per 4-1, ndr) e con il Carini, dove in effetti qualche problema si è palesato. Preferisco non parlare di tattiche o allenamenti particolari da fare perché questo dipenderà dalle qualità e dalle caratteristiche dei giocatori a mia disposizione che ancora non conosco. A loro chiederò di non guardare la classifica. Dovremo pensare solo a far risultato. Partita dopo partita. Alla fine tireremo le somme”.

Dal canto suo la società ha affidato il proprio pensiero alle parole del dirigente Pasquale Giliberti secondo il quale, “l'ingaggio di Catanese è la dimostrazione che la società non sta lasciando nulla di intentato per riportare il Trapani in alto”.

Peccato che il nuovo allenatore, però, non troverà più in organico giocatori come Tiscione, Ceraolo o Iovino. I primi due, poco impiegati da Nuccio, sono andati a rinforzare considerevolmente, rispettivamente, gli organici di Nissa e Petrosino-Marsala, due avversarie dirette. Il terzo, per dissapori con la dirigenza, è approdato al Valderice, in Promozione.

Catanese che, tra i suoi allenatori, ha avuto gente come Scala (con il quale nel Parma ha vinto la Coppa Uefa), ma anche Ancelotti e Bigon, dovrà riuscire a fare di questo gruppo di giocatori una vera squadra. Più che la punta o il difensore, a questo Trapani è finora mancato un vero progetto di gioco. E' chiaro che si tratta di una scommessa. Il nuovo tecnico, come modulo di gioco, predilige il 4-3-3.

“Flessibile - si è affrettato a dire - Catanese. A seconda delle caratteristiche dell'avversario”.

Massimo Tancredi

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