MARSALA, GIUNTA E CONSIGLIO COMUNALE AD UN PASSO DALLA RIMOZIONE
di  Antonio Pizzo 


Marsala - Una situazione al limite del ridicolo, se non fosse maledet-tamente seria. E' il braccio di ferro ancora in atto (almeno al momento in cui andiamo in stampa) tra la giunta Galfano ed il centrosinistra da un lato e quei consiglieri comunali dei partiti del centrodestra che di dimettersi, lasciando campo libero all'esecutivo cittadino, non ne vogliono proprio sapere.

Su questo secondo fronte, in prima fila, c'è il presidente del Consiglio comunale Pino Ferrantelli, che sottolinea come “sotto il profilo della democrazia non è affatto giusto che la giunta municipale continui a governare senza il controllo del Consiglio, meglio sarebbe andare tutti a casa e tornare a votare prima possibile”.

Ed è questa l'opinione anche di quei consiglieri del centrodestra, come Galfano e Milazzo (Udc), che hanno rassegnato le dimissioni da consiglieri seguendo l'esempio di Pietro Pizzo, Roberta Pulizzi ed Enzo Laudicina. Questi ultimi sono stati i primi ad incamminarsi sulla strada di quell'azzeramento politico-amministrativo da alcune parti auspicato all'indomani dell'operazione “Peronospera III”, che (con qualche anno di ritardo) ha condotto in carcere, per associazione mafiosa e turbativa d'asta, l'ex ingegnere capo del Comune Rosario Esposto. Questi, nel 2003, nell'ambi-to della rotazione dei funzionari del Comune, era stato spedito alla Nettezza urbana, conservando però la competenza a definire (per i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, per conto di “Cosa Nostra”) diversi importanti appalti.

“I funzionari - sostengono quei consiglieri che non vogliono dimettersi-  rispondono al sindaco e agli assessori. Perché, allora, dobbiamo dimetterci soltanto noi?”.

Una bella domanda...  


Antonio Pizzo
I

 

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