FUNIVIA, POLEMICHE SU PARCHEGGI E POSTI A CONCORSO 
di  Francesco Pellegrino


  In attesa di salutare il ritorno della funivia, dismessa circa un trentennio fa, montano le polemiche.

Il punto centrale dell'intera questione riguarda la gestione dell'impianto, il cui collaudo è previsto a marzo del 2005; mentre il battesimo dovrebbe avvenire a giugno.

La Provincia di Trapani (proprietaria dell'impianto e dell'infrastruttura funiviaria) e il comune di Erice (titolare del servizio pubblico di trasporto locale e delle superfici dove insistono le stazioni di partenza e di arrivo), discutono da tempo la spinosa questione, senza riuscire a trovare una soluzione. La Presidente della Provincia, Giulia Adamo, intenderebbe percorrere la strada della società mista (a capitale pubblico e privato) per la gestione della funivia, ma non esclude l'ipotesi di affidare il tutto (ammesso che questa soluzione sia normativamente praticabile) alla "Megaservice", che ha già in gestione il teatro dell'Università.

Ad agitare ulteriormente le acque ci ha pensato la selezione pubblica, svoltasi lo scorso dodici novembre presso il Polo Didattico Universitario trapanese, attraverso la quale "tirare fuori", alla fine di un corso di "alta formazione", una dozzina di persone che dovrebbero andare a coprire (non si sa quando e, soprattutto, assunte da chi) i posti a concorso di otto conducenti e di quattro capi struttura. All'uopo è stata costituita un'apposita commissione giudicatrice, composta da soggetti esterni alle due amministrazioni pubbliche.

L'altra faccenda di non secondaria importanza, che suscita parecchie perplessità, è quella legata ai parcheggi. L'unica area naturale, adiacente alla stazione a valle, è stata di fatto cancellata con la costruzione di una palestra. "Sono già state avviate - afferma il sindaco di Erice, Ignazio Sanges -, le procedure di esproprio per la realizzazione di tre aree destinate a parcheggio". Una di queste dovrebbe sorgere nei pressi dell'ospedale S. Antonio. Obbligatoriamente, quindi, sarà necessario attivare un servizio suppletivo di collegamento fra parcheggi e funivia, con ulteriori costi.

I lavori di ripristino della funivia, appaltati dalla Provincia di Trapani con un ribasso dell'8,46% su un importo a base d'asta di poco superiore agli otto milioni di euro, non hanno stravolto la posizione della stazione a valle, in contrada Raganzili. E' stata, invece, spostata un po' più in basso, evitando così il sorvolo di una piazzetta a ridosso delle vecchie mura cittadine, quella di Erice vetta.

Il nuovo impianto, che rientrerà nella fascia di sevizi destinata al trasporto pubblico urbano, è costituito da una telecabina automatica, nel contesto della quale, le cabine chiuse ad otto posti risultano agganciate alla fune portante - traente, dotata di un moto continuo unidirezionale. Lungo il percorso, la cui pendenza massima è del 50,8%, sono stati posizionati diciassette piloni, di cui quindici di appoggio e due di tenuta. Il senso di marcia sarà antiorario. Ogni veicolo potrà trasportare fino ad un massimo di otto persone. Nelle stazioni saranno presenti quattro veicoli. L'intero tragitto, sia in ascesa che in discesa, sarà coperto in dieci minuti e quaranta secondi. Le cabine in vetroresina, sostenute da una scocca portante in alluminio, hanno un'altezza media di due metri e dieci centimetri; sono dotate di illuminazione interna alimentata con pannelli solari a batteria, nonché di un sistema di collegamento audio con la stazione motrice.

L'opera è stata finanziata, per il 50%, con fondi della Comunità Europea e del Ministero dell'Economia. L'altra metà, invece, con un mutuo a lungo termine contratto dalla Provincia di Trapani.

Francesco Pellegrino

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