TRADITORI !

di Nicola Rinaudo
 

Pubblicato su " Forza Trapani"


   

Traditori! Senza ritegno. Senza dignità. Senza rispetto. Senza sentimento.

 

 

Non ci sono risposte da dare. Neanche quelle (effimere) formulate dalla società "Trapani Calcio" con l'epurazione di due atleti (Lucido e Panepinto), come se la colpa di tutto fosse esclusivamente loro e con il "congelamento", fino a nuovo ordine, degli stipendi.

 

La risposta, l'unica possibile, l'hanno data quei 500 trapanesi che domenica scorsa, loro malgrado, hanno assistito non ad una partita di calcio, ma ad un film dell'orrore.

 

"Notte bianca", da incubo, (ce lo hanno confessato candidamente) per parecchi; non perché vivono con stipendi da fame; non perché, a trent'anni suonati, altri, sono ancora disoccupati; non perché, così, non è possibile programmare il proprio futuro; ma perché il loro Trapani, un Trapani irritante, indisponente, irriverente, impalpabile, inguardabile, si è fatto mortificare dalla squadra più scarsa del campionato (il Petrosino/Marsala), più scarsa del fanalino di coda Pro Favara.

 

La cosa più ributtante è che questi "precari del pallone", così come tanti altri, dimostrano solo d'essere dei "mercenari". Per costoro la "maglia" è solo un pezzo di stoffa da indossare: bianconera, granata o gialloblu, non fa nessuna differenza.

 

Un gruppo assortito, fra "senatori furbi" e "mocciosetti viziati", che ha vagato su un "campo… di patate" senza personalità; senza preoccuparsi di perdere, in un sol colpo, il primo ed il secondo posto; senza preoccuparsi di perdere la faccia; senza preoccuparsi di generare uno stato di profonda prostrazione in quei 500 "deficienti" che "amano", con tutto il loro cuore, il Trapani.

 

Una gita doveva essere ed una gita è stata. In tutti i sensi. Finita, però, male; anche alla luce di quelle squalifiche "pilotate" (Campofranco e Daì) o di quei giocatori (Alletto) spediti in tribuna, in quanto diffidati, perché, tanto, si giocava col Petrosino/Marsala.

 

Dov'è l'umiltà dei primi della classe? Dov'è la corretta gestione del gruppo da parte di un allenatore (Tarcisio Catanese) che non riesce a motivare, a scuotere, a trascinare, questa squadra quando servirebbe? Dov'è la tempestività dei dirigenti, nell'assumersi la responsabilità di certe scelte?

 

Se s'infortuna il portiere titolare (Laudicina), dov'è il suo sostituto? Il Trapani non ha bisogno di un portiere di prospettiva (il ragazzino Genco), ha bisogno di un portiere. Ora.

 

Se s'infortuna uno come Domicolo, può essere considerato Gambino il suo naturale sostituto?

 

Dov'è il Trapani che i suoi tifosi (sempre quei famosi, irriducibili, 500) vorrebbero?

 

No c'è. Si è nascosto. E' sprofondato. Anzi, si è perso. Eppure, in principio, sembrava esserci. Ma, evidentemente, era solo un'illusione.

 

Oggi, c'è solo "un'accozzaglia" di fantasmi, senza né arte, né parte, che ha posto le basi per "mandare in frantumi" un sogno: quello di saltare fuori da una "discarica di anime perse".

                                                                                                                        Nicola Rinaudo

 

 

Foto tratta dal sito www.trapanicalcio.it

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