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Paceco - “Il dado è tratto”! I DS
infatti hanno depositato la loro proposta di atto deliberativo con
oggetto “Mozione di sfiducia al Sindaco”.
“Non ci sono alternative -ci aveva dichiarato il diessino Totò
Pellegrino, Presidente del Consiglio-: o Plaja accetta l'azzeramento
totale della Giunta proposto dai DS, con l'ingresso di esponenti di
primo piano dei partiti di maggioranza che rilancino l'azione
Amministrativa, oppure usciamo dal cassetto la sfiducia pronta da
dicembre!”.
A
questo punto sembra impossibile che il Sindaco possa evitare un brusco
risveglio con ritorno al suo orticello, considerando impensabile che il
centrodestra non appoggi il gradito quanto insanabile “strappo” operato
dai DS. Nelle more, il Consiglio è impegnato in un trittico di sedute
attinenti questioni di grande rilevanza. E' chiamato, infatti, ad
approvare il Piano triennale delle Opere Pubbliche; a dare risposte
sulla rete idrica di Dattilo; sul Presidio Ospedaliero a prova di
proiettile, ma dalla funzionalità fin troppo …fragile; sul piano di
qualificazione urbana; sui debiti fuori bilancio e sulla relazione
semestrale del Sindaco (in verità dall' inizio della legislatura non se
n'è discussa una); lavori propedeutici per il Progetto della quinta
Chiesa a Paceco; linee guida per l'affidamento in gestione del Centro
Sportivo Comunale e della Villa Comunale, beni patrimoniali di grande
rilevanza, in atto autentiche cattedrali nel deserto, alla faccia dei
cittadini!. Ma il massimo consesso cittadino dovrà altresì trovare punti
di convergenza per far decollare un'opera di grande respiro economico e
turistico come il Parco Suburbano, i cui presupposti puntano decisamente
ad una proiezione europea della Paceco del terzo millennio. Ed ancora
mettere nero su bianco ai fini della stabilizzazione di 42 dei 72
lavoratori precari.
“Nell'ottica di un'azione amministrativa realmente operativa e
responsabile -dice Totò Pellegrino, Presidente del Consiglio Comunale-,
è bene ricordare che occorre produrre ed approvare il progetto della
strada di collegamento per la nuova Chiesa, approvare quindi il più
presto possibile il Bilancio 2007 ed attivare la procedura di richiesta
mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti. Entro Giugno il Sindaco che sarà,
dovrà firmare la concessione edilizia per la Chiesa, anche perchè se a
Giugno i lavori non saranno cominciati, verrà meno il finanziamento da
parte della C.E.I.”.
Urge quindi fare passi concreti per la realizzazione del Parco
Suburbano, secondo un percorso fluviale (ricco di strutture sportive,
turistiche ed alberghiere) che parte da Castellaccio e, costeggiando la
Diga Baiata, transiti da Piana Xitta per immergersi nella Riserva delle
Saline Trapani-Paceco.
“Dopo quasi due anni dall'esito del Concorso di idee -continua
Pellegrino- credo che finalmente riusciremo ad inserire nelle pieghe
del Bilancio 2007 quei 100.000 euro per affidare la prima fase
progettuale al team tecnico di diritto. Da quel momento sarà possibile
partecipare ai bandi per l'assegnazione dei finanziamenti necessari”.
Certezze ormai per gli articolisti.
“Grazie alle nuove norme sulla stabilità finanziaria ed alla Regione
sulla quale ricade il 90% della spesa, potremo inserire in Bilancio
quegli 80.000 euro sufficienti per coprire il 10% a carico del Comune,
ai fini della stabilizzazione di 42 precari ex articolo 23, dei 72
complessivi. Ma sarà anche possibile bandire i Concorsi per figure
apicali”.
Dunque il “polpettone” propinato al Sindaco dai DS, a base di 14
pietanze indigeste, ha fatto …impazzire Plaja aprendogli una strada
senza ritorno.
“Il Sindaco -conclude Pellegrino- non ha dato seguito all'intesa tra le
Segreterie Provinciali. Credo che raccoglieremo solo le briciole per gli
incarichi -entro aprile- relativi alla ristrutturazione del Cinema Roma,
alla progettazione di Via Sereni e al prolungamento di Via Torrearsa. A
luglio avremo i soldi per la copertura economica dei costi di tali
opere”.
Chiaro, comunque, che tutto è legato all'esito della mozione di
sfiducia che abbisogna (oltre che delle firme dei 5 Consiglieri DS) di
altre 8 firme; mentre per decretare la “caduta” del Sindaco,
occorreranno 13 voti favorevoli alla sfiducia.
Enzo Guidotto
di Gianluca Fiusco
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