LETTERA AL GIORNALE

 


   

Preg.mo direttore,

 

abbiamo avuto modo di leggere su “Extra” di gennaio-febbraio 2007, l'articolo pubblicato a firma di Francesco Paolo D'Amico e abbiamo riscontrato parecchie inesattezze.

 

Sin dal titolo dell' articolo si è voluto dare un taglio inquisitorio.

 

L'Istituto Geriatrico Serraino Vulpitta è una casa di riposo, che opera nel pieno rispetto delle Leggi in materia, le quali, nel caso specifico dell' assistenza medica ed infermieristica, obbligano l'Ente a garantirla anche con il sistema della reperibilità nell'arco delle 24 ore, mentre per espressa volontà di questo Consiglio d'Amministrazione, si è voluto dare agli ospiti, senza ulteriore aggiunta di costi, una assistenza maggiormente garantista, mediante l'utilizzo di un'equipe di medici ed infermieri (quest'ultima categoria divenuta ormai introvabile) assicurando la presenza delle due figure professionali dalle ore 08,00 alle ore 20,00 ed una reperibilità per le emergenze dalle ore 20,00 alle 08,00. Non dimentichiamo che per garantire quanto la Legge impone, cioè meno di quanto stiamo garantendo ai nostri ospiti, l'Ente percepisce la grande retta di € 29,44 giornaliere (meno di un B&B) a fronte di: Vitto (colazione, pranzo e cena); alloggio in camere con bagno di max tre posti, in alcuni casi concessi ad uso singolo; servizio lavanderia e stireria; assistente sociale e segretariato; fisioterapista; servizio di disbrigo pratiche esterne con accompagnamento dell'assistito presso gli uffici; animatrice socio-culturale; servizio barbiere e parrucchiere; servizio pedicure; servizio religioso.

 

Basta solo il numero dato, quindi, per facilmente comprendere il motivo per cui si è in arretrato con i pagamenti del personale a tempo determinato, così assunto secondo i dettami di legge.

 

L'allarme che noi lanciamo e che piuttosto dovrebbe essere colto anche dalla stampa, è che l'Istituto non riesce più a sostenere gli alti costi di gestione in quanto il divario della forbice costi/ricavi è divenuto sempre più ampio.

 

Ritornando a parlare dell'assistenza erogata dall'Ente, per la preparazione e somministrazione dei pasti dobbiamo rigorosamente attenerci alla prevista tabella dietetica approvata dalla competente ASL, ed attorno alla quale è stata costruita una ampia varietà di pietanze, le quali certamente non possono comprendere né “sarde salate, sgombri, baccalà, né vini ad alto grado”.

 

Saltuariamente è stato concesso agli ospiti che ne hanno fatto richiesta, la preparazione di particolari pietanze extra menù settimanale, ritenute idonee dai nostri medici, e anche questo servizio senza aggravio di costi. 

 

Per quanto riguarda l'invito ai controlli, riceviamo regolarmente visite ispettive da tutte le autorità competenti, con la frequenza di almeno due volte l'anno, ed i verbali ispettivi ne sono la prova inconfutabile.

 

Infine sembra strano il fatto che il suo giornalista non ha potuto incontrare per maggiori ragguagli il Legale rappresentante dell'Ente, stante che sin dal suo insediamento, ormai risalente a tre anni or sono, lo stesso ha regolamentato il ricevimento di chiunque ne avesse avuto interesse, liberamente dalle 17,00 alle 20,00 di tutti i Martedì e Giovedì.

 

Il Presidente

Dr. Antonino Sparaco

di Gianluca Fiusco

 

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