IL FESTIVAL DEL 13 MAGGIO, CANZONI STONATE BUTTATE IN POLITICA

di  Gianluca Fiusco 


   

Pare scontato. Il prossimo grande evento, di cui parleranno in tantissimi, a Trapani sarà il Festival della Sceneggiata e delle Canzonette. Si svolgerà in un unico turno, il 13 maggio, e interesserà più comuni. Due in particolare: Trapani ed Erice.

 

Zazà - Dove stanno i DS? Domanda cruciale dalle molteplici risposte. Cantano Giacomo Tranchida, Massimo Zaccarini e Dario Safina (voce bianca), dirige Camillo Oddo. Ad Erice il partito della quercia ha manifestato più di un imbarazzo. Oltre due anni fa mandò in avanscoperta l'avvocato trapanese, prefigurando il sostegno alla sua candidatura. Oggi l'imbarazzo è palpabile. La fuga in avanti di Giacomino Tranchida e la sua corte, con possibile vittoria all'orizzonte, ha reso le cose complicate. Da un lato c'è chi vorrebbe scaricare al palo il buon Massimo, dall'altro lato c'è chi teme che una vittoria targata Tranchida non sarebbe automaticamente una vittoria che potrebbe ascriversi al centro sinistra. Ed allora si sono aperti i giochi al miglior posizionamento. Con più candidature nell'area di centrosinistra, infatti, si potrebbe ottenere un ballottaggio in cui ridimensionare la furia di Tranchida.

 

Oggi candidato nel centrosinistra, sostenuto da UDEUR e SDI, Nicola Milana sa bene che l'operazione di accordo al ballottaggio potrebbe favorirlo. Contro un Ignazio Sanges indebolito da se stesso e dalle sue azioni, il gioco è semplice. Ma a complicarlo potrebbero pensarci le altre candidature, quelle note, e quelle meno note. Definitivamente tramontata, per fortuna degli ericini, l'ipotesi Grimaldi caldeggiata in primis da Vincenzo Garraffa, si vocifera di una candidatura targata Margherita.

 

Grazie dei Fior - Di Savona, Buscaino, Gucciardi, dirige Nino Papania. Sembrava il candidato più accreditato alla corsa per lo scranno più alto di Palazzo D'Alì, invece la corsa di Pietro Savona si è bruscamente interrotta senza arrivare al traguardo. E così, a poco meno di due mesi dal voto amministrativo, il centrosinistra, a Trapani, naviga a vista. Troppe le variabili in gioco. E molteplici gli scenari che potrebbero ancora aprirsi. L'uscente Fazio sta lavorando ad una sua lista e pare scontato il sostegno di Forza Italia e AN. Diversa la posizione dell'UDC che però, alla fine, non potrà che seguire il padrone che tanto l'ha bacchettata in questi anni. Vito Mannina in corsa per gli autonomisti. E chissà che, alla fine, una parte del centrosinistra non finisca con il flirtare con l'MPA. Moderati cercasi. Ed in effetti queste elezioni sembrano più legate alle sorti del centro …commerciale si, ma sempre del centro.

 

Svegliarsi la mattina - Di Ortisi, Ingardia, dirige Rino Marino. La sinistra radicale scopre nuovi adepti. Si tratta dei fantastici quattro delle città futuribili e delle masse ambientaliste trapanesi. Che partiti strutturati, come Rifondazione Comunista, amassero calarsi le braghe dinanzi ai diktat ed alle bizze di associazioni e movimenti, potevamo dubitare, ma che lo facessero in questo modo ci sembrava assurdo. Ed invece, dopo le critiche sul metodo delle due punte, sul cumulo delle investiture a chi già ricopre cariche politiche e istituzionali, Peppe Ortisi, direttamente dalla Sicilia Orientale con furore, un trapanese doc, consigliere provinciale, oggi approdato ai verdi, sarà il prossimo candidato sindaco, l'unico finora certo (fino a quando?), dei cespugli del centro sinistra. Un'armata Brancaleone che vuole andare oltre le elezioni, oltre il comune di Trapani e, forse, anche oltre il comune senso del pudore.

 

Nostalgia canaglia - Di Natale Salvo e Salvo Natale, dirige Natale Salvo. Era partito come un treno in corsa, doveva sbaragliare gli avversari col suo progetto politico innovativo, invece si è ridotto a mendicare posti in lista con verdi, rifondazione e città futura, ma è rimasto solo. Ora lotta contro il tempo, ed i numeri, per mettere in piedi lista e firme e programma per la lotta politica.

 

Pazza Idea - Di Oddo, Fratello, Papania, dirige Mario Buscaino. La politica è un'arte, specialmente a Trapani. Ed allora le soluzioni più bizzarre potrebbero risultare vincenti. I Moderati, la Margherita, SDI, DS e MPA, che ve ne pare? Da paura? E se a capeggiare una simile coalizione fosse l'ex sindaco Mario Buscaino? Una edizione, riveduta e corretta, della maggioranza che lo vide sindaco nei mitici anni '90. Con Canino come mentore e garante dell'operazione centrista. Per carità si tratta solamente di fantapolitica …musicale ovviamente.

 

L'elefante e la farfalla - Di Tranchida, Ingardia, Ortisi, Marino, dirige Giacomo Tranchida. Parole di burro tra la neonata coalizione di sinistra cespugliosa e l'esponente diessino. Intravedendo una possibile vittoria del Giacomino provinciale, verdi, città futura e rifondazione si sono affrettati a dichiarargli amore eterno (per partecipare un domani alla spartizione di qualche posto), mentre nelle segrete stanze del cespugliesco reame, sottovoce, si  parla del pericolo costituito dell'ingovernabilità e inaffidabilità dell'esponente diessino candidato sindaco della vetta.

 

Tanto pè canta- Tutto è bene quel che continua male. Nessun accordo tra le diverse anime del centrosinistra, almeno a Trapani, nel solito gioco che punta diritto a favorire il centrodestra. Mentre risuonava l'eco delle canzoni dal festival della canzone italiana, infatti, a Trapani andava di scena, meno seguito dall'Auditel, il festival dello squallore trapanese. A metterlo in scena DS, Margherita, SDI e Repubblicani Europei. Tutti d'accordo sul non essere d'accordo, ma felici di essere amici. Vultaggio che candida Oddo (Camillo). Oddo che non lo reputa suo interlocutore e chiama in causa Gucciardi. Oddo (Camillo) che poi ci ripensa, fa pace con “l'amico Vultaggio”, e si posiziona in pole position per le elezioni. Tutti che si dicono rammaricati per non aver potuto percorrere la strada delle primarie, dimenticando tranquillamente e serenamente di avere contribuito in maniera determinante al fallimento delle primarie a Trapani ed anche ad Erice.Oddo (Nino), tutto intento a seguire il corso CEPU sulle “strategie di nouvelle politque per i più piccoli”, tesse intanto la sua tela sul comune della vetta. A Trapani bastava rimettere in corsia il nuovo che avanza, cioè il riciclo del vecchio, ma ad Erice, suo territorio di caccia, nulla poteva essere lasciato al caso. In questa operazione al suo fianco il sen. Vincenzo Garraffa, prima folgorato sulla via Marconi per l'editore di free press di elevato spessore culturale, Grimaldi, poi coltivando la mala pianta del Riformismo Unito che è servita solo come cartello elettorale per qualche consigliere provinciale.

 

Azzurro, il pomeriggio è sempre azzurro - E così il centrodestra si appresta a riprendere le redini della guida del comune di Trapani. Fazio si, Fazio no… Con un depistaggio studiato ad arte l'attuale sindaco di Trapani ha avuto gioco facile a non incalzare il confronto politico. Con chi e soprattutto con quale progetto avrebbe potuto e dovuto confrontarsi? Il vuoto del centrosinistra non solo ha contribuito a rendergli la vita facile, ma quasi come in un gioco a suo favore, non ha permesso di sottolineare le contraddizioni di una candidatura che non ha una maggioranza, che pretende di presentarsi in continuità con gli stessi partiti, e uomini, che oggi lo hanno scaricato, e domani chissà! Con il saldo negativo di una città che, mentre gongola per il settimo sindaco più amato dagli italiani (come una cucina), sprofonda nel fondo della classifica della qualità della vita e dei servizi. Classifiche redatte entrambe dallo stesso quotidiano (Il sole 24 ore), perciò, se credibile la prima lo è anche la seconda.

 

Forse la speranza del centro sinistra è esattamente questa, cioè il ritorno di Fazio a Trapani e Sanges ad Erice. Tuttavia, in quest'ultimo caso, sarebbe assai paradossale che una vittoria possibile venisse consapevolmente compromessa. Ma dal centrosinistra c'è da aspettarsi di tutto, ed anche di più. Il problema è che anche cambiando canale, attualmente, il film è sempre lo stesso!.

 

 Gianluca Fiusco

di Gianluca Fiusco

 

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