TRE DOMANDE A
ENZO GUIDOTTO ( presidente Osservatorio veneto sulla mafia )
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Dunque, quando gli onorevoli Lumia e Sinisi parlano di pesanti infiltrazioni mafiose anche negli enti territoriali trapanesi, generalizzano o indicano, invece, precisi riferimenti?
"In verità Lumia e Sinisi non dicono cose diverse da quelle scritte nella relazione del centro destra. La verità è che la Commissione ha accertato l'esistenza di due tendenze diffuse e convergenti: la pervasività della mafia e la permeabilità degli enti locali. Se poi si considera che i politici citati sono referenti di assessori e consiglieri comunali e provinciali, lasciamo all'intelligenza dei lettori le logiche deduzioni. D'altra parte, quando politici, amministratori e burocrati, più o meno collegati, si danno alla concussione si comportano come i mafiosi che chiedono il «pizzo»: sempre di estorsione si tratta: Altro che generalizzazioni o strumentalizzazioni partitiche! Prova ne è quanto asserito nella relazione di maggioranza, laddove si parla dell'introduzione dell'anagrafe tributaria dei pubblici dipendenti e dell'adozione di criteri che prevedano l'esclusione dall'attività politica e l'incandidabilità di soggetti sottoposti a misure di prevenzione, a misure cautelari personali per reati di mafia o contro la Pubblica Amministrazione o che siano imputati per i medesimi reati.Se questa è la posizione del centro destra non si capisce per quale motivo L'UDC ha emarginato Massimo Grillo, promotore del patto etico, ed ha messo in lista senza riserva alcuna Cuffaro e Mannino, sulla responsabilità politica dei quali, nello stesso settore, possono avanzare dubbi solo i ciechi e i sordi. Anche il Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro Grasso, l'ha detto chiaro e tondo: non si può vincere la mafia se si candidano personaggi indagati per mafia. Un altro paradosso giunge da Forza Italia con la nomina a coordinatore nazionale e quindi a reclutatore di candidati conferita a Marcello Dell'Utri, condannato in primo grado per concorso esterno e per tentata estorsione attuata a Trapani tramite Vincenzo Virga: un particolare, questo, messo in risalto nella relazione di minoranza ed omesso dai commissari della maggioranza, forse per evitare il rischio di ritorsioni da parte dell'interessato".
Che fine farà il contenuto delle audizioni raccolto dalla Commissione, soprattutto nelle sue missioni in Sicilia? Sarà sepolto in archivio o potrà essere utilizzato dal nuovo organismo parlamentare che andrà a formarsi?
"Da sempre i contenuti delle audizioni sono custoditi negli archivi del Parla-mento a disposizione delle Commissioni delle future legislature, che possono intervenire su vicende passate per approfondimenti ed integrazioni degli accertamenti fatti, ma anche delle vicende collaterali.Una di queste potrebbe essere la denuncia dell'ex presidente Adamo contro Lumia. L'impressione che si trae è che la Adamo abbia voluto imitare la seppia che, in caso d'attacco, spruzza inchiostro per innalzare una specie di cortina fumogena nell'ambiente circostante. Secondo me ha ragione Centàro quando sostiene che in casi del genere mancano i presupposti per adire le vie legali: le dichiarazioni rientrano nella prerogativa di ogni parlamentare di libera espressione del proprio pensiero nell'esercizio delle funzioni".
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