IL CORO DEI TIFOSI :" ARCOLEO, SALVACI TU ! "

di Massimo Tancredi 


    ”Ci si aggrappa alla storia. Al passato più o meno recente. Quello dei giorni di grazia. Il ritorno di Ignazio Arcoleo sulla panchina del Trapani, unitamente a quello di Gaetano Vasari, è l'ultimo tentativo del presidente Vittorio Morace per “salvare” una stagione incredibilmente tormentata. 

L’operazione salvezza è decisamente complicata e il rischio di rimanere prigionieri del passato è alto. il tempo non gioca a favore dell’allenatore di Mondello, chiamato a costruire testa, cuore e gambe di un gruppo di ragazzi alla deriva.

Per ora i risultati continuano a latitare, ma l'obiettivo vero è quello di portare i granata a disputare i playout quantomeno in condizioni decenti.I tifosi, al riguardo, appaiono divisi. 

“Il Trapani - afferma Alessandro Scardina, trentadue anni -, sta vivendo una stagione incredibilmente negativa. Tutto va storto e poter sperare che i playout possano stravolgere la situazione è utopistico. Arcoleo, purtroppo, è arrivato tardi per poter ottenere risultati concreti a breve scadenza. Le troppe ore di allenamento a cui ha sottoposto i giocatori, se da un lato faranno sensibilmente migliorare le qualità tecniche del gruppo, dall'altro, indubbiamente, appesantiscono le gambe. E gli avversari ne stanno approfittando”. 

C'è chi dà la colpa di tutto al tecnico precedente, Cosimo De Feo, accusato di aver costruito un organico non all'altezza. Gaspare Indelicato, trentotto anni, lo attacca senza mezzi termini. 

“Ci ha lasciato in eredità una squadra fatta male, senza nerbo e senza qualità. Mi ha profondamente deluso e ha solo fregato i soldi del presidente, lui e il suo staff. Cosa volete che possa fare su due piedi Arcoleo non disponendo nemmeno di giocatori di personalità? Passi per le carenze tecniche, che comunque molte squadre hanno, ma se non ci si mette il carattere da certe situazioni non si esce”. 

“Non tutto è perduto”. Per Giorgio Ferro, cinquant'anni, “Arcoleo sa il fatto suo e se ha accettato questo incarico vuol dire che intravede la possibilità di salvare la squadra. Ha trovato le macerie dopo Ragona e De Feo. Diamogli il tempo per tirare su il palazzo. Secondo me ci salviamo, anche perché altre formazioni come Campobello, Rossanese e Adrano stanno ancora profondendo il massimo sforzo adesso. Vedremo come arriveranno ai playout”. 

“Anch'io -sostiene Orazio Casisa, quarantadue anni-, ho fiducia in Arcoleo e nel suo modo di lavorare. Non è facile entrare in corsa e fare subito bene. E' uno spettacolo vederlo lavorare e insegnare calcio. Io lo vedo fortemente motivato a ripartire da Trapani per ricreare qualcosa di importante. Questa squadra è a terra sia come preparazione atletica, sia come capacità tecniche dei singoli. Quando hai giocatori che fanno fatica persino a stoppare un pallone, i miracoli non si possono fare. Arcoleo sta facendo il possibile. Credo che se gira anche la fortuna l’impresa sarà possibile”. 

L'ultimo pensiero lo riserviamo al comandante Morace, il presidente “perdente” (auguriamoci solo al momento) più amato d'Italia. 

“Se il presidente -sostiene Giuseppe Barraco, ventinove anni-,  sarà capace di uscire indenne da questa stagione, si parlerà di lui per anni in questo mondo del calcio. Di sicuro è una persona che non si arrende. Dobbiamo sostenerlo ed essergli comunque grati. Coraggio presidente, vedrà che ci salviamo ai playout e la prossima stagione sarà sicuramente quella del riscatto. Eppoi non si preoccupi, perché se malauguratamente dovessimo retrocedere non la abbandoneremo e saremo pronti a risalire insieme”.

 Massimo Tancredi 

 

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