I COMANDAMENTI DEL VESCOVO ARROVENTANO LA PROCESSIONE DEI MISTERI
di  Elio D'Amico

 
 da " Extra " n. 23 aprile / maggio 2004 


      Puntuali come la Pasqua, in periodo di Quaresima arrivano le nuove disposizioni che Sua Eccellenza, il Vescovo Miccichè, dirama per meglio regolamentare la Processione dei Misteri.

Quest’anno si tratta di un decalogo (come le Tavole di Mosè): alcuni di questi “suggerimenti” sono assolutamente condivisibili, ma altri sono di estrema difficoltà applicativa.

Si può condividere l’invito alla riflessione sul significato spirituale dei Misteri; si può anche accettare l’ammonimento a che non si assista a venti processioni separate, ma ad un’unica processione e che il rientro dell’ultimo gruppo avvenga non oltre le ore dodici; è assolutamente incontrovertibile che i componenti la processione evitino qualsiasi atto sconveniente nel linguaggio e nel comportamento e che le “scinnute” siano un atto propedeutico importante di riflessione.

Ma tutto il resto è di dubbia applicazione; soprattutto quando si invita le Maestranze a non servirsi di comparse “prezzolate”.

Certamente l’ideale sarebbe quello di avere delle processioni che siano realmente rappresentative dei ceti che hanno in affidamento i Sacri Gruppi, così come avveniva alle origini della manifestazione; ma è ormai utopia trovare dei salinai, dei cardatori, e perfino dei sarti o orefici, che possano sfilare dinanzi al proprio gruppo o – ancora più difficile – siano disposti a portarlo in spalla per l’intero percorso.

E’ già difficile trovare ancora queste maestranze, e lo è – ovviamente – ancor di più trovarli disposti ad un così severo impegno. Accettiamo, dunque, tutti l’evoluzione (o anche l’involuzione della società), scendendo anche a compromessi virtuali pur di salvare la tradizionalità di una manifestazione che è ancora la vera anima del Trapanese.

In quest’ottica – la rappresentazione della tradizione – risulta altrettanto inaccettabile il divieto tassativo di interpretare il ruolo della Vergine Addolorata nella processione; non vi è nulla di blasfemo nel mostrare il volto addolorato di una madre a cui è stato ucciso il figlio.

Non si riesce a comprendere come a Trapani possa essere vietato ciò che in altre città cattolicissime viene approvato.

Che sia un rigurgito di qualche Santa Inquisizione ? o semplicemente smania di protagonismo ?

Certo è che i Trapanesi non dovrebbero permettere a nessuno di infrangere le proprie tradizioni, che per secoli sono state considerate sacre e pie dagli organi istituzionali della Chiesa.

Ma andando alle novità della Processione di quest’anno, c’è da rilevare come, per la prima volta, i gruppi non attraverseranno lo storico percorso di Via Torrearsa: è un fatto ineluttabile e oggettivo, derivante dai lavori di ripavimentazione del basolato della strada, che impediscono il transito ai Sacri Gruppi.

Certamente si potrebbe obiettare che i lavori potevano essere programmati in maniera da non sovrapporsi ai tempi della Processione, ma probabilmente la loro durata avrebbe reso ineluttabile questo disagio, quest’anno o l’anno prossimo.

Ma non tutte le novità, per fortuna, sono negative: c’è da segnalare la lodevole iniziativa dell’Unione Maestranze che, in collaborazione con il Circolo filatelico e numismatico “Nino Rinaudo”, ha programmato un annullo postale speciale che riproduce un dettaglio del primo gruppo – “La partenza” – che verrà emesso dalle poste italiane proprio il giorno del Venerdì Santo. Lo stesso Circolo proporrà una cartolina – della pittrice trapanese Maria Giovanna Cammarasana – riproducente lo stesso dettaglio.

Non a caso l’annullo riproduce il primo dei 20 gruppi; fa infatti parte di un’iniziativa a lungo termine che prevede ogni anno l’emissione di un annullo speciale riproducente un Gruppo Sacro, nell’ordine di processione, così da avere, nel corso di 20 anni, una serie completa di annulli dell’intera processione.

Inoltre, per festeggiare i primi dieci anni di vita (1994 / 2004), il Circolo “Nino Rinaudo” ha chiesto alle Poste Italiane di emettere, nel 2005, un francobollo commemorativo della Processione dei Misteri di Trapani, così come ha fatto qualche anno fa per quelli di Caltanissetta.

E’ un modo intelligente per fare conoscere ancor di più quella che è considerata una delle più belle processioni del mondo.

Elio D’Amico

© 2004 - www.processionemisteritp.it

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