LA SICILIA E' COSA LORO 
di  Gianluca Fiusco 


La Provincia di Trapani sarà chiamata, il 28 maggio prossimo, ad eleggere sette deputati al parlamento regionale.

Al seguito dei tre candidati presidente, Rita Borsellino, Nello Musumeci e Salvatore Cuffaro, una pletora di becchini della politica, cioè una schiera di personaggi che, se il continuo attentato alla politica come servizio fosse un reato punito dalla legge, si ritroverebbero con decine di ergastoli sul groppone.

Ma a Trapani tutto è nuovo anche quando è in evidente stato di putrefazione. I partiti non hanno avuto coraggio e la classe politica è la solita rotazione di facce vecchie. Certo qualche novità è stata pure inserita qua e là, ma si tratta di candidature che subiscono, prima che il fuoco nemico, le ritorsioni amiche, dei propri compagni e camerati di partito.

Veniamo alle liste. Anzitutto il quoziente minimo per garantirsi il seggio si aggira sui ventimila e più voti. Le liste sono undici. Le parole d'ordine dei candidati Borsellino, Musumeci e Cuffaro sono: discontinuità, autonomia e continuità.

Nella lista di Forza Italia i big in cerca di seggi sono diversi. In prima linea c'è il deputato uscente, Maurici, che in questi giorni ha tappezzato le città informandoci che il cuore di Trapani è azzurro. Guarda un po'. In barba a coloro che pensavano che Trapani non avesse un cuore… Poi c'è la giovanissima, quasi ventenne, ex presidente della provincia Giulia Adamo che, mentre le tratte sociali si estinguevano, ha pensato bene di correre per la Regione in nome della lotta agli sprechi e contribuendo alla corsa elettorale che, dopo le regionali, ci porterà dritti dritti alle provinciali dell'11 giugno.

In merito a questa tornata elettorale, al momento in cui andiamo in stampa, il centro sinistra è spaccato sul nome del candidato alla presidenza della Provincia.

La Margherita punta sull'ex UDC Massimo Grillo; i Democratici di Sinistra, caldeggiano la candidatura di Giacomo Tranchida.

Le cose non vanno meglio in seno al centro destra, dove la candidatura del senatore Antonio D'Alì, non sembra più così sicura come all'inizio. All'orizzonte si profilerebbe quella di Giuseppe Pace, attuale presidente della Camera di Commercio.

Ma torniamo alle regionali. Degno di nota, all'insegna dell'“importante è partecipare” e sproloquiare in libertà c'è Baldassare Levante, noto per…. Fate voi a me sfugge.

Alleanza Nazionale non poteva non schierare l'onnicandidabile Peppe Bica, già sindaco di Custonaci, l'ex Senatore Buongiorno e Cristaldi (al secolo Nicolò detto Nicola). In AN, un poco più defilato, c'è Livio Marrocco, già consigliere ed assessore al Comune di Trapani, è una delle giovani novità di questa tornata.

Per restare al centrodestra, arriviamo all'assetto variabile della lista UdC. Ufficialmente i candidati erano sette. Tuttavia, ad un certo punto, il vigoroso On. Francesco Paolo Lucchese ci ha informato che Fratello Salvatore, fratello del più noto Norino attualmente nei guai con la giustizia per affari di mafia et similia, non sarebbe stato più della partita perché politicamente inopportuno visti i guai del congiunto. “Come – avrà pensato l'incensurato Fratello Salvatore -  a Cuffaro si e a me no?” Quindi il pelato Mimmo Turano, deputato uscente, accanto all'ex presidente del Consiglio Comunale di Marsala Ferrantelli, all'ex assessore provinciale Morfino, all'attuale consigliere comunale di Trapani Tumbarello. Gente giovane, fresca: il nuovo che avanza, insomma.

Quindi MPA-NS. Alla fine Lombardo (inteso come Raffaele), dopo la Lega e la Padania, prova a fare coppia con Nuova Sicilia. E così tutti i fuoriusciti dal partito di Bartolo Pellegrino si ritrovano candidati assieme ai compagni di viaggio dell'altro ieri, anche sotto le insegne del loro vecchio partito. L'uomo pronto per l'Europa, ovvero Eleonora lo Curto, ex enfant prodige dell'autonomista Pellegrino, tenta una riconferma all'ARS, accanto all'ex democristiano Giovanni Lo Sciuto, al pellegriniano di ferro Angelo Mistretta, alla “per tutte le stagioni” Nicole Mazarese ed all'ex capo di gabinetto di “Leone Bartolo” (versione assessore regionale), Paolo Ruggirello. Che bell'ammucchiata.

Nella lista Cuffaro ricompare, dopo un periodo di assenza, di cui peraltro nessuno si era rammaricato, Leonardo Gianno, sempre al seguito del governatore della Regione.

Ma passiamo al centro sinistra. E subito diciamo che, ancora una volta, soprattutto i DS, giocano in difesa, nel tentativo, questa volta di dubbio risultato, di riconferma dell'uscente Camillo Oddo. Nella lista compaiono nomi sconosciuti ai più e, nel rispetto delle quote rosa, appena due candidate.

L'aquilone non vola più. La lista che doveva raggruppare Comunisti Italiani, Rosa nel Pugno, Rifondazione Comunista, Italia dei valori, dopo alcune speranze iniziali è stata trasformata nel solito caravan serraglio. Il trasformista per antonomasia, il Comunista Autonomista Sicilianista medico dentista Nicolò Asaro detto Cola (ma da chi?) è in quota ai Comunisti Italiani e, dopo essere stato trombato alle scorse regionali, ci ritenta. Fa capolino l'ex cislino Salvatore Mancuso che, da Palermo, è stato direttamente catapultato sul palcoscenico elettorale di Trapani. Degne di nota due candidature. Quella della minoranza per bene di Rifondazione Comunista, rappresentata da una persona pulita, onesta e affidabile come Salvatore Morsellino e la candidatura di Piero Rotolo, un trapanese da esportare perché capace, politicamente corretto, una figura che certamente contribuirebbe alla crescita politica del territorio in alternativa ai nani che, finora, hanno giocato col centro sinistra.

Nel solco della tradizione c'è anche la candidatura di Nino Oddo. Il segretario socialista ci prova, o meglio, ci riprova. In bocca al lupo anche a lui.

La Margherita propone una schiera di volti nuovi (sic!). Si va dal “giovanissimo” Vincenzo Culicchia, all'ex centro destra Mione. Dal “Sancho Pancha” del Sen. Papania, Gaspare Noto, all'ex candidato presidente della Provincia di Trapani Baldo Gucciardi.

Infine la lista più complessa. La Lista Borsellino. Fortunatamente la candidatura Sugamele dopo essere stata negata all'interno dell'aquilone non è stata vanificata ed è stata recuperata all'interno di questa lista. L'avvocato, amico dei meno fortunati e dei cittadini, corre per uno scranno alla Regione. Chissà. Al suo fianco un altro avvocato che, al contrario di Sugamele, fino a ieri militava nel centrodestra, consigliere provinciale eletto nella coalizione che sosteneva Giulia Adamo ed ex presidente del consiglio provinciale. Il tutto ovviamente col placet dei garanti della lista che si erano solennemente impegnati, decaloghi alla mano, a non fare operazioni ambigue. Quindi un rientro. È quello di Nino Rosolia, da Marsala con furore. Questa candidatura va osservata perché potrebbe trattarsi del doppio gioco rifondarolo-sinistra europea per liquidare il dissenso interno che si riconoscerebbe in Salvatore Morsellino (candidato nell'aquilone) a vantaggio del camaleontico ex assessore della giunta marsalese di Lombardo.

Certo c'è anche la lista DC e quella di Alleanza Siciliana con candidature border line, cioè ai margini della “politique politicienne”.

Nei Listini vengono recuperati gli incerti o gli esclusi, almeno quasi tutti. Fuori Vincenzo Garraffa dal listino di Rita per il niet ai segretari di partito, dentro Rosario Rappa, segretario di Rifondazione e Alessandra Siragusa, petalo della Margherita. Il tutto nel nome della discontinuità. Appunto.

Ombrello per Eleonora Lo Curto nel listino di Cuffaro e spazio anche per Bartolo Pellegrino.

 Come si vota

Dopo averci presi per analfabeti alle scorse politiche, il 28 maggio voteremo da cittadini maturi. Ritorna la preferenza (una accanto al simbolo di riferimento del candidato). Se si vota solo per la lista o se si scrive solo il nome del candidato prescelto, il voto automaticamente andrà anche al candidato presidente collegato alla lista. Ritorna il voto disgiunto. Ovvero voto di preferenza per una lista e voto per il candidato presidente di una coalizione diversa da quella di cui la lista votata fa parte. Buon divertimento a tutti.

Gianluca Fiusco

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