POLITICA, SOLDI E
INFORMAZIONE
di Aldo Virzì
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Apparentemente distanti, eppure un filo, non proprio sottile, lega due avvenimenti che in questi giorni hanno attirato l'attenzione di alcuni, pochi in verità, osservatori. Di questo vogliamo occuparci.
Quale sia il rapporto che intercorre tra la politica e l'informazione lo testimonia un episodio recente, riguardante l'unica testata televisiva rimasta a Trapani. Quasi sotto silenzio è passato il cambio di direzione e dell'intera redazione di Telesud, eppure si è trattato di un episodio di estrema gravità. Vito Manca - un collega con il quale in altre occasioni, proprio da queste colonne, non siamo stati teneri ed al quale diamo atto della grande dignità con la quale ha onorato la sua tessera professionale - si è dimesso da direttore responsabile dell'emittente dopo essere stato esautorato di fatto dalle sue funzioni dall'editore che ha cancellato, senza neanche sentire il dovere di informarlo, la messa in onda di un dibattito sulla situazione politica di Favignana. La motivazione/scusa? I toni troppo alti dei contendenti! Ci sarebbe da ridere se non fosse per la serietà dell'accaduto. In realtà, come, a ragione, sostenuto da più parti, l'editore - o pseudo tale, atteso che non c'è grande chiarezza all'esterno sulla titolarità dell'emittente da dopo i fasti delle prima gestione D'Alì - avrebbe cancellato la trasmissione perché dal dibattito la maggioranza di centrodestra che guida l'amministrazione comunale di Favignana, cui il sen. D'Alì è particolarmente legato, ne sarebbe uscita malconcia. Le sacrosante proteste dell'assostampa provinciale sono cadute nel silenzio. Partiti e rappresentanze politiche provinciali si sono ben guardate dall'intervenire, anche quella parte politica che a Favignana è all'opposizione. Tutti, chi più chi meno, hanno qualcosa da nascondere. Allora meglio il silenzio. Conviene anche agli editori o pseudo tali, sempre pronti ad elemosinare dietro le porte degli amministratori pubblici contributi sotto forma di pubblicità. Anche qui sono i fatti, più delle parole, a parlare. Lo fanno con le cifre, quelle rese pubbliche, per esempio, dal solito Tranchida e che riguardano i contributi - pardon la pubblicità - commissionata dalla Provincia regionale alle emittenti locali: dal 1998 al 2004 ben € 1.206.000, pari a circa duemiliarditrecentomilioni delle vecchie lire. Da dividere per ventuno tra emittenti e giornali, ma ad alcuni è andata solo un'elemosina di €162, ad altri anche 437mila o 142mila€. La parte del leone, chissà perché, l'hanno fatta emittenti che gravitano nella zona del marsalese, qualcuna illustre sconosciuta. E a proposito di informazione e politica ci sarebbe da aprire tutto un capitolo sugli incarichi per uffici stampa che i vari amministratori vanno elargendo.
La notizia che Trapani era diventata sede di autorità portuale venne riportata con grandi titoli e con commenti entusiastici dai giornali, sembrava la grande svolta per l'economia trapanese. Qualche uomo di governo non lesinò parole e aggettivi nei suoi entusiastici commenti. Adesso la notizia che rischia di mettere in ginocchio la già povera attività attorno al porto, creare danni al turismo verso le Egadi, impoverire le tasche dei trapanesi, è passata nel quasi più assoluto silenzio. Senza alcun commento degli operatori, un tentativo di analisi. I giornali hanno preferito “nasconderla”. Magari per non disturbare il manovratore. Aldo Virzì |
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