MARSALA, TRIPLICATA LA TASSA SUI RIFIUTI
di  Antonio Pizzo 


Marsala - Con l'entrata in funzione dell'«Ato rifiuti» non saranno svuotati soltanto i cassonetti, ma anche le tasche dei cittadini. Mentre il nuovo contratto di lavoro che sarà applicato ai dipendenti della nettezza urbana non garantirà alcuno dei diritti attualmente goduti. E per questi motivi il segretario della locale Camera del lavoro - Cgil, Osvaldo Angileri, ha già lanciato il guanto di sfida, minacciando di far scendere in piazza, fianco a fianco, cittadini e netturbini.

“Chi ha un appartamento di circa cento metri quadrati - dice il sindacalista - e attualmente, come tassa per la raccolta dei rifiuti, paga 134 euro l'anno, vedrà triplicarsi tale somma. Sarà una rivoluzione copernicana. E la questione riguarda l'intera provincia”.

Per quel che concerne, invece, il personale della nettezza urbana le preoccupazioni sono di altra natura.

“Passando alle dipendenze dell'Ato - prosegue Angileri - ai lavoratori della nettezza urbana verrà applicato il contratto di natura privatistica della Federambiente, che non prevede salario accessorio, e cioè indennità di rischio, di lavoro notturno e festivo e premi di produttività. A guadagnarci saranno, insomma, soltanto gli undici componenti di ogni consiglio di amministrazione dell'Ato, che percepiranno un'indennità di tremila euro al mese, sei milioni delle vecchie lire. Qual è -si chiede Angileri- la necessità di creare questi nuovi posti di sottogoverno che graveranno sulle tasche dei contribuenti?”.

L'Ato di cui fa parte Marsala è quello denominato “Terra dei fenici”. A presiederlo è Vito Zichittella, ex assessore all'urbanistica della giunta Lombardo. I componenti del consiglio di amministrazione di quest'Ato, non ancora entrato in attività, percepiscono le laute indennità già dal gennaio del 2004.

“Altro fatto grave che merita di essere sottolineato -conclude il segretario della Camera del lavoro marsalese- è che dovrà essere individuata un'area su cui realizzare un autoparco megagalattico. E dunque ulteriori ingenti spese”.

Sempre a carico dei cittadini, naturalmente.

Antonio Pizzo

 

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