BASKET TRAPANI, SI RICOMINCIA DA BARBARA E TUCCI
di  Giuseppe Cassisa 


 L'ennesimo ritorno. Stavolta tocca a Peppe Barbàra che assume la duplice veste di General manager e di responsabile del settore giovanile. La motivazione vera dell'accordo sta probabilmente nell'esigenza di creare ed organizzare un “settore giovanile” della società, in considerazione dell'indiscussa esperienza maturata dal 53 enne tecnico. Ma con un ingaggio da pagare ed un direttore sportivo da cambiare, visto il programmato e scontato taglio di Grasso, Magaddino ha finito verosimilmente per assecondare le pretese economiche dell'ex coach della Pall. Trapani, aumentandone di fatto le responsabilità e affidandogli anche la carica di general manager. Da qui, obbligato il passo verso la scelta  “naturalmente condivisa” del nuovo allenatore, l'allestimento della squadra, con la speranza di portare a Trapani qualche interessante “prospetto”, la cura dei rapporti con i giocatori e più in generale l'organizzazione societaria non esente da grosse crepe. Sull'esuberanza di Barbàra, apparso vulcanico più che mai, sulla sua capacità di intessere rapporti, figlia della sua loquela, sulla sua dinamicità non ci sono dubbi. Per il resto sarà il campo a dare i suoi responsi, specie per quanto riguarda la carica di general manager, il primo in tal senso nella storia del Basket Trapani. Il tutto all'insegna di una programmazione (è questo il fatto nuovo) tanto attesa, ma mai realizzata. L'arco temporale dei tre anni sta in quasi tutte le decisioni finora adottate. Tre anni per Barbàra, tre anni di contratto per Antrops. Tre stagioni di contratto anche per il neo coach, Gianluca Tucci. Non c'è che dire, anche se i contratti valgono quel che valgono, per una società che in sette stagioni ha sempre cambiato tecnico. Un salto in avanti, relativamente a quella progettualità finora sacrificata per via delle scarse disponibilità finanziarie. La cura del settore giovanile, l'arruolamento di un talent-scout che girerà per tutta la Sicilia, le “alleanze” con le società minori, a patto che quest'ultime le condividano e ne trovino una qualche convenienza, comporteranno certamente dei notevoli esborsi. Ma Magaddino, stranamente, non appare preoccupato. Meglio così. Forse sarà cambiato qualcosa.

Esce dalla scena Giancarlo Sacco che al momento dell'arrivo di Barbàra quale general manager aveva visto precipitare le sue possibilità di allenare a Trapani, sebbene una parte dei dirigenti granata ne sponsorizzasse la permanenza. Al suo posto, come detto, il più giovane Tucci, che arriva a Trapani non certo per via della “maggiore esperienza di B1” rispetto a Sacco, dichiarata da Magaddino, ma certamente per dare credibilità ad uno dei capisaldi del nuovo progetto stilato da Barbàra e cioè la voglia di voltare pagina rispetto alla stagione precedente e, naturalmente, sull'intento di condividere la sua esperienza a Trapani con un tecnico di maggiore fiducia.

Tucci, arriva a Trapani, dopo qualche stagione poco fortunata ma … a voler essere scaramantici, lascia più perplessi e fa quasi paura il suo passato ad Avellino. Il ricordo va infatti a Gresta, che proprio ad Avellino aveva allenato.  

L'obiettivo è la creazione di una squadra giovane, su cui costruire e non cambiare ogni anno, senza stravolgimenti e  con due-tre giocatori di esperienza. Con la speranza, nell'immediato, di convincere Agosta a consolidare a Trapani la sua crescita con un torneo di B1. Arriveranno così giocatori duttili tatticamente in grado di ricoprire più ruoli, come si addice ad un torneo di B1. Obiettivo triennale? Solamente in parte. Perché, i frutti su tutti i fronti si dovranno raccogliere a breve e la stessa domanda di ripescaggio, rappresenta la volontà di poter tornare presto in Legadue con la prima squadra.

Come reagirà l'ambiente? Naturale che alla fine la passione soppianterà la diffidenza, anche se i tifosi ci penseranno due volte ad anticipare il prezzo del biglietto. La volontà è quella di stimolare le famiglie, gli studenti, gli universitari a sottoscrivere l'abbonamento. A detta della società, raggiungere i mille abbonati sarebbe già un grosso traguardo, addirittura un successo quello di toccare la quota dei 1.300 abbonati della scorsa stagione. Ma pare quasi una chimera. Anche se, al riguardo, registriamo il simpatico slogan coniato da coach Tucci: “la passione non è retrocessa”.

Novità, infine, anche sul fronte dei rapporti esterni con l'ennesima annunciata nascita di un organ house e con un nuovo addetto stampa. … Se sono rose fioriranno. Intanto, c’è già il primo acquisto. Si tratta di Damiano Faggiano, ala di 195cm, 31 anni, proveniente da Brindisi.

di Giuseppe Cassisa

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