PACECO, UN PRG A TINTE ROSSE
di Giuseppe Ingardia


Paceco-  Dopo un trentennio di attesa finalmente Paceco avrà il suo PRG che sa tanto di “rosso” come le sue radici. Non a caso, infatti, quello definito dal Consiglio e trasmesso al CRU per il sigillo definitivo, emette i primi vagiti nel '94 con Totò Pellegrino Sindaco di sinistra e conclude il suo iter nel 2005 con Nino Plaia ai vertici di una Giunta “impura”, ma pur sempre di sinistra.

“In due anni -dichiara Plaia- dopo cinque di dimenticatoio, siamo tutti soddisfatti per essere giunti alla meta, con uno strumento politico-amministrativo che darà grande impulso all'economia, al turismo, all'artigianato. Ovviamente in futuro, sarà necessario apportare delle modifiche per adeguarlo al divenire della realtà territoriale”.

Un PRG  “griffato” Pellegrino (Presidente del Consiglio Comunale). “Ci ho messo l'anima -ci dice- e pure qualche buona idea, oltre al coraggio di avere “licenziato” i tecnici incaricati di allora, per affidare tutto alla “ispirata professionalità” della Cannarozzo. La linea guida di questo PRG sarà chiaramente il Parco Suburbano che collegherà l'invaso Baiata alla Riserva delle Saline, tramite un percorso fluviale equivalente ad una passeggiata ideale, nel cuore di una serie di attività turistiche, sportive, economiche in cui sarà proiettato il nostro paese che accentuerà, oltre a quelle agricole ed  artigianali, anche la vocazione turistica”.

Quindi Pellegrino ha encomi per il Consiglio e la III^ Commissione. “Genovese e la Commissione -continua- assieme al Consiglio hanno svolto davvero un ottimo lavoro. E sarà giusto festeggiare tutti, quando il CRU ritornerà approvato un PRG che cancella le zone abusive; promuove lo  sviluppo artigianale a Paceco, Dattilo e Nubia; scommette sul settore alberghiero e turistico a Nubia; stoppa la fuga dalle zone B (in particolare a Dattilo) delle giovani coppie che torneranno a metter casa là dove affondano le loro radici.”

Ma intanto il Sindaco Plaia sottolinea il momento sì della sua amministrazione.

“Siamo in una fase di grande operatività -sostiene- testimoniata da una serie di iniziative e progetti per ragazzi ed anziani (dalla lotta alla obesità minorile, alla ginnastica dolce, alla Settimana dello Sport). Quanto al Plesso Giovanni XXIII^,  abbiamo ottenuto un finanziamento di un milione di euro, presentato un progetto da 1500 milioni di euro e contiamo assieme al CSA (ex Provveditorato Studi) di attingere a 1500 milioni di euro dai fondi per l'edilizia scolastica ministeriale. Ma Paceco sarà un vero cantiere con la consegna dei lavori di collegamento delle fognature al depuratore consortile di Trapani”.

Questione LSU? “Anche se le finanze comunali continuano ad essere falcidiate,  una trentina di precari saranno stabilizzati a breve. Per gli altri ritengo che potremo farcela entro il prossimo anno. Ma ci vorrà anche l'intervento della Regione che è responsabile di questo stato di cose”.

Intanto, il rimpasto di giunta continua a slittare con due assessori  (Culcasi e Piacentino) «che non se ne vogliono andare».

“Procederemo presto al rimpasto nel rispetto delle aspettative di tutti”.

Una risposta soft del Sindaco. In effetti dopo l'esonero dei due,  è certo che tre assessori saranno rimpiazzati, mentre potrebbe aversi la riconferma della Vultaggio o di Barbata (malgrado l'atto di richiamo del compagno  Scarcella).

Infine un monito da parte di Pellegrino per la nuova Giunta.

“Nel 2006 saremo fuori dal Patto di stabilità. Vuol dire che entro dicembre occorre avviare progetti ed opere che oltre quella data non avranno speranze. In particolare sarà opportuno accendere mutui, nominare i Capi Settore, completare il Mattatoio e decidere sul  Cinema Roma”.

A condizione, però, che il Consiglio approvi, nelle sedute tra il 4 e 12 luglio, il bilancio di previsione per il 2005.

Giuseppe Ingardia

 

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