TUTTI AL MARE, TRA MEDUSE E SPAZZATURA
di  Alberto Fiorino
 


  Non sarà -assicurano gli esperti- un'estate rovente come quella dello scorso anno. Tanto meglio per “gli amanti del fresco”. Poco male per le “lucertole da spiaggia”, ovvero i “maniaci” dell'abbronzatura.

Intanto, come ogni anno, a partire dal mese di giugno, le spiagge trapanesi cominciano a riempirsi di cittadini e turisti in cerca di refrigerio. E, quasi fosse un copione già scritto, i bagnanti al loro arrivo non trovano le spiagge dorate su cui stendersi e rilassarsi, ma una sorta di supermarket dell'usato dove è possibile trovare di tutto: bottiglie di plastica, cartacce, spazzatura assortita e perché no, anche qualche siringa, sparsa qua e là, per dare un tocco di colore.

Mancano i bagnini, non c'è traccia della guardia costiera, i bagni chimici sono un miraggio e le palme piantate lo scorso anno per abbellire il litorale, ormai secche e trascurate, sono la testimonianza di un ulteriore spreco di denaro pubblico.

Per una prima, sommaria  pulizia, è stato necessario attendere gli ultimi giorni del mese di giugno. Per tutto il resto dovrà passare ancora più tempo. In alternativa ci sono gli stabilimenti balneari privati, già pronti ad offrire i propri servizi fin dall'ultima settimana di maggio. Il costo, a persona, di una giornata si aggira sui dodici euro e comprende: ingresso, cabina, ombrellone e sdraio. Prezzo inarrivabile per una famiglia monoreddito.

Per un disabile, poi, è praticamente impossibile accedere in spiaggia: non è stata montata alcune pedana o scivolo per facilitarne l'accesso. In realtà una pedana in cemento è stata costruita qualche tempo fa, all'altezza della spiaggia libera di S. Giuliano: peccato che sia letteralmente sommersa dalla sabbia e risulti, quindi, inutilizzabile.

L'assessore all'ecologia e ambiente del comune di Trapani, Diego Di Discordia, ha assicurato che a breve, nel tratto di competenza, verrà attivato il servizio di sorveglianza e saranno sistemati i bagni chimici. Le solite lungaggini burocratiche hanno determinato il consueto ritardo.

Per quanto riguarda il comune di Erice, invece, si parla di tempi ancora più lunghi (luglio inoltrato), per l'attivazione del servizio di sorveglianza, per la sistemazione dei bagni chimici e degli accessi per i disabili. L'assessore comunale all'ecologia ed ambiente, Pietro Castiglione, ha confermato che, “per quanto riguarda la sorveglianza, della spiaggia, la gara è stata aggiudicata. Con sollecitudine si provvederà all'attivazione del servizio che avrà la durata di sessantatrè giorni. I fondi a disposizione -afferma l'assesore ericino- non ci permettono di garantire un periodo più lungo. Verranno sistemati anche due bagni chimici, il cui numero esiguo non dipende da noi. Per i disabili saranno posizionate, al più presto, le rampe per permettere l'accesso fino al bagnasciuga. Per quanto riguarda le famose palme non appartengono al comune, ma alla Provincia cui spetta la manutenzione e la cura. Al comune -conclude Castiglione- compete solo la pulizia della spiaggia.”

Occhio, infine, alle meduse. La loro presenza è indice di un'acqua decisamente pulita. Questa, però, è l'unica nota confortante. Tutto il resto a cominciare dai “morsi di medusa”, rappresenta un autentico rischio per il popolo dei bagnanti trapanesi. Si salvi chi può!.

Alberto Fiorino 

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