ENZO GUIDOTTO


  

Il professor Enzo Guidotto è nato a Novara di Sicilia il 12 settembre 1942, vive a Castelfranco Veneto (Treviso).

 

  Laureato in ”Economia e commercio”, insegnante  di “Discipline e tecniche commerciali ed aziendali” e preside dell’Istituto Tecnico per Geometri “Sansovino” di Oderzo (Treviso).

 

PUBBLICAZIONI

 

Ha svolto attività pubblicistica, a partire dagli anni Sessanta, su giornali e riviste :

 

- Il Giornale di Sicilia 

 

- Il Gazzettino di Venezia

 

- Patria indipendente, rivista dell’Assoc. Nazionale Partigiani d’Italia

 

- Antimafia 2000

 

- Extra, rivista bimestrale di Trapani

 

- Minerama  e Mineraux et fossiles (paleontologia e paletnologia),

 

- L’Esopo, rivista di bibliofilia di Milano.

 

INCARICHI  ISTITUZIONALI

 Nella quattordicesima (2001-2006)  e nella quindicesima (2006-2008) legislatura è stato consulente della “Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare”. Nello svolgimento di questo incarico, nella prima Commissione, ha operato nel “Comitato sulla presenza della criminalità organizzata in regioni diverse da quelle tradizionalmente interessate dal fenomeno mafioso” ed ha preparato la relazione sulla missione della Commissione in Veneto. 

    Dal 2006 al maggio del 2008 è stato membro del “Tavolo interdirezionale” del «Comitato Nazionale “Scuola e Legalità”» del Ministero della Pubblica Istruzione. Di tale organismo hanno fatto parte soggetti di «elevata specializzazione indispensabili per la realizzazione di obiettivi istituzionali non perseguibili attraverso l’utilizzazione esclusiva del personale del Ministero».Nell’esercizio di questo incarico ha curato il paragrafo del Rapporto del Comitato dal titolo “Educazione alla legalità finalizzata alla lotta alla mafia” che ha costituito la base  per l’elaborazione dell’omonimo paragrafo delle “Linee di indirizzo” del Ministro della Pubblica Istruzione On. Giuseppe Fioroni del 23 maggio 2007.

Nel settembre del 2014 ha ricevuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione) la nomina a membro del  «Gruppo di lavoro finalizzato a promuovere iniziative ed attività volte a sostenere la cultura della legalità tra i giovani».

 

 

 

COLLABORAZIONI IN AMBITO GIUDIZIARIO

Come persona informata su fatti, è stato sentito – in istruttoria o in dibattimento -  in vari importanti procedimenti penali  (Andreotti, Contrada, D'Antone, Calvi, mandanti occulti delle stragi del 92, Borsellino quater e Trattativa).

 

 

ALTRI INCARICHI

E’ presidente dell’ Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso dal 1992, animatore del Coordinamento veneto insegnanti e presidi in lotta contro la mafia dal 1982.

E’ stato referente regionale per il Veneto dell’ associazione Libera, socio fondatore e membro del comitato scientifico dell’associazione nazionale Riferimenti  e coordinatore del Comitato di lotta contro la mafia del Nord, promosso da senatori e deputati della Commissione parlamentare antimafia della decima legislatura.

Dal maggio del 2013 è presidente onorario dell'associazione «Ossermafia Italia - Uniti in memoria di Paolo e Agnese Borsellino», della quale fanno parte i familiari ed i parenti del magistrato e della moglie, creata allo scopo di promuovere iniziative per contrastare la devianza mafiosa e le altre forme di illegalità e il rischio di emarginazione speciale, attraverso percorsi e progetti rivolti alle scuole, alle università, alle scuole carcerarie, i centri di giustizia anche minorili.

Nel novembre del 2015 è stato eletto presidente dell' «Associazione Antiracket e Antiusura» di Trapani.

 

Nel gennaio del 2016 è stato eletto presidente dell' «Associazione Soci Banche Popolari Venete».

 

 

Il dottor Antonio Fojadelli, della Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, il professor Enzo Guidotto ed il dottor Bruno Siclari, capo della Direzione Nazionale Antimafia, presenti a un convegno a Dolo nel 1994, all'indomani della fuga di Felice Maniero dal carcere dei Due Palazzi di Padova.

 

 

ATTIVITA’ SVOLTE

Dal 1982  organizza -  e/o partecipa alla realizzazione - in Veneto, ma anche in Friuli, Emilia, Toscana, Marche, Sicilia, Calabria, Campania e in Puglia,  iniziative di approfondimento culturale e di sensibilizzazione civica sul fenomeno mafioso come problema nazionale.   Ha organizzato – e/o partecipato come relatore - convegni che si sono svolti nelle Università di Venezia, Padova, Verona, Udine e Castellanza (Varese) ed ha realizzato corsi di formazione ed aggiornamento nelle “Università degli adulti e degli anziani” di Marostica, Custonaci, Conegliano e Castelfranco Veneto.

  Ha collaborato alla realizzazione di un corso sulla mafia presso la Bildungsezezntrum  Volkchochule  Spracheninstitut  di  Norimberga.

  Ha realizzato corsi di formazione-aggiornamento sul fenomeno mafioso destinato ad insegnanti nelle province di Venezia, Vicenza, Treviso, Rovigo, Crotone, Palermo e Trapani.

  E’ stato più volte invitato come relatore in incontri organizzati da club Lions e Rotary in Veneto ed in Puglia.

  Nel 1987, in qualità di animatore del «Coordinamento veneto insegnanti e presidi in lotta contro la mafia», ha organizzato una serie di convegni, con il patrocinio dell'Ufficio di Presidenza del 'Consiglio Regionale Veneto', sul tema «Il potere mafioso in Sicilia e nel Paese: conoscenza del fenomeno e strategia di difesa dello Stato democratico e di diritto».

  Dalla primavera del 2000, come presidente dell’ Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso, ha organizzato una serie di incontri nelle scuole superiori di Venezia, consentiti da un finanziamento della locale Prefettura in base alla legge sull’uso a scopi sociali, culturali ed educativi dei beni confiscati a soggetti condannati per associazione di tipo mafioso.

  Negli ultimi anni ha collaborato con la Fondazione Falcone alla realizzazione del progetto “Ricordare Falcone” attraverso la creazione delle condizioni che hanno permesso, nella ricorrenza della “Strage di Capaci”, la partecipazione di rappresentanze di studenti di varie province del Veneto alla manifestazione svoltasi nell’aula bunker dell’Ucciardone.   Successivamente ha svolto una collaborazione con l’Ufficio di  Presidenza del Consiglio Comunale di Venezia per rilanciare tale progetto.

 

 

 

PUBBLICAZIONI

«Mafia : alle origini del fenomeno» - Monografia destinata a studenti, realizzata nel 1984 con il contributo finanziario del Ministero della Pubblica Istruzione ed acquisita agli atti dell’ “Accademia dei Lincei”.

 «Morale e politica, mafia e società» - Dossier preparato nel 1984 ad uso degli insegnanti, finanziato dall’Istituto professionale di Stato per il commercio  “Rosselli “ di Castelfranco Veneto.

 «Mafia : un potere economico e politico esercitato con la violenza»,  con prefazione di Nando Dalla Chiesa (575 pagine). Prima edizione: Distretto Scolastico di Castelfranco Veneto, 1992. Seconda edizione: Casa editrice “La Galleria”  di Castelfranco Veneto, 1992.

«Scandalo petroli» assieme ad altri autori (magistrati, generali e sottufficiali della Guardia di Finanza), edito dalla Fondazione Berro e dall’Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso

 

 

RICONOSCIMENTI 

  Le sue iniziative hanno ricevuto l’apprezzamento dei presidenti della Repubblica Sandro Pertini e Oscar Luigi Scalfaro.   «Ammiro - gli ha scritto quest’ultimo -  il Suo impegno e il Suo interesse per la “cosa pubblica” che tante volte è purtroppo scarso o assente in chi ha il delicato compito di educare».   

  Nel 1987, in occasione del seminario di studio sul tema “Il potere mafioso in Sicilia e nel Paese : conoscenza del fenomeno e strategia di difesa dello Stato democratico e di diritto”, il presidente del Consiglio Regionale Veneto gli ha conferito la “Medaglia d’argento di Palazzo Ferro Fini” riservata a personalità particolarmente impegnate nel campo culturale, sociale, economico e politico.

 

 

 

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