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Marsala
- E' stata la grande vittoria di Giulia Adamo e Massimo Grillo,
impegnati in una guerra a distanza con D'Alì e Cuffaro. A Capo Boeo,
infatti, l'asse Adamo-Grillo è riuscito a portare l'avvocato Renzo
Carini, un neofita della politica, sull'ambita poltrona di sindaco.
Riuscendo, così, nell'impresa di attuare un ribaltone che dopo quasi 14
anni di amministrazione di centrosinistra (?) ha consegnato il ponte di
comando al centrodestra (?). “Voltiamo pagina” si è, dunque, rivelato
uno slogan vincente. Un messaggio chiaro che ha colpito nel segno.
Espressione di Forza Italia, 49 anni, avvocato civilista, sposato (con
una cugina dell'on. Giulia Adamo), Renzo Carini è stato sostenuto anche
da Alleanza Nazionale, Liberi-Italia di Mezzo, Nuovo Psi, e da tre liste
civiche, una delle quali (“Noi Marsalesi”) dichiaratamente di
centrosinistra.
Dopo il primo turno, quando aveva ottenuto 18.438 voti (36,77 per
cento), nel turno di ballottaggio - il cui esito, alla vigilia, appariva
abbastanza incerto - ha battuto nettamente il candidato del
centrosinistra, il vice sindaco uscente Leo Giacalone. Carini ha,
infatti, ottenuto 22.113 voti, ovvero il 54,95 per cento delle
preferenze, contro i 18.127 (45,05%) dell'avversario.
“La città - ha dichiarato, a caldo, il vincitore - ha espresso una
forte volontà di cambiamento. E' stata la vittoria dei marsalesi, delle
persone perbene; e ringrazio il Signore che mi ha aiutato a superare
tante difficoltà. L'ottimismo della vigilia era frutto della voglia di
cambiamento che percepivamo nell'elettorato. Un desiderio di voltare
pagina che io ho avvertito in maniera evidente. Nessuno poteva fermare
questo fiume in piena.
Sin
dalle prime battute - ha proseguito - abbiamo capito che è stato
recepito il messaggio di Alleanza per Marsala, che nasceva da questa
grande emergenza economica e culturale che vive la nostra città. Al
secondo turno, poi, è stata premiata anche la coerenza della nostra
coalizione. Gli accordi poco chiari (riferimento all'apparentamento
Giacalone-Lo Curto, ndr) non sono stati, invece, premiati. Adesso, però,
dimentichiamo tutto, anche le polemiche e i veleni, e iniziamo a
lavorare per il bene della città”.
Antonio Pizzo
di Gianluca Fiusco
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