CARINI SINDACO DI MARSALA, ESULTANO ADAMO E GRILLO

di  Antonio Pizzo 


   

Marsala - E' stata la grande vittoria di Giulia Adamo e Massimo Grillo, impegnati in una guerra a distanza con D'Alì e Cuffaro. A Capo Boeo, infatti, l'asse Adamo-Grillo è riuscito a portare l'avvocato Renzo Carini, un neofita della politica, sull'ambita poltrona di sindaco. Riuscendo, così, nell'impresa di attuare un ribaltone che dopo quasi 14 anni di amministrazione di centrosinistra (?) ha consegnato il ponte di comando al centrodestra (?). “Voltiamo pagina” si è, dunque, rivelato uno slogan vincente. Un messaggio chiaro che ha colpito nel segno. Espressione di Forza Italia, 49 anni, avvocato civilista, sposato (con una cugina dell'on. Giulia Adamo), Renzo Carini è stato sostenuto anche da Alleanza Nazionale, Liberi-Italia di Mezzo, Nuovo Psi, e da tre liste civiche, una delle quali (“Noi Marsalesi”) dichiaratamente di centrosinistra.

 

 Dopo il primo turno, quando aveva ottenuto 18.438 voti (36,77 per cento), nel turno di ballottaggio - il cui esito, alla vigilia, appariva abbastanza incerto - ha battuto nettamente il candidato del centrosinistra, il vice sindaco uscente Leo Giacalone. Carini ha, infatti, ottenuto 22.113 voti, ovvero il 54,95 per cento delle preferenze, contro i 18.127 (45,05%) dell'avversario.

 

 “La città - ha dichiarato, a caldo, il vincitore - ha espresso una forte volontà di cambiamento. E' stata la vittoria dei marsalesi, delle persone perbene; e ringrazio il Signore che mi ha aiutato a superare tante difficoltà. L'ottimismo della vigilia era frutto della voglia di cambiamento che percepivamo nell'elettorato. Un desiderio di voltare pagina che io ho avvertito in maniera evidente. Nessuno poteva fermare questo fiume in piena.

 

Sin dalle prime battute - ha proseguito - abbiamo capito che è stato recepito il messaggio di Alleanza per Marsala, che nasceva da questa grande emergenza economica e culturale che vive la nostra città. Al secondo turno, poi, è stata premiata anche la coerenza della nostra coalizione. Gli accordi poco chiari (riferimento all'apparentamento Giacalone-Lo Curto, ndr) non sono stati, invece, premiati. Adesso, però, dimentichiamo tutto, anche le polemiche e i veleni, e iniziamo a lavorare per il bene della città”.  

 

 

 Antonio Pizzo

di Gianluca Fiusco

 

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