BASKET TRAPANI, COME SI STA BENE IN ALTO

di  Giuseppe Cassisa 


   

Per un capitano che va, un capitano che viene. A conti fatti, si è trattato quasi di un simbolico ma non certamente programmato passaggio del testimone. A lasciare, per motivi di forza maggiore, è stato Faggiano (sottoposto ad intervento chirurgico per la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), ad arrivare, invece, è stato l'ex capitano di mille battaglie, Davide Virgilio.

Tutto ciò sebbene la vera “fascia” di capitano, per la stagione ancora da disputare, sarà appannaggio di Acunzo.

 

Peccato, perché la coabitazione fra Faggiano e Virgilio avrebbe dato ancor maggiori potenzialità ai colori granata ma a volerli vedere insieme in campo o almeno nel roster, bisognerà aspettare, bene che vada, magari un decisivo play off,  a fine stagione.  Purtroppo, il contemporaneo utilizzo in squadra dei due “capitani” è durato appena l'arco di metà gara, quella con S.Antimo, cioè del match che ha segnato la svolta ed il nuovo corso nel campionato dei granata.

 

Pubblico delle grandi occasioni, entusiasmo alle stelle, un nuovo volto ed una nuova fisionomia della squadra ma soprattutto l'immagine di una consapevolezza: quella di una formazione competitiva, in grado di poter dire la sua nel discorso promozione.

 

Con l'arrivo di Virgilio, il rischio era quello di aver gasato troppo l'ambiente ma non c'è stato neanche il tempo per ragionarci su, perché l'infortunio di Faggiano, l'ennesima tegola della stagione in tema di forzati stop, ha raggelato e smorzato i facili entusiasmi. Almeno, sotto questo punto di vista, è stato “utile”, a riportare tutti con i piedi per terra, magari, togliendo anche qualche problema di abbondanza al coach granata. Qualche settimana fa Tucci era in grosse difficoltà a render un allenamento competitivo, a mettere su quintetti già rodati o ad inventare un play. Appena ieri, si è ritrovato a gestire nove uomini-nove, in grado di tenere il campo. Ma la potenziale difficoltà è durata davvero poco e adesso il coinvolgimento di tutti diventerà più facile.

 

Infortunio di Faggiano a parte, il Basket Trapani non potrà che valutare le sue legittime aspirazioni, non appena diventerà più palpabile l'inserimento di Virgilio e conoscendo il play tascabile granata, c'è da starne certi, accadrà ben presto. Soltanto così le sue giocate, i suoi assist, potranno essere messi a frutto e non apparire qualcosa di astruso per molti dei suoi compagni. Conta poco, invece, che per la prima volta nella sua carriera il ritrovato play granata si troverà a gestire un'esperienza del genere, avendo cambiato squadra a campionato in corso.

 

Inevitabile, che con il suo arrivo si accorceranno i minutaggi dei compagni mentre aumenterà la difficoltà di dare il massimo in poco tempo, per chi sarà chiamato in campo, in qualunque momento della gara. Diventerà questo l'obiettivo principale da raggiungere.

 

Ovvio, che l'inserimento di un tassello fondamentale, la presenza di un vero play ed il suo indomabile temperamento, gioveranno non poco alla squadra ed alle sue potenzialità. E poi sono in pochi in B1 a poter disporre di un trio di “piccoli” come quello composto da Virgilio, Tessitore e Colussi.

 

Guardare troppo in là non conviene. Conviene, invece, essere consapevoli delle proprie potenzialità, di vedere i play off più alla portata, di sperare di potersi prendere qualche soddisfazione, alla vigilia difficilmente immaginabile. E perché no, sperare di coronare il sogno di Virgilio di giocare un giorno in Legadue... ma non è soltanto il suo sogno. 

  Giuseppe Cassisa

di Gianluca Fiusco

 

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