LO SCANDALO DELL'ATO RIFIUTI

STIPENDIATI ANCHE PER NON FARE NULLA.

di  Antonio Pizzo 


   

Marsala –  È ancora lontano il giorno in cui entrerà in funzione l'Ato rifiuti “TP1 – Terra dei Fenici”. Andate deserte, infatti, le prime due gare d'appalto per l'affidamento del servizio di raccolta delle immondizie nella parte occidentale della provincia - undici Comuni sull'asse Marsala-Trapani-Alcamo - e la riscossione del relativo tributo (quattro offerte nella prima gara e tre nella seconda, mentre il bando prevede un minimo di cinque ditte partecipanti), adesso il consiglio d'amministrazione sta cercando di capire come dovrà muoversi. E per questo ha chiesto lumi al Ministero dell'Ambiente.

 

“Siamo – dice l'assessore ai Servizi del Comune di Marsala, Antonio Vinci –,  in una fase di stallo. Io penso che trascorrerà almeno un altro anno prima che si possa passare al nuovo sistema. Tra l'altro, da qualche tempo, si sente anche parlare di qualche possibile modifica della normativa che regola gli Ato. Il nostro, comunque, in realtà, non è mai partito”.

 

Ciò nonostante, però, il presidente del Consiglio d'Amministrazione, l'ingegnere Vito Zichittella, ex assessore all'Urbanistica della giunta Lombardo, e i suoi consiglieri intascano le loro indennità già dal gennaio del 2004. E sul punto, lo scorso anno, era intervenuto, con parole di fuoco, il segretario cittadino della Cgil-Camera del lavoro, Osvaldo Angileri.

 

“Gli Ato – affermò il neo candidato sindaco – sembrano essere stati architettati a regola d'arte per essere un business per presidenti e componenti dei consigli di amministrazione. E questo tutto a spese dei cittadini, che per vari motivi vedranno triplicarsi i costi per la raccolta dell'immondizia. E dire che il legislatore prevede il miglioramento del servizio a fronte di criteri di maggiore economicità. E invece si è approdati a questo malcostume. Belice Ambiente è un focolaio acceso. E a Marsala la Cgil lotterà con tutte le sue forze per evitare che si ripeta quanto sta accadendo nella parte orientale della nostra provincia”.

 

 A fine giugno, sulla questione Ato rifiuti si era anche registrata una dura polemica tra il sindaco di Trapani, Mimmo Fazio, contrario al nuovo sistema, e il suo collega di Marsala, Eugenio Galfano.

 

“O ci sarà unità d'intenti – disse il secondo - o questa società non avrà futuro. E allora meglio dirlo subito e scioglierla. Il sindaco di Trapani non ha mai collaborato. Anzi, ha frapposto sempre problemi. È stato l'unico a remare contro...."ì

  Antonio Pizzo

di Gianluca Fiusco

 

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