PACECO, IL FUTURO SI CHIAMA PARCO SUBURBANO 
di  Giuseppe Ingardia 


Un paese proiettato nel futuro, con il primo passo verso la realizzazione del Parco Suburbano attorno all'invaso Baiata e qundi con il primo stralcio dal progetto per realizzare la zona artigianale, insistente tra zona Campo Sportivo e zona  Firriato. Di questo ed altro parliamo con Totò Pellegrino,  Presidente del Consiglio Comunale.

“La realizzazione del Parco -esordisce Pellegrino- può effettivamente avviare un efficace processo di sviluppo economico, anche intercomunale. Adesso bisognerà scegliere possibilmente il progetto prodotto dai vincitori del «Concorso di idee», fare la convenzione con il Consorzio di bonifica del Birgi, trovare i fondi per conferire l'incarico progettuale, inoltrando quindi alla CEE la richiesta per i necessari finanziamenti. E poi l'interesse intercomunale del Parco, conferma che Paceco non è un'isola e dovrà andare verso l'integrazione territoriale. Per la zona artigianale sono pochissimi 500.000 euro, ma importante è dare l'imput iniziale”.

Sviluppo economico e crescita collettiva possono materializzarsi con la confisca dei beni al potere mafioso?

“Che cinquanta ettari di terreno confiscato vengano gestiti da una Cooperativa collegata al Consorzio sulla Legalità ed al  Comune, è un fatto di notevole spessore che si tramuta in lavoro per i giovani oltre ad avere un grande valore simbolico che riscatta l'immagine di Paceco”.

C'è del “fumo” dietro il possibile recupero della Scuola Giovanni XXIII^,  il cui progetto complessivo di quattro lotti comporterà la spesa di circa sei milioni di euro?

”E' tutto trasparente e vero. Semmai posso dire che io non l'ho condiviso poiché comporterà una spesa doppia rispetto a quella che si sarebbe sostenuta con un progetto non antisismico. Bastava rifare tutto il tetto e ripristinare la solidità di un immobile che avrebbe meritato di essere riportato allo splendore di ottanta anni fa”.

A metà legislatura, vuol dare un giudizio su Consiglio Comunale e Giunta?

“Il Consiglio ha fatto la sua parte fino in fondo sulle questioni più significative per la collettività. Sulla Giunta la domanda va girata al suo Presidente. Posso dire invece che a breve finalmente dovrebbe farsi quella verifica sollecitata da un anno, oltre ad una programmazione delle priorità”. 

L'atto più qualificante per il Consiglio?

“Il completamento e l'approvazione del PRG già esitato dal Commissario. Per Pasqua avremo il PRG definitivo: scade infatti il semestre entro il quale la Regione dovrà approvare o lasciar spazio al silenzio assenso”.

Quali opere sono da realizzare prima dello scadere della legislatura ed entro il 2006?

“Il Parco, alcune arterie stradali importanti (prolungamento di via Torrearsa, via Vittorio Sereni) ed il Cinema Roma. Appaltare,  quindi, i lavori per la via L1 in zona Campo Sportivo e stabilizzare quei venticinque precari con i 220.000 euro disponibili. Inoltre -prosegue Pellegrino- è doveroso nominare subito una Commissione toponomastica qualificata per intitolare tre strade ad altrettanti insigni pacecoti: Giuseppe Catalano, Pietro Grammatico e Giacaomo Spatola. Così come sarebbe opportuno apporre le tabelle toponomastiche nelle vie già denominate dal precedente Consiglio”.

Come Presidente -a parte la “scappatella” con chiusura volante di una seduta- che voto si darebbe?

“Ho svolto il ruolo fino in fondo, con impegno, responsabilità e rispetto delle componenti Consiliari”.

Qualche “mina vagante” sarebbe bene non esistesse tra i Consiglieri?

”In effetti c'è stata conflittualità con un consigliere troppo spesso ricorrente all' immotivato invio di carte e delibere alla Procura e altri Organi di controllo. Ma finora tutto si è dimostrato infondato”.

Nel panorama politico pacecoto, entra in scena l'MPA con una cellula (di collocazione ancora incerta) che farebbe capo a Salvatore Fiorino (CDU) e Roberto Voltaggio (FI), inaugurata nei giorni scorsi dall'On. Eleonora Lo Curto.

”Mi auguro che questa novità approdi nel centrosinistra, ovviamente”.

A proposito, un centrosinistra a Paceco non proprio in gran forma.

“Ci sono stati momenti di crisi d'immagine, dovuti al disagio per alcune insufficienze amministrative nei servizi,  come per la Nettezza Urbana.

Escludo conflittualità interne. Abbiamo tutte le potenzialità per un immediato rilancio.

Aggiungo che le primarie sono ormai patrimonio del centrosinistra.  Vanno proposte a tutti i livelli. Io le sosterrò a cominciare dall'elezione del prossimo Sindaco”.

Giuseppe Ingardia

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