VALDERICE, GIRO DI VITE
SUGLI APPALTI
di Francesco Pellegrino
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Valderice - L'anno appena iniziato ha una grande importanza per il Comune di Valderice, giacché l'amministrazione comunale festeggia il cinquantesimo anniversario della sua autonomia (prima dell'indipendenza Valderice era una frazione di Erice). Il 2005 nel comune pedemontano si apre con delle novità importanti sulla disciplina degli appalti. Sono state approvate, infatti, delle direttive per la regolamentazione delle gare che prevedono delle “ clausole di autotutela”, da introdurre nei bandi di gara al fine di prevenire eventuali interessi lesivi della pubblica amministrazione. In effetti l'autorità di vigilanza dei lavori pubblci, ha confermato che esiste la facoltà per la Pubblica Amministrazione di individuare nei bandi di gara ulteriori adempimenti per le imprese partecipanti, purché non vi siano richieste irrazionali e pretestuose, con conseguente violazione del principio della più ampia partecipazione alla gara. E' stata inoltre sottolineata la necessità di avere una situazione contributiva ed assicurativa completamente regolare, dando priorità al rispetto delle norme sulla sicurezza sul posto di lavoro.
Con l'approvazione delle direttive in materia di appalti pubblici, l'amministrazione ha stabilito la necessità di adottare degli schemi di bando uniformi in cui l'impresa partecipante dovrà indicare i mezzi di cui dispone in proprio per l'esecuzione dei lavori. E' inoltre escluso l'affidamento in subappalto ad altre imprese di qualsiasi tipo di lavorazione. “Con le direttive di recente approvazione -afferma il sindaco- non vogliamo certo rendere la vita difficile alle imprese, anche perché la Pubblica Amministrazione deve imporsi il duplice obiettivo di far rispettare la legalità e favorire lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro. Il nostro scopo -continua il sindaco- è quello di garantire il rispetto dei principi di imparzialità e correttezza”. In base alle nuove direttive approvate, l'impresa aggiudicataria è obbligata ad effettuare la commessa di forniture nella misura di almeno il 30% del fabbisogno necessario, in favore di quelle imprese della provincia confiscate a seguito di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale, operanti nel settore edile e sottoposte all'amministrazione controllata dello Stato. Detto obbligo sussiste solo se le imprese confiscate siano disponibili ad effettuare le forniture al prezzo più basso tra quelli offerti dalle altre ditte operanti nel medesimo settore . La stazione appaltante provvederà' alla revoca o alla rescissione del contratto nel caso di rinvio a giudizio o condanna del titolare, dei soci o dei direttori tecnici dell'impresa aggiudicataria, intervenute dal momento dell'aggiudicazione e fino al collaudo definitivo dei lavori. La revoca dell'aggiudicazione è inoltre sancita in caso di subappalto non autorizzato, mancato rispetto della posizione retributiva e contributiva dei dipendenti, inosservanza delle norme sulla sicurezza del lavoro, o conferimento dei rifiuti di cantiere in siti diversi dalle discariche autorizzate. “ Dovranno partire presto dei lavori pubblici di grande importanza per il nostro comune -afferma Lucia Blunda- primi fra tutti la realizzazione del porto turistico, la sistemazione di Rio Forgia e anche l'idea di trasformare le segherie che insistono sul litorale valdericino in strutture alberghiere. Sicuramente appalti di tale rilievo -conclude il sindaco di Valderice- dovranno essere monitorati per bene e credo che le direttive recentemente approvate siano un buon viatico per garantire imparzialità correttezza e legalità del nostro agire amministrativo”.Francesco Pellegrino |
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