GRANATA COL FIATONE, URGONO RINFORZI 
di  Giuseppe Cassisa 


E' il momento più difficile e delicato di questo esordio in Legadue. A prima vista, non sembrerebbe ma gli attuali punti in classifica, frutto di un buon girone di andata, non possono trarre in inganno, semmai devono servire a trasmettere fiducia per il futuro.

Ma quali i motivi di tale disagio per la Banca Nuova? Certamente i problemi fisici accusati da buona parte degli atleti granata, gravano pesantemente sulle recenti prestazioni ed insuccessi. Ma non soltanto.

La squadra è stata costruita sugli americani ed il loro rendimento, malgrado qualche incognita legata alla prima apparizione in Italia di Owens e Darby ed alle condizioni fisiche di Clack, è da ritenersi soddisfacente. Il limitato budget finanziario della società, in sede di costruzione della squadra, ha però richiesto delle economie di spesa, in particolare, per il gruppo degli italiani. Inevitabile, così, l'allestimento di una panchina non molto competitiva. Se a ciò si aggiunge il fatto che qualche punto di riferimento fra gli italiani dello starting five non ha reso come era lecito attendersi, si intuisce come il peso della squadra sia finito quasi esclusivamente per gravare sui coulored che, dunque, sono stati troppo spremuti.

Certamente, attendersi un calo da Owens, mettere in preventivo un rendimento altalenante di Darby o ipotizzare le difficoltà di inserimento dell'ultimo arrivato, Clack, rappresentavano dei fatti fisiologici. Evidentemente meno preventivabili, almeno negli attuali termini, apparivano la scarsissima affidabilità della panchina e le deludenti prestazioni di giocatori chiave dello starting five, come Monzecchi. Gli scout parlano chiaro.

Se poi aggiungi anche la malasorte, leggasi l'infortunio di Agosta, atleta non determinante ma che era fra i giocatori più in forma del momento, il quadro è completo.

E così il fatto che alcuni uomini più di altri abbiano tirato la carretta sta finendo per  pesare su una squadra che attualmente non sta brillando e che, dopo una serie di sconfitte non preventivate, ha finito anche con il sentire la responsabilità di dover vincere a tutti i costi.

Fare quadrato in questo momento, superare senza grossi traumi questa fase critica della stagione, limitando i danni, è di fondamentale importanza, in attesa di rinforzi che entro febbraio dovranno arrivare, per non vanificare quanto di buono finora fatto.  

In definitiva, fatte salve le citate difficoltà di budget, si stanno pagando le conseguenze di alcune scelte operate in sede di costruzione del roster. Innanzitutto, quelle di non ritrovarsi ad avere né un vero play maker, né un uomo squadra. Insomma, alla Banca Nuova manca chi sappia esercitare una vera  leadership sul gruppo oltre ad un autentico ragionatore. Nessun atleta è dunque il successore di Virgilio. Il rammarico per non averlo è tanto anche se non ci sentiamo di condannare l'ex capitano per le scelte adottate. Come rifiutare tutti quei soldi, lui che giovassimo non lo è più?

Trapani non ha voluto svenarsi per Virgilio, pagando molto meno Darby, ma ritrovandosi ora a cercare un play che possa almeno alternare in regia l'americano di colore che play puro non lo è mai stato. Alle sue spalle, dal giovanissimo Marino ci si attendeva di più, ma ormai è una costante che a Trapani ogni anno il cambio del play faccia soffrire.

La Banca Nuova così si è vista pericolosamente risucchiare da squadre di bassa classifica che apparivano spacciate e che, cambiando pelle, hanno recuperato preziosi punti sulle più immediate rivali. Ma il limite di guardia non è stato ancora toccato e fortunatamente i recenti risultati non sono stati molto favorevoli alle inseguitrici. Inoltre, i granata hanno messo dalla loro parte l'esito di qualche importante scontro diretto.

Stare vicini alla squadra è quanto mai importante. Superare indenni o con i minori danni questo momento è l'imperativo dal quale non si può prescindere e dal quale dipende il futuro della Banca Nuova.

L'obiettivo, cioè la conquista della salvezza, è alla portata anche se ci sarà da lottare fino all'ultima di campionato.     

Giuseppe Cassisa

© 2005 - www.processionemisteritp.it

 

 

Inizio pagina